“Ode al mare”

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Tele d’azzurro. Intrecci di bianco e cobalto. Garriti di veloci gabbiani. Insenature. Terre di sabbia finissima. Anfratti selvaggi. Ancora azzurro. E silenzio.

Da qui il mare non ha confini: è una distesa immensa che sciaborda nell’anima. Dirada pensieri come fossero nuvole rarefatte nel tempo. Non ci sono più schiaffi, ma carezze di vento. Non ci sono più macchie né guerre.

Da qui il mare unisce, non divide e non fa morti. E’ retaggio di un abbraccio che culla.

Le pupille si dilatano in un respiro immenso, le onde avanzano e arretrano in mille fasci di luce. “Mi chiamo mare, ripete, battendo su una pietra senza ottenere di convincerla, allora […] la percorre, la bacia, la inumidisce e le colpisce il petto ripetendo il suo nome” (P. Neruda). Spirali di schiuma bianchissima prendono ossigeno in superficie. I sogni più belli partono da qui e volano alti, così alti che seguirli sarebbe un’impresa.

L’ago della bussola non tiene più il nord. Perdersi è un istante.

I rumori sono lontani: strascichi di ansie a velocità impossibili.

Da qui il mare ci costringe a fermarci. Andiamo al nostro ritmo perché il tempo rallenta e l’infinito si dilata.

“Qui nell’isola / il mare / e quanto mare / esce da sé stesso / in ogni momento” (P. Neruda).

Come per magia le tonalità sfumano: la percezione visiva entra negli occhi, fin dentro le narici. Ed è musica per l’anima. Stati di grazia mentale immersi nella nostalgia del blu. Un colpo d’occhio a ritroso: infanzia, acqua, battigia. E quel mare che rilassa, stempera, fa spazio. Non saremo noi a meditare il mare ma il mare a meditare noi.

Calma, profondità, saggezza, malinconia. Attrazioni ancestrali.

Il mare per Omero aveva il colore del vino, per il Troisi de Il Postino era fonte d’ispirazione e metafora di una vita.

Per noi rappresenta rischio, avventura, pazienza, benessere.

Un altro grande poeta, Tomas Tranströmer, scriveva: “Chi va al mare / torna impietrito”. E chissà che non sia proprio così…

Sono Domenico, ho 29 anni e una passione smodata per la scrittura. Il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro, l’altro è un viaggio per il mondo in sella alla mia bici. “Strappare la bellezza ovunque sia e regalarla a chi mi sta accanto” è quel che tento di fare attraverso i miei articoli. Spero che un pizzico di quella bellezza arrivi dritta dritta ai vostri cuori! Buona lettura!!!