Persone irritate e capricciose

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“Era una notte incantevole, una di quelle notti come ci possono forse capitare solo quando siamo giovani, caro lettore. Il cielo era un cielo così stellato, così luminoso che, guardandolo, non si poteva fare a meno di chiedersi: è mai possibile che esistano sotto un simile cielo persone irritate e capricciose? Questa pure è una domanda giovane, caro lettore, molto giovane, ma che il Signore la mandi più spesso alla vostra anima!…”

Quante sere arrivano troppo presto e mi trovo a guardare dalla finestra al cielo… non sono solo i poeti ad esserne innamorati – quanto mi è cara la poesia di Leopardi “Alla luna”! – ma ognuno di noi, che le poesie le leggiamo e non siamo tanto in grado di scriverle…
Con la luna contemplo le stelle, pensando a quel brano del ‘Piccolo Principe’ in cui lui promette di continuare a ridere per la volpe, ed ogni volta che quest’ultima guarderà in su potrà vedere la sua stella e sentirlo ridere allo stesso modo: ‘Omino caro, voglio ancora sentirti ridere’!

Il sorriso è una delle espressioni più gioiose dell’affetto e della gratitudine che proviamo per la vita, per coloro che ci stanno accanto – non è forse per loro che viviamo? Il sorriso è la prima manifestazione della corporeità dell’amore in fondo, che maturando diviene carezza, tenero sguardo, abbraccio, bacio, calore… L’umanità dell’amore non è altro che il dialogo di gesti del corpo, dell’anima e del linguaggio. Ed ognuno di questi aspetti è fondamentale per ridere alla vita, per amare…

Per questo trovo così commovente questo passo de ‘Le notti bianche’ di Fiodor M. Dostoevskji! Quanto sarebbe bello dialogare ogni sera con la luna e le stelle, per chiedersi quanto si apprezzi ciò che si è vissuto durante il giorno!
Io mi trovo a farlo ogni giorno… …purtroppo però ora la luna non la possiedo più: nella mia nuova sistemazione la mia camera ha una piccola finestra che si affaccia sul piccolo cortile interno dell’edificio. Così cerco la luna e le stelle nella mia anima, oltre a quelle che, con un po’ di fantasia e dolce illusione, ho appiccicato sopra il letto, che si illuminano la sera e cullano il mio sonno …

Com’è possibile, dolce luna, che di fronte a tutte queste stelle, ad un cielo così luminoso – il cielo del nostro cuore, costellato da persone che amiamo e che ci amano – esistano ancora persone irritate e capricciose?? Mi aiuta leggerlo quando sono di malumore o lagnosa!
Il mio augurio allora è che questa domanda “il Signore la mandi più spesso alla vostra anima”, caro lettore!