Promised Land

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Un film di Gus Van Sant. Con Matt Damon, John Krasinski, Frances McDormand, Rosemarie SeWitt, Scoot McNairy. Sceneggiatura: John Krasinski, Matt Damon. Paese: USA 2013. Produzione: Focus Features, Imagenation Abu Dhabi FZ, Partecipant Media, Pearl Street Films. Distribuzione: Bim. Durata 106’. Target: 14+. Uscita: 14/02/2013.

Steve Butler arriva insieme alla sua collega, Sue, in una cittadina duramente colpita dalla crisi economica. I due credono che la gente del posto sia ben disposta ad accettare un’offerta in denaro della loro compagnia in cambio dei diritti di perforazione delle loro proprietà terriere. Ma quello che sembra facile si complica a causa dell’opposizione di alcuni cittadini …

Matt Damon torna sul grande schermo con una storia di cui è protagonista e sceneggiatore insieme a John Krasinski. Il film che potrebbe sembrare un manifesto ecologista di grande attualità, vuole invece essere profondamente americano per stile e contenuto. In Promised Land l’attore Premio Oscar per la sceneggiatura di Will Hunting interpreta Steve, ragazzo di campagna e aspirante manager della Global Gas, inviato con la sua collega Sue (Frances McDormand) in una cittadina rurale per acquistare dagli abitanti di una cittadina della Pennsylvania il diritto di estrarre gas dalle loro proprietà. Compito facile in apparenza fino a quando un insegnante del posto ed un ecologista si metteranno di traverso. Mentre lo sguardo del regista indugia sui campi appena falciati, sulle stalle ben tenute e sulla vita della tranquilla comunità Steve osserva la reazione dei suoi abitanti: alcuni firmano entusiasti, altri tentennano, altri si oppongono con tenacia. Altissimi, infatti, sono i rischi del fracking, la controversa nuova tecnologia di perforazione con sonde e sostanze chimiche a migliaia di metri sotto terra con la quale l’America per la prima volta potrà aspirare a raggiungere la tanto sospirata indipendenza dal Medio Oriente. Il rischio più grave, però, è rappresentato dall’inquinamento delle falde acquifere e dall’uccisione di molti animali. Nel film (con un finale un po’ debole) di Van Sant vengono esposte le ragioni di tutti anche quelle di chi accetta il compromesso per garantire un po’ di benessere ai propri figli, perdendo magari di vista il senso della solidarietà e della trasmissione di consolidati valori. Anche il personaggio di Matt Damon, presentato all’inizio come un venditore che non deve mai pensare ai risvolti etici del suo mestiere, si interrogherà sul lato cinico del suo mestiere e ricostruirà la sua coscienza civica, mentre la sua collega preferirà ignorare il risvolto morale della questione. Promised Land, presentato al Festival di Berlino, è stato aspramente criticato in America perché ha toccato un nervo scoperto delle multinazionali dell’energia e perché è stato finanziato anche da Dubai, che da sempre sostiene la “bontà” dell’oro nero. La polemica è poi scemata e non ha avuto il sostegno del pubblico che non è stato molto numeroso. “Per molti miei film” ha dichiarato Matt Damon “è andata spesso così, poi sono stati rivalutati”. Lo spettatore è, dunque, invitato a dire la sua.

 

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia