Non ti addormentare

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La mente di Christine non riesce ad afferrare i ricordi. Ogni mattina, guardandosi allo specchio, vede una donna che non riconosce: a volte ricorda solo episodi relativi all’infanzia, altre volte arriva all’adolescenza. Ma di certo non ricorda di essere sposata, tantomeno con l’uomo che trova ogni giorno al suo fianco, pronto a raccontarle di nuovo la sua vita. Poi l’incontro con un dottore che le consiglia di tenere un diario: così Christine comincia a scrivere la storia della sua vita, memoria dopo memoria. Finchè un mattino trova scritto sul suo diario le parole “Non fidarti di Ben”. Perchè le aveva scritte? Per quale motivo avrebbe dovuto diffidare del marito?

Svegliarsi e avere la mente simile a un foglio di carta intonso. Vivere alla giornata, scrivendo su quella pagina le immagini che pian piano affiorano, con la consapevolezza che la successiva dormita cancellerà di nuovo tutto. Christine ha passato gli ultimi ventinove anni della sua vita così, senza sapere chi fosse, senza avere neanche la minima concezione del tempo. Si sveglia in una casa che non conosce, accanto a un uomo sconosciuto che dice di essere suo marito, Ben. È Ben che ogni mattina le racconta per sommi capi la sua storia, che le mostra la casa e le propone i compiti da svolgere mentre lui lavora. Ormai, dopo anni di cure che non hanno sortito alcun miglioramento, non vuole più che la moglie si sottoponga ad ulteriori visite e si prende cura di lei come può. Ma il dottor Nash riesce ugualmente a mettersi in contatto con la donna: il caso di Christine ha fatto scalpore, dopo il fatidico incidente infatti le lesioni celebrali riportate dalla donna hanno causato una rarissima forma di amnesia. È come se il suo cervello, con il sopraggiungere del sonno, si resettasse. Le sedute con il dottore stanno però aiutando la memoria di Christine ma aprono anche una serie di interrogativi inquietanti. Perché Ben non le racconta tutta la verità: forse per non farla soffrire, o forse per non soffrire lui stesso. Ha tagliato i ponti con tutte le loro vecchie conoscenze e la tiene fondamentalmente rinchiusa in casa.

Christine è un personaggio molto complesso e le sue azioni sono decisamente ripetitive. Le sue giornate sembrano seguire un copione predefinito, in cui varia solo il finale. Ogni giorno aggiunge un tassello al grande puzzle dei suoi ricordi, trascrivendo tutto su questo diario datole dal dottor Nash e diventato la sua àncora di salvezza. È totalmente persa in un’esistenza che non le appartiene e arriva al punto di non riuscire più a capire cosa è reale e cosa è frutto della sua immaginazione. Perché se ci pensiamo bene, ciò che realmente ci rende noi stessi, sono proprio i ricordi. È quel bagaglio di esperienze che con gli anni si fa sempre più pesante, perché ci arricchisce. Sono i capitoli della nostra storia che scriviamo giorno dopo giorno con le nostre azioni. Perdere la propria identità ogni mattina significa non avere un posto nel mondo, non poter stabilire una relazione duratura con una persona, perché non si è neanche in grado di farlo con sé stessi. Per non parlare della sofferenza che si prova quando tutto testimonia fatti che non si è in grado di ricordare.

Ho cominciato a rimettere a posto le carte. Avrei dovuto fidarmi di lui, mi sono detta. Fin da subito. Avrei dovuto credere che mi stava nascondendo certe cose soltanto perché sarebbe stato troppo doloroso affrontarle ogni giorno come se fosse la prima volta. Ben non faceva altro che risparmiarmi tutto questo. È proprio su questo che si basa l’intera narrazione: fidarsi o non fidarsi? Quando è un altro essere umano a dirti chi sei, come si fa ad essere sicuri che ti stia raccontando la verità? E che cos’è questa verità, se non hai un termine di paragone? Christine è in una corsa disperata verso la verità, seppellita sotto strati di bugie, finzione e tradimenti; una corsa che terminerà nello stesso luogo da cui era cominciata: quello dell’incidente.

Non ti addormentare è il primo romanzo di S.J. Watson e mi auguro che ne seguano molti altri. La narrazione cattura l’attenzione del lettore, giocando in modo quasi sadico con la sua curiosità. È un dato di fatto: se aprite questo libro, non riuscirete a chiuderlo fino alla fine. E probabilmente la vostra curiosità non resterà soddisfatta.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Non ti addormentare
Autore: S.J. Watson
Genere: Thriller
Editore: Piemme
Età minima consigliata: 18 anni
Pagine: 416
Federica La Terza

Una fonte inesauribile di idee che sprizzano fuori dalla mia testolina in una cascata di ricci. Ho tre grandi passioni di cui sono certa non riuscirò mai a fare a meno: la lettura, il karate e la pittura. Sono estremamente curiosa e assetata di conoscenza come una bimba nei suoi primi anni di vita. E come i bimbi ho un caratterino mica da ridere…