Occhi che feriscono

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Ci sono tante cose di cui si parla, di cui si discute, ma che restano lontane, lontanissime mille miglia. Per molti di noi sono cose gravi, certamente da condannare, ma che succedono sempre lontano, non ci toccano: le apprendiamo dai TG e restano confinate al di là dello schermo. Alcuni hanno anche la presunzione di discuterne con molta leggerezza, senza pensare che dietro ai ragionamenti, alle situazioni, che affrontano con mero calcolo matematico, ci sono le persone. Sì, persone, persone come noi, con tutte le fragilità e le ferite che l’umana natura si porta dentro; persone di carne come noi, con un cuore e sentimenti; persone con un volto, con degli occhi, con uno sguardo simile al nostro.

Poi ti capita. Ti capita di incrociare lo sguardo, per due secondi o forse anche meno, di quella persona che hai visto sempre dall’altra parte dello schermo, di quella persona di cui hai discusso, hai parlato, senza conoscerla, senza incontrare il suo sguardo.
Adesso la vedi, l’hai guardata negli occhi, un brivido agghiacciante ti trapassa l’anima: è uguale a noi. Potrebbe essere mia sorella, mia cugina, la mia amica, la compagna di scuola, la vicina di casa, potrebbe essere persino la ragazza che mi sta accanto, la mia fidanzata. Ha la mia stessa età, o anche meno. Potrebbe aver frequentato la mia stessa scuola e abita nella mia stessa città, frequenta le stesse strade che noi frequentiamo: è una di noi! Eppure eccola lì, sola, senza un volto, senza un nome, pronta per essere venduta, come carne da macello, a un mondo che, senza pietà, ne parla, ne discute con molta leggerezza, fa calcoli su come far guadagni su di lei, povera anima senza volto.

Ma io l’ho vista e un volto l’aveva, ed era uguale al mio.
Resto trafitto da questo incontro rapidissimo, mi smarrisco, sbaglio strada, mi interrogo, e ci ripenso. Ripenso a quegli occhi come i miei, come i tuoi, come quelli di tua sorella, della tua amica, della tua fidanzata. Penso a tutta la sofferenza dietro quegli occhi: e se fossi io?
Penso a chi, animale tra gli animali, è pronto a sbranare quel corpo sacro perché umano, senza sentire dentro di sè una spada che spacca in due l’anima, una spada che trafigge il cuore e il corpo, lasciando una ferita che non passerà mai del tutto.
Penso a chi discute sulla legalizzazione di questa pratica violenta e disumana, a chi pensa di far guadagnare balzelli allo stato dalla vendita di questa carne, ma qui non stiamo parlando di vitelle o agnelli che pure fanno tenerezza, qui parliamo della carne umana di una nostra sorella; sì, proprio una nostra sorella, sorella in questa umanità fragile di cui siamo tutti partecipi.

Mi faccio tante domande e non trovo una risposta a tutti quei perché, che mi angosciano il cuore: mia, nostra sorella in una strada, come agnello sacrificale di una società che giudica, pensa, ma che non muove un dito per lei, sola e povera al buio in una notte gelida, povera anima smarrita.
Eppure io quel volto l’ho visto, l’ho guardato, so che lei ha un nome, una dignità, sono stato sconvolto da uno sguardo come il mio. Adesso non sei più un essere senza volto, adesso so chi sei, sorella nostra, e davanti ai tuoi occhi sono pervaso da quel sentimento che i cristiani chiamano misericordia.

A te, sorella, chiedo perdono, a nome di chi ti ha venduta e comprata senza pietà alcuna, a nome di questa umanità troppo chiusa nella sua gabbia dorata, per accorgersi di te, per guardare i tuoi occhi, per farsi parte di te, per scendere con te nell’abisso e risalire, per riconoscerti propria sorella.
E auguro a te, a te che leggi, di essere trafitto da quello sguardo, che è lo sguardo della tua stessa umanità sofferente e ferita, e di abbandonare tutti quei ragionamenti perbenisti, legalisti, vuoti e freddi, e trovare nel tuo cuore quella pietà che spesso giace sepolta come un tesoro, in attesa di essere scoperta.

Mi piace tantissimo camminare immerso nella natura e usare le mie mani per dare forma a quel che c'è dentro la mia testa. Ho una passione per tutto ciò che esiste di bello e quindi per la mia Sicilia. Sono laureato in Scienze Storiche e non mi fermo mai davanti alle apparenze ma le scavalco per guardare oltre cercando di far vivere e diffondere la verità intorno a me. Da grande mi piacerebbe fare il giornalista o l'artigiano e il mio grande desiderio è formare una famiglia!