Pari o dispari?

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Scegliere il proprio futuro non è mai qualcosa di semplice?  ancora meno, se lo si deve fare a 18 anni! Eppure è una scelta necessaria.

Tutti gli studenti, giunti al termine del loro “primo” percorso di studi (inteso come elementari-medie-liceo) devono scegliere: università o lavoro? La stragrande maggioranza sceglie, o almeno sceglie di tentare, la prima opzione che a sua volta presenta un’ulteriore e più vasta scelta.

Ed è proprio questa la scelta fondamentale, che influenzerà il futuro del giovane studente. Scegliere l’indirizzo di studi non è mai semplice, e si è condizionati da moltissimi fattori: la voglia di studiare, la passione verso una determinata professione, il budget a disposizione, la difficoltà di ammissione di alcuni atenei ?

Ma ora cerchiamo di affrontare questi “parametri di scelta” singolarmente.

1. La voglia di studiare, credo che sia (o almeno dovrebbe essere) la cosa più influente sulla scelta del proprio futuro: una poca inclinazione a qualificarsi compromette seriamente il corso di studi. Perciò, è bene essere preparati sulla mole di studio che richiede una determinata facoltà e compararla con il proprio impegno.

2. La passione per una certa materia o tipo di materie (umanistiche o scientifiche), è un altro fattore fondamentale della propria scelta: la passione stimola la voglia di conoscere e quindi la voglia di studiare e così si può far fronte al punto 1.

3. Il budget è una cosa importante, ma non troppo. Gli atenei privati, ovviamente, offrono migliori servizi, migliori figure professionali, migliori sbocchi nel mondo del lavoro? ma sono molto più costosi di un ateneo statale. Ma non è mai detto che uno studente eccellente all’università statale non possa superare uno della privata! Certo, la questione “Chi ha più soldi va più in alto” persiste nel tempo, ma si può aggiungere che, talvolta, le capacità valgono più del denaro? Anche perché, con le borse di studio che vengono offerte oggi, molti più studenti hanno accesso a corsi e progetti impegnativi (es.: L’ Erasmus).

4. Le prove di ammissione sono il problema più imminente per chi deve decidere, poiché si presentano subito, ancor prima di avere un qualsiasi approccio con il mondo universitario?

Molti e svariati sono i metodi di ammissione alle facoltà: ci sono atenei che valutano solo i test ministeriali; altri che invece valutano anche il voto di diploma; altri ancora cha valutano addirittura il curriculum dello studente (la media degli ultimi tre anni di liceo). Ci sono poi alcune facoltà che invece concedono un determinato tempo per le iscrizioni, e i primi ad iscriversi entrano.

Concludendo, è bene iniziare a pensare presto al proprio futuro e concentrarsi sui corsi di laurea scelti (se ne possono provare anche più di uno!), perché l’accesso è difficile e la competitività è molta.

E tu, che ti trovi ancora al liceo, ci stai pensando?