Planes

0

Un film di Klay Hall. Con Anthony Edwards, Val Kilmer, Stacy Keach, Cedric the Entertainer, Teri Hatcher Brad Garrett, Roger Craig Smith, Gabriel Iglesias, Julia Louis-Dreyfus, John Cleese, Sinbad. Sceneggiatura: Jeffrey M. Howard. Produzione: DisneyToon Studios. Distribuzione: Walt Disney Pictures. Musiche: Mark Mancina. Montaggio: Jeremy Milton. Paese: USA. Anno: 2013. Durata: 91’. Uscita nelle sale: 8/11/2013. Genere: Animazione, Azione, Avventura. Target: Kids.

Dusty è un piccolo aereo agricolo che passa le sue giornate ad irrorare i campi. Dopo tanti sforzi il suo sogno di gareggiare alla competizione “Ali intorno al mondo” diventa realtà. Il piccolo protagonista, però, non è stato progettato per voli così alti. Per questo si rivolge a Skipper, l’aviatore navale che lo aiuterà nella gara…

Quante volte ci è capitato. Quante volte siamo saliti sul palcoscenico della vita con una maschera che ci calzava a pennello ma che non abbiamo mai sentito nostra. Quante volte abbiamo recitato un copione già scritto, rendendo i nostri passi sempre più pesanti in scarpe sempre troppo strette.

Solo nel mondo dei piccoli la maschera si può gettare per mostrare i reali lineamenti. Si cambia interpretazione, scena, teatro. Si ha tutto il tempo per capire la propria identità, per trovare il costume adatto alla propria persona. Ma i grandi, cosa ne capiscono? La loro è sempre una maschera noiosa e saccente. I bambini sono i migliori interpreti. Ce lo insegna la Disney, mentore dei sogni moderni…

Dusty, l’aeroplanino protagonista di Planes, ha abbandonato la maschera che lo attanagliava ai campi del Midwest americano e al tanfo di concime. Superate le audizioni, Dusty è chiamato a svolgere un ruolo importante: è lui il primo aeroplano agricolo a partecipare alla più famosa gara ad alta quota, la competizione “Ali intorno al mondo”. Dietro il suo volo “pro veritate” ci sono i suoi amici (con tanto di gadget personalizzati per tifare) e Skipper, l’esperto aviatore navale che ha accettato di fargli da preparatore atletico. A mettergli il bastone tra le ruote c’è Ripslinger, campione in carica da tre anni consecutivi.

Può un aereo agricolo che per di più soffre di vertigini, gareggiare contro gli aeroplani più forti del mondo? «Sono io quello che ha volato avanti e indietro sui campi, giorno dopo giorno, mese dopo mese, per anni. Ho percorso migliaia di miglia e non sono arrivato da nessuna parte. Io sto solo cercando di dimostrare che forse posso fare più di quello per cui sono stato costruito». Quale miglior dimostrazione, se non quella che viaggia tra le nuvole e solca i mari del mondo? Volare vicino a chi lo fa di professione rende Dusty ancora più speciale, tanto da garantirgli l’approvazione dei piccoli, attenti spettatori che un viaggetto se lo saranno fatto grazie alla proiezione in 3D.

Per quanto Planes sia un semplice spin-off di Cars, di cui incontriamo la stessa ambientazione di fondo, il passaggio da auto ad aeroplani sembra un azzardo ben riuscito. Non sappiamo se Planes avrà lo stesso successo di merchandising di Cars (difficile, visti gli alti introiti ottenuti da quest’ultimo), ma certo non si tratta di una narrazione da scartare. Un motivo ci sarà se gli ideatori della Pixar e della Disney lo hanno portato sui maxischermi, evitando il lancio direttamente su DVD, com’era stato stabilito in precedenza. E poi si sa, i bambini non sono un pubblico esigente, non si scomporranno di fronte ad una trama che scorre un po’ come le altre.

Poche chiacchiere, Planes è un film lineare, privo di preamboli, per nulla impegnativo ma non per questo noioso. Già in corso il sequel che uscirà nelle sale americane il 18 luglio 2014 col titolo di “Planes: Fire & Rescue”. In questo secondo episodio, Dusty si trasformerà in un aereo antincendio e assieme a un team di soccorso, i The Smokejumpers, proteggerà il Parco Nazionale di Piston Peak da un furioso incendio.

Basta poco per volare sulle ali della fantasia e non occorre essere un bambino. Tutti noi possiamo fare più di quello per cui siamo stati costruiti.

Articolo scritto da Irene De Dominicis

 

Cogitoetvolo