Palermo: un ponte tra passato e futuro

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Palermo, Capitale della Cultura 2018, ha accolto a braccia aperte il progetto Grand Tour d’Italia di Google Arts e Culture

La storia ci ha insegnato che Palermo è sempre stata considerata una delle città più importanti d’Italia, per tanti motivi tra cui l’arte, la cultura, la gastronomia, il folklore, i paesaggi. Nell’antichità ha subìto diverse colonizzazioni tra cui quella dei Greci, che la battezzarono Panormos (dal Greco παν-όρμος, tutto-porto). L’ubicazione in particolare fu il motivo di tutte le colonizzazioni che ebbe nel corso del tempo: situata al centro del Mediterraneo, questa città avrebbe garantito, al popolo che l’avesse conquistata, il primato assoluto negli scambi commerciali.

Palermo oggi vanta il possesso di un patrimonio artistico-culturale immenso grazie alle colonizzazioni subìte nel corso dei secoli da parte di Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Barbari, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli, Tedeschi. La terra promessa agognata per secoli da popoli provenienti da tutta Europa e che basa la propria cultura sulla coesistenza di diverse tradizioni, che hanno trovato in questa terreno fertile per un innesto. Palermo era il centro del mondo si potrebbe dire, ma lo è ancora oggi! Il Sindaco Leoluca Orlando, infatti, in collaborazione con il Comune, con il Teatro Massimo, con la Camera di Commercio e il Comitato Giovani dell’Unesco, ha iniziato i preparativi per il capoluogo siciliano, che nel 2018 sarà Capitale della Cultura, accogliendo a braccia aperte il progetto Grand Tour d’Italia di Google Arts e Culture, tenutosi dal 20 al 22 ottobre 2017 nella sala Onu del Teatro Massimo, ai fini di favorire una maggiore connessione e integrazione tra tecnologia e migranti.

Quest’azione ha un duplice risvolto: i cittadini siciliani possono utilizzare la tecnologia in senso positivo, scoprendo così nuovi orizzonti, ampliando la propria conoscenza, ed è risaputo che una graduale apertura mentale all’informazione è il primo passo per combattere i pregiudizi e la discriminazione. “Il Grand Tour – dice Enrico Bellini, Public Policy Manager di Google – era il viaggio che nel 1660 i più fortunati d’Europa facevano per capire come formare il proprio futuro. Abbiamo pensato di realizzare questo progetto per far riscoprire i territori dell’Italia e capire come possiamo conquistare il nostro futuro”.

Google Arts & Culture è il nuovo punto online che permette agli utenti di attingere conoscenza e cultura da oltre 1.000 musei, archivi e organizzazioni che hanno lavorato con il Google Cultural Institute, affinché potessero condividere con esso la storia e l’arte che racchiudono. Google porta in città il Grand Tour d’Italia, un viaggio digitale attraverso il patrimonio artistico del nostro Paese: collegandosi sulla piattaforma Google Arts and Culture o visitando g.co/grandtour, chiunque dal web o tramite smartphone potrà trovarsi a Palermo, a Manatthan, a Londra, in qualunque parte del mondo insomma, e senza bisogno di prendere fisicamente alcun mezzo di trasporto. Questa piattaforma ha richiesto l’utilizzo della nuovissima tecnologia Earth VR, un binocolo con lenti speciali, collegato a Google Arts & Culture appunto. Per completare il Tour tecnologico e dare ancora una volta spunto di sorpresa, Google ha pensato di introdurre all’interno dell’iniziativa un’ulteriore piattaforma chiamata Tilt Brush e funzionante con la stessa tecnologia del VR. Questa permette di dipingere in 3D nello spazio vuoto attorno a noi e di vedere il nostro operato solo attraverso il binocolo.

Palermo è stata a lungo screditata e denigrata per il suo passato, poiché esso ha toccato sì sponde greche, spagnole, francesi, arabe, normanne… ma anche quelle mafiose. La gente tende a ricordare maggiormente i lati negativi rispetto a quelli positivi. Questo progetto, insieme alla precedente sfilata di moda di Dolce & Gabbana, segnano una svolta per Palermo, affinché tutto il mondo sappia che questa non è solo sinonimo di mafia, ma è anche e soprattutto terra di grandi uomini, che si sono sacrificati per combatterla perché noi potessimo godere della bellezza e dell’arte che racchiude questo splendido pezzo di paradiso situato in mezzo al mare. Che possa essere questo l’inizio di una nuova epoca per la nuova Panormos!

Rossella Azzara

Sono una studentessa universitaria con la passione per la scrittura e la lettura, il cibo, la natura e tutto quello che ha a che fare con l'arte: dalla fotografia al disegno, alla scultura e all'architettura. Mi piace mettermi in gioco, scoprire nuove cose, ma soprattutto mi piace passare il tempo con persone che mi influenzino positivamente.