Parlami d’amore

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Un film di Silvio Muccino. Con Silvio Muccino, Aitana Sánchez-Gijón, Carolina Crescentini. Genere Commedia, colore 115 minuti.

Sasha (Muccino), un ragazzo cresciuto in una comunità di recupero, figlio di tossicodipendenti che non si sono mai presi cura di lui, si trasferisce a Roma. Conosce Nicole (Aitana Sanchez), una donna sulla quarantina che, perso il suo grande amore, morto suicida, vive senza slanci con un uomo che non ama. Nicole insegna a Sasha l’arte di conquistare le donne. Lui conquista la bella e disinibita dark lady Benedetta (Carolina Crescentini), ma dopo esserci riuscito si scoprirà innamorato di Nicole.

Un’operazione commerciale in piena regola: c’è la parola amore nel titolo, esce il giorno di San Valentino, recitano e amoreggiano due belli di successo. Ma non vale i 7 euro.

Silvio Muccino (fratello di Gabriele) affronta la sua prima volta da regista, adattando il romanzo scritto a due mani insieme a Carla Vangelista.
Ci regala la sua parziale visione dell’amore, con una storia spesso morbosa (quanti andranno in sala per la curiosità di vederlo fare esercizi sessuali con la Crescentini?), finanziata anche dal Ministero (le nostre tasse) per “indubbi meriti culturali”… (quali?).
Qualunquista sul tema delle dipendenze (droga, alcool, gioco d’azzardo). Superficiale nel descrivere i personaggi, tutti maledettamente tormentati e soli.

Ma cosa è l’amore per Silvio Muccino? Un percorso di iniziazione alla vita, che obbliga a guardarsi in faccia e capire chi siamo. Mi sembra una bella idea. Ma non è quello che il film racconta…

Non basta il titolo per parlare d’amore.Impiegate le due ore del film per fare una bella passeggiata con il vostro amore. E parlatevi veramente d’amore, lo farete sicuramente meglio.

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.