Parole dal C.A.V. – Un lavoro “particolare”

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Per la prima volta vi scrivo qui su Cogito et Volo: mi è stata data la possibilità e, grazie ad essa, vorrei condividere con voi alcuni pensieri.
Troverete queste mie parole nella sezione dedicata all’ aborto, perché è a contatto con questo tema che io vivo ogni giorno.

Il motivo è molto semplice: lavoro come assistente sociale in un Centro Aiuto alla Vita. Vi lavoro dall’anno successivo alla mia laurea e, da quella primavera, ne sono seguite molte altre.
Quando seppi per caso che questo ente stava cercando un’assistente sociale mi ero presentata per il colloquio, senza ben sapere cosa fosse un Centro di Aiuto alla Vita (C.A.V.). Sapevo che si occupava di gravidanze complicate, ma gli stereotipi che vi giravano attorno avevano confuso un po’ la mia idea. Solo vivendo questa fetta di mondo nascosto ho capito veramente cosa succede in un posto come questo.

In Italia ne esistono oltre trecento; il primo C.A.V. è stato fondato a Firenze nel 1975, prima ancora dell’approvazione della legge 194/78 che consente l’aborto; è stato creato per offrire un aiuto concreto alle donne con gravidanze inattese, che non sanno come fare a portare avanti la loro gravidanza e pensano che l’aborto possa essere la soluzione.
Ed è questo che anche io faccio: ricevo, parlo e conosco donne che aspettano un bambino. Alcune si rivolgono a noi solo per un consiglio, un indirizzo – anche burocratico – un sostegno materiale per il nascituro, oppure per una problematica con il permesso di soggiorno.
Ma le nostre ospiti primarie sono quelle che arrivano con una pancia invisibile, con una gravidanza scoperta da poco tempo e con una sorpresa disperata che si legge ancora sui loro volti. Qualcuno ha consigliato loro di andare a questo centro, magari neanche sanno il perché, ma hanno bisogno di parlare, perché stanno affrontando una delle scelte più difficili che possa toccare nella vita: stanno decidendo se avere o no questo figlio, stanno decidendo se andare o meno ad abortire, stanno pensando se scegliere la vita oppure no.

Ho imparato che le motivazioni per non avere un figlio possono essere davvero infinite, alcune molto serie ed altre totalmente futili, quasi da non crederci.
Ho imparato anche che le soluzioni esistono praticamente per tutto ed ho visto la forza che nasce nelle donne quando vogliono difendere il loro bambino, contro tutto il resto.

In cosa consiste il mio lavoro? Temo che queste righe non basteranno a spiegarvi attività così vaste e variegate, posso dirvi però che le aiuto a vagliare ogni ipotesi, analizzando ogni problema per il proseguimento della gravidanza e cercando una soluzione per ognuno di essi. Faccio questo nel modo più neutrale possibile, senza spingere od influenzare la persona che ho di fronte.
Se poi lei decide di portare avanti la gravidanza, noi (felicissimi come lei) la seguiamo passo passo, affiancandola e sostenendola, affrontando insieme tutto quello che le accade, in modo concreto oltre che morale.
Quando invece la scelta è diversa, sapremo almeno che la decisione di questa persona sarà stata ponderata e riflettuta, non affrettata ed affrontata in solitudine, ma di questo vi parlerò un’altra volta…
È un lavoro particolare davvero, quando mi distacco da ciò che faccio e mi guardo con occhio esterno, a volte mi sembra incredibile. Le emozioni che si provano sono pazzesche, contrastanti sovente, vere e profonde.

Perdonatemi se non vi dirò il mio nome, né la città dove mi trovo, ma lo faccio per proteggere le mie utenti; non permetterò che le persone che si sono rivolte a me con fiducia possano essere identificate con quanto potrò raccontare. Forse qualcuno potrebbe dire che queste storie alla fine si assomigliano tutte, sebbene ognuna di esse sembri il copione di un film da Oscar, ma preferisco non rischiare. Mi dispiace se qualcuno vedrà in questo un’esagerazione, ma esistono dinamiche così fragili da non poter essere comprese.

Mi piacerebbe rendervi partecipi di tutto questo, un’avventura per volta, un morso per volta, per portare anche voi in questo mondo parallelo e nascosto agli occhi di molti.

Articolo scritto da Lilla Sunlife

Cogitoetvolo
  • Complimenti Lilla! non vedo l’ora di leggere i tuoi articoli! 

  • Contessa Adelasia

    Più che un lavoro particolare…un lavoro bellissimo!