Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo

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Posta elettronica. Ne ricevo tanta, troppa. Una quantità che a volte non mi fa arrivare neanche alla fine dei messaggi, a leggerli fino in fondo. E spesso, proprio alla fine dei messaggi, alcune persone hanno l’abitudine di scrivere qualcosa a mo’ di firma personale: una frase, un proverbio, una citazione.
Ammetto che leggere le firme di chi mi scrive è davvero troppo per il poco tempo di cui dispongo.
Eppure un giorno, forse per caso, forse perché ero più stanco – e quindi meno razionale – del solito, gli occhi mi sono finiti proprio sulla citazione che ho riportato come titolo di questo articolo.
Non ricordavo che fosse una frase di Tolkien, tratta dal Signore degli Anelli; un libro che, mi vergogno a dirlo, non ho ancora letto. Ho solo visto la trilogia cinematografica di Peter Jackson: non è come leggere il libro, lo so. Ma meglio di niente. Il libro avevo provato a leggerlo molti anni prima di vedere il film, ma le troppe pagine mi avevano scoraggiato. Ci ho riprovato dopo aver visto il film, ma le troppe pagine mi hanno scoraggiato di nuovo.
Non mi arrendo, è una delle conquiste che prima o poi, nella vita, mi piacerebbe fare. Vedremo…

Ma torniamo alle parole di Tolkien usate come firma della posta elettronica di un’amica. Non erano le uniche, la frase continuava: “il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare”.

Sono parole scritte da Tolkien ben 70 anni fa ma che sembrano rivolte a noi, uomini del terzo millennio, che spesso viviamo con la convinzione di poter controllare tutto della nostra vita e di quella degli altri. Una convinzione che scolorisce via via che diventiamo più grandi e tocchiamo con mano i nostri limiti; ma che, nonostante ciò, continua a ripresentarsi periodicamente. È come se fosse una specie di malattia cronica dell’homo omnipotens, che è l’evoluzione attuale dell’homo sapiens sapiens.

Il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo. Il nostro compito è quello di fare il possibile; non di decidere sul futuro degli altri.
Ci riusciremo se seminiamo e sapremo attendere che il seme attecchisca e dia frutto a tempo debito. Ma anche rispettando i tempi e la libertà delle persone con cui entriamo in relazione.
E ancora, sforzandoci di essere noi per primi esempi da imitare; modelli non perfetti ma realistici, cioè impastati di umanità: desiderosi di mostrare il meglio di noi stessi ma anche senza il timore che si vedano i nostri difetti.
Il nostro compito è fare il possibile, per esempio alimentando e trasmettendo a chi ci sta accanto la speranza che tutto ha un senso, anche quello che sembra non averne. Perché siamo tasselli di un mosaico la cui bellezza noi non siamo in grado di apprezzare pienamente. Per farlo dovremmo allontanarci dal mosaico ma, paradossalmente, uscire dal mosaico per osservarne da lontano la bellezza significherebbe svuotarlo di ciò che lo rende bello.

Il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo. Sapendo che già questo, se riusciamo a farlo, permetterà di lasciare a quelli che verranno dopo di noi terra sana e pulita da coltivare. E avremo raggiunto così uno degli obiettivi che ogni essere umano dovrebbe perseguire: rendere il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato.

Saverio Sgroi

Educatore e giornalista, con una grande passione per tutto quello che riguarda il mondo degli adolescenti, dai quali non finisco mai di imparare. Per loro e con loro mi sono imbarcato su questa nave di C&V, di cui sono il "capitano". Ma come tutti i capitani, non potrei nulla senza una grande squadra ;-)

  • Ilaria T.

    Senza spiegare il perchè…OGGI questa riflessione, calza proprio a pennello…quindi grazie per averla condivisa! 🙂

    • Saveriosgroi

      Sono contento

  • Bell’articolo e bella riflessione su una delle frasi che mi hanno colpito di più. Manco io sapevo che era di Tolkien e purtroppo non ho letto neanch’io la trilogia
    =( Speriamo di farcela in uno di questi giorni. Comunque mi risolleva ogni tanto questa frase perché invece io sono convinta del contrario, ovvero che non combinerò niente di nuovo nella mia vita e sono ancora in alto mare nonostante non sia più giovanissima (questi dubbi di solito li hanno i teenager).

    • Saveriosgroi

      Allora devi tornare spesso a leggere questo articolo, così cambierai idea, Jessica.
      E’ bello pensare che combinerai cose belle nella tua vita 🙂