Numbers

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Jem ha un “dono”, uno di quelli difficili da sopportare, soprattutto per una quindicenne. Fin da bambina, Jem legge negli occhi della gente una serie di cifre apparentemente senza senso. Il numero della madre è 10102002. Un brutto giorno, il 10 ottobre 2002, la madre muore. Jem capisce. I numeri che legge negli occhi delle persone indicano la data della loro morte. Un incubo. Così la ragazza cresce isolandosi da tutto e tutti. Non vuole conoscere altri numeri, altri destini segnati. Non vuole entrare nella vita (e nella morte) di coloro che la circondano. La protagonista quindi sviluppa un carattere solitario e ribelle finché non si imbatte in Spider, un ragazzone pieno di vita che, con la sua energia e con la sua sfrontatezza, si guadagna le attenzioni della giovane solitaria. Finalmente Jem ha un amico. Ma nulla, soprattutto nella vita di una ragazza tormentata, va per il verso giusto.
Un (altro) brutto giorno, mentre i due sono in fila per salire sul London Eye, Jem nota che i numeri delle persone in fila sono tutti uguali e corrispondono alla data di quel giorno. Sta per accadere qualcosa di terribile. Jem e Spider scappano proprio mentre la bomba esplode. Una strage. E oltre al danno, la beffa. La polizia cerca proprio i due ragazzi scappati prima della deflagrazione. Come facevano a saperlo? Parte la caccia all’uomo.

Numbers è la storia di una fuga dalla polizia e da se stessi. Una fuga dall’incomprensione del mondo, troppo opprimente e crudele per dei ragazzi disagiati, e da una maledizione, quella di Jem. Maledizione che le ha segnato e cambiato la vita. La fuga da tutto porta alla ragazza qualcosa che prima non aveva: un amico. La giovane impara a fidarsi degli altri. Jem cambierà profondamente.

Il romanzo ha una trama che ricorda quelle dei film. Si ha l’impressione di conoscere ciò che accadrà nel capitolo seguente, ma spesso gli eventi prendono una piega inaspettata e la storia acquista fascino. Il tema è prettamente adolescenziale: il disagio giovanile causato da un mondo che corre troppo e non ha il tempo per fermarsi per aiutare gli adolescenti rimasti indietro. Tra servizi sociali e “rotture varie” i ragazzi spesso non si sentono compresi e amati. C’è effettivamente bisogno di fuggire da un mondo così? L’autrice -Rachel Ward- ci propone la questione attraverso i pensieri, le sensazioni e le azioni di una ragazza con un dono. Jem.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Numbers
Autore: Rachel Ward
Genere: Storie di adolescenti
Editore: Piemme
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 324
Francesco Pirrotta

Sono uno studente di ingegneria. Amo la matematica, la lettura, la scrittura, l'attualità, lo sport e la politica. Sono un sognatore: sto coi piedi per terra, ma con gli occhi all'insù. La penna, per me, è solo uno dei modi che ho per migliorare il mondo.