One day

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Un film di Leone Scherfig. Con Anne Hathaway, Jim Sturgess, Patricia Clarkson, Ken Scott, Rafe Spall. Produzione: Color Force, Randon House Films. Distribuzione: BIM. Paese: Gran Bretagna, USA 2011. Durata 107 min. Uscita 11 novembre 2011.

Edimburgo. Emma e Dexter si laureano il 15 luglio 1988 e si conoscono il giorno dei festeggiamente della laurea. Da allora seguiremo la loro vita fino al 2006 fotografandone l’evoluzione sempre lo stesso giorno di ogni anno. Emma è un’idealista entusiasta ma al contempo riflessiva, capace di lavorare come cameriera in un ristorante messicano se questo diventa necessario. Dexter è ricco di famiglia, seducente e con la voglia di sfondare nel mondo della comunicazione. Riuscirà a condurre un programma televisivo anche se questo non servirà a placare le tensioni che ha dentro. I due continueranno a cercarsi, anno dopo anno, sia che si trovino nello stesso luogo sia che siano lontani l’uno dall’altra

Chi va al cinema a vedere per la prima volta One day si aspetta sicuramente, magari dopo aver attentamente visionato il trailer o aver diligentemente letto qualche recensione, una squisita storia d’amore.

Il pubblico certo non rimane deluso, né le sue aspettative disattese: One day è una storia d’amore, ma una “storia- storia” d’amore del tutto particolare, di difficile definizione.

Non è esattamente una commedia romantica, anche se la squisita presenza di un’attrice come Anne Hathaway, il cui stile recitativo nonché gli stessi suoi lineamenti sono decisamente molto romantici, e la trama della storia lascino desumere esattamente il contrario.

Emma e Dereck si incontrano per la prima volta la notte dopo il loro esame di laurea. Anche se il loro incontro è quello tipico delle anime gemelle, i due ragazzi finiscono per inseguirsi l’un altro per oltre vent’anni, durante i quali si incontrano solo un giorno l’anno.

Emma incarna perfettamente lo stereotipo della donna moderna: intelligente, colta, fortemente idealista, capace di grandi e profondi sentimenti nonostante la sua giovane età, irriducibile sognatrice che tuttavia sperimenta fin troppo presto la cruda realtà della vita.

Dereck, invece, dimostra come la figura e il ruolo dell’uomo siano, nel nostro mondo, in crisi: è sì capace di amare, ma ha un atteggiamento infantile e capriccioso, incapace di assumersi seriamente le proprie responsabilità, rivolto solamente alla ricerca del piacere e di un successo che si rivela effimero, quasi come un Dorian Gray, destinato a non invecchiare mai. E quando deciderà – finalmente – di cambiare, di diventare grande il tempo gli sarà nemico.

Ma il film non può essere definito nemmeno una storia d’amore drammatica a tutti gli effetti. Quella di Emma e Dereck non è una storia d’amore impossibile, tormentata, destinata a non avere un lieto fine: i due protagonisti non sono due rette parallele, sempre più vicini ma condannati a non incontrarsi mai… Emma e Dereck danno pieno compimento al loro amore.

Ma il gusto per il finale tragico, la voglia di stupire a tutti i costi il pubblico e, forse, l’errata convinzione che le storie a lieto fine siano ormai superate, banali e scontate rovina inevitabilmente la bella storia. La trama complessivamente è interessante, gustosa, particolare, clamorosamente rovinata negli ultimi dieci minuti di film.

 

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Amo studiare le lingue straniere, ascoltare musica, viaggiare e, naturalmente, leggere. Amo in particolare i classici del passato, poiché sono convinta che solamente conoscendo il pensiero di chi ha vissuto prima di noi, possiamo capire e interpretare nel modo migliore il mondo in cui viviamo.