Norvegia, nasce la “Biblioteca dell’Apocalisse”

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Un bunker situato nel cuore del permafrost custodirà i libri fino al 3017

Siamo nell’isola di Spitsbergen,  nell’arcipelago artico delle Svalbard. Tra i ghiacci norvegesi, in un’ex miniera scavata nel cuore del permafrost, è stato costruito l’Arctic World Archive, immensa biblioteca “bunker” ideata per garantire la protezione di dati e documenti mondiali. Lo scopo è quello di preservare, in caso di disastri naturali, guerre o catastrofi nucleari, tutto ciò che ha scritto l’uomo nel corso dei secoli.

La struttura della Doomsday Library si trova vicino al Global Seed Vault

La struttura, costruita accanto al Global Seed Vault, deposito globale che raccoglie i semi di tutte le specie botaniche esistenti in natura, non ospita archivi cartacei né supercomputer. I testi raccolti vengono conservati attraverso la tecnologia PIQL, sistema digitale di preservazione eterna, già utilizzato per molti film di Hollywood. Tutti i file vengono copiati su pellicole fotosensibili. Si tratta di supporti analogici durevoli, protetti da attacchi informatici e impossibili da manipolare o cancellare. «Scriviamo i dati su pellicola come fossero grandi codici QR. È come scolpirli nella pietra.» A spiegarlo è Rune Bjerkestrand, il fondatore di PIQL che ha lanciato il progetto.

Il supporto sviluppato dalla PIQL per conservare i dati

Il clima estremamente rigido con una temperatura costante al di sotto degli 0°C, consente che i documenti siano tenuti al sicuro da qualsiasi perdita o danneggiamento. «Crediamo di poter conservare i dati con i nostri strumenti per almeno un millenni», ad assicurarlo è Katrine Loen Thomsen, la portavoce dell’azienda tecnologica PIQL.

Il bunker è aperto al deposito di memorie non soltanto da parte di governi ed enti di ricerca, ma anche da privati. Ad oggi, gli archivi del Brasile e del Messico hanno già contattato la struttura. Non occorrerà, dunque, imparare i testi a memoria come gli “uomini libro” in Fahrenheit 451. La ormai denominata Doomsday Library o “Biblioteca del Giorno del giudizio” custodirà il sapere dell’umanità affinché venga tramandato alle civiltà future.

In fondo, da Alessandria d’Egitto all’isola di Spitsbergen, l’uomo ha sempre sentito il bisogno intrinseco di custodire accuratamente la cultura in modo che ogni libro, non importa se scritto su rotoli di pergamena o in formato digitale, potesse vivere per l’eternità, nella continua attesa di tornare nelle mani di un nuovo lettore.

Michela Guidotto

Eternamente in conflitto con l’altra me, vivo sospesa fra la bussola della ragione e le leggi del cuore. L’ardore che provo per Themis mi ha spinta a coltivare gli studi giuridici. Ma, innamorata dell’archeologia e del mondo teatrale, scrivo nottetempo per dar voce alle diverse sfumature della mia identità, in modo da cambiare volto e rimanere me stessa. Tesa a trascendere le barriere del quotidiano, amo viaggiare alla ricerca di nuovi orizzonti, in modo da fotografare impressioni, odori, sapori e interi frammenti di esistenze, attraverso un percorso conoscitivo che si presenta inesauribile.

  • Sally…

    Molto originale la tematica, lineare lo stile. L’uomo, riconoscendo la propria limitatezza, utilizza le proprie invenzioni tecnologiche per rendere eterna la cultura…complimenti Michela! Bravissima!