Non smettere di sognare

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Un film di Roberto Burchielli. Con Alessandra Mastronardi, Roberto Farnesi, Benedetta Valanzano, Ruggero Cara, Sara Bellodi. Formato Film TV, Commedia, – Italia 2009 E’ la storia di Stella (Alessandra Mastronardi), una ragazza che, dopo la morte della madre, è costretta ad interrompere gli studi e ad abbandonare il suo sogno di entrare nella Scuola Internazionale di Danza. Stella, che vive con la sorella Anna e il patrigno Luigi, un alcolista burbero e manesco, per mantenersi lavora al porto di Genova di giorno e come cubista in discoteca la notte. Anna per prima parte alla volta di Milano dove ha avuto una proposta di lavoro, che si rivelerà un bluff. Poco tempo dopo Stella incontra un produttore (Roberto Farnesi) che la nota e le propone di partecipare ad un talent show a Milano. Anche lei, per presentarsi al provino, decide di lasciare la sua città e di spiccare il volo verso il suo sogno. Durante il suo soggiorno milanese Stella troverà una rivale, Alessia (Benedetta Valenzano) e una nuova storia d’amore. Tra i commenti c’è chi l’ha bollato come una fiction retrò, ma c’è anche chi il film lo ha gradito (come me). Molti sono i richiami a storie già viste come Step up 1 e 2, Save the last dance ed altri. La storia non dice nulla di nuovo e la recitazione –tranne quella della protagonista, Stella-, non è esaltante. Il messaggio, che si apprende già dal titolo, può essere stimolante per un pubblico giovane, spesso in grado di raccogliere sfide, ma anche di scoraggiarsi e buttare via la spugna alle prime difficoltà. Si ripropone l’alternativa tra lo scendere a compromessi pur di avere l’opportunità di giocarsi la carta del successo o il seguire i propri principi dando vantaggio (quasi sempre) a gente più spregiudicata. In questo caso vince il talento al di là di qualsiasi tipo di spregiudicata e squallida manovra avversaria. Piccola annotazione musicale: ”Non smettere di sognare” la canta Lidia Schillaci, (emergente cantante siciliana nota anche per la canzone “I miss you”, colonna sonora del film Sbirri con Raul Bova) talento sacrificato agli altari del talent show. Proprio lei, infatti, ha partecipato all’unica edizione italiana di Operazione Trionfo, classificandosi ingiustamente seconda nonostante fosse la cantante più brava sia tecnicamente che a livello interpretativo.  

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