Partitura d’addio

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Drammatico e intrigante. Così definirei questo libro che ho acquistato attratto dallo sguardo della ragazzina in copertina (e anche perchè c’era il 25% sugli Oscar Mondadori…) per le letture estive. Martijn Van Vliet, professore di biocibernetica con una brillante carriera davanti a sè, racconta la storia del suo difficile rapporto con la figlia Lea. Dopo la morte della mamma, infatti, la ragazzina ha troncato ogni rapporto col mondo esterno finchè un giorno, in una stazione di metropolitana, rimane affascinata da un’artista di strada, una donna bislacca che suona divinamente un violino da quattro soldi. Nasce in Lea, incontrollabile, una passione per la musica. Il padre vede in questa passione una possibilità di redenzione per la figlia e la fa studiare con i migliori maestri. Ma non è tutto così bello come sembra quando la ragazza inizia ad esibirsi nei teatri e a raccogliere il meritato successo. Qualcosa si incrina prima, e poi si spezza, in lei e nel rapporto col padre. Libro introspettivo e un po’ folle. Ottimo per chi si interessa un poco alla storia degli strumenti musicali. Piacerà certamente agli amanti di Paolo Maurensig: violino e scacchi, passione per la musica e un po’ di follia, ingredienti fondamentali in Partitura d’addio, sono anche i temi delle prime due opere di Maurensig, La variante di Luneburg e Canone inverso). Ma piacerà anche a chi apprezza personaggi tormentati e ambientazioni un po’ misteriose. Non piacerà, invece, a chi legge solo in attesa di un lieto fine e non sa godersi il travaglio interiore di animi tragici. Al di là di tutto, però il romanzo suscita una domanda: ha senso assecondare ad ogni costo le passioni e i talenti dei figli? Il successo va inseguito a qualunque prezzo? Pochi dati sull’autore: Pascal Mercier è lo pseudonimo di Peter Bieri. Di origine svizzera, lo scrittore ha vinto il Premio Grinzane Cavour con un altro romanzo intitolato Treno di notte per Lisbona.

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Partitura d’addio
Autore: Pascal Mercier
Genere: Drammatico
Editore: Mondadori
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 260
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.