Pillola dei cinque giorni dopo: “solo” un contraccettivo?

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Che cos’è “ellaOne®”?
EllaOne® è il nome commerciale della “pillola dei cinque giorni dopo”. Contiene ulipristal acetato (CDB-2914), molecola a spiccata azione antiprogestinica. E’ un composto sintetico che si lega ai recettori del progesteronecosì come l’RU486, molecola in uso per l’aborto chimico entro la 7a settimana di gravidanza. Com’è noto, l’ormone progesterone è indispensabile per lo sviluppo della gravidanza: prepara l’utero all’annidamento dell’embrione. L’ulipristal acetato si lega ai recettori del progesterone e ne impedisce l’azione. Quindi interferisce, tra l’altro, con l’annidamento dell’embrione svolgendo azione intercettiva – abortiva. I primi studi sono stati realizzati proprio confrontando l’azione dell’ulipristal acetato con quella dell’RU486, molecole che appartengono allo stesso gruppo farmacologico.

Qual è il meccanismo d’azione?
EllaOne® agisce a più livelli. Inibisce o posticipa l’ovulazionecon meccanismi d’azione compositi e non del tutto chiariti (Drugs 2011;71(7):935-45). Agisce in particolare sull’LH,ormone fondamentale per l’ovulazione. Circa 10-12 ore dopo il picco dell’LH avviene l’ovulazione. Se la crescita dell’LH è già iniziata, ellaOne® posticipa il picco dell’LH e posticipa l’ovulazione. Altro meccanismo ipotizzato è sullo sviluppo del follicolo ovarico: ellaOne®inibirebbe la rottura del follicolo rimandando l’ovulazione (Human Reproduction 2010;25(9):2256-63). Se fossero solo questi i meccanismi d’azione, potremmo dire che ellaOne® è solo contraccettivo. Ma non è così. EllaOne® agisce anche a livello dell’endometrio, la mucosa che ricopre la parte interna dell’utero e che accoglie l’embrione per l’annidamento. E’ stato evidenziato che la somministrazione di ellaOne®, a basse dosi, già nella fase follicolare – periodo del ciclo ovarico che precede l’ovulazione – influenza la maturazione dell’endometrio (“[…] endometrialmaturationappeared to be more vulnerable to a small, single dose given in the follicularphasethan with a single dose given in eitherearlyluteal or midlutealphase”, in Fertility&Sterility 2010;93(6):2035-41). Altre ricerche hanno riscontrato, dopo somministrazione di ellaOne®, effetti sull’endometrio simili a quelli dopo l’assunzione di RU486 (Fertility&Sterility 1997;67:1046-53). Lo stesso recente Position Papersulla contraccezione di emergenza – pur ritenendo l’azione sull’ovulazione il principale meccanismo di ellaOne®– ricorda che “relativamente a possibili effetti contraccettivi accessori, conseguenti ad alterazioni dell’endometrio, non vi sono al momento attuale evidenze risolutive” (S.I.C., S.M.I.C., 06.06.2011).

Quale differenza con la “contraccezione di emergenza” a base di levonorgestrel?
Il levonorgestrel (Norlevo®, Levonelle®) si assume entro 72 ore, ellaOne®fino a 120 ore (5 giorni) dal rapporto ritenuto “a rischio” di fecondazione. Nella fisiologia della riproduzione, il periodo di maggiore fertilità va dai 5 giorni prima dell’ovulazione fino all’ovulazione stessa. Durante questi 6 giorni varia la probabilità stimata di concepire: dal 10% a 5 giorni prima dell’ovulazione al 33% in corrispondenza dell’ovulazione. Comunque nella pratica è difficile definire la corrispondenza tra ovulazione e rapporto presumibilmente fecondante. L’embrione dopo 3-7 giorni dall’ovulazione raggiunge l’utero dove si impianterà al 6°-10° giorno dopo l’ovulazione. La stessa EMEA rileva che il meccanismo d’azione di ellaOne® è finalizzato ad impedire sia l’instaurarsi della gravidanza sia il suo sviluppo (“the proteinsnecessary to begin and maintainpregnancy are notsynthesized”, inDoc.Ref. EMEA/CHMP/167750/2009).

Quali altri aspetti da evidenziare?
Non sono stati eseguiti studi in ragazze di età inferiore ai 16 anni né per quanto attiene la ripetitività d’uso. Molto limitati i dati in merito allo stato di salute di feti e neonati esposti alla somministrazione di ellaOne®(Drugs 2011;71(7):935-45).

A cura di Lucio Romano, Università di Napoli “Federico II” – Dip. Scienze Ostetrico Ginecologiche, Copresidente nazionale Associazione Scienza & Vita

Articolo tratto da
Scienza & Vita

 

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