Quel solito sabato sera

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“Stasera esco con la Paola e gli altri. Ma non ne ho voglia”
“Perché?”
“Perché non facciamo mai niente”
Puoi non dar peso a queste parole. Lasciarle scorrere via come una frase buttata lì per caso. Oppure puoi decidere di trattenerle, almeno per un po’. Giusto il tempo per capire che dietro quelle parole si nasconde un’amara verità. Una malinconia di fondo. Un’insoddisfazione. Un’attesa già delusa in partenza. Non sai bene neppure tu come definirlo, questo tuo stato d’animo.

Sei stanca del solito sabato sera: perché si parla di tutto e non si parla di niente; perché serve sempre quel Campari per sentirti un po’ più felice; perché gli stessi volti e gli stessi luoghi non ti regalano più nulla di nuovo. Eppure esci lo stesso: dopotutto gli amici richiedono la tua presenza e tu non puoi mica deluderli. Cacci via quella malinconia di fondo: è facile, accendi la radio e lasci che la musica invada la tua mente.
Però vorresti essere un po’ più felice anche senza quel Campari; vedere gli stessi volti e gli stessi luoghi e vederli per la prima volta; magari non parlare di tutto ma di qualcosa sì. Una volta ho letto in un libro “Ci vuole vita per amare la vita” (Alessandro D’Avenia). E tu sei piena di vita, per questo non ti basta più il solito sabato sera.

E come si fa? Come si fa ad alzarsi con l’adrenalina addosso, con l’emozione del primo giorno di scuola, con il sorriso che riempie tutto il volto? Perché poi c’è anche il dolore, qui sulla terra. Le cose non vanno come vorresti. Forse c’è un modo però per poterti rialzare dopo la caduta. Perché “la vita non è un problema da risolvere, ma un mistero da vivere” (Oriana Fallaci). Allora svelare questo mistero, almeno in parte, diventa un obbligo. Capire che cosa ci faccio qui ora. Questo, il mistero che vuoi capire.

E allora anche il solito sabato sera può diventare pieno di vita. Perché ci metti la tua, di vita.

 

Ventenne, con tanti sogni e progetti. Intanto studia Lettere Moderne. Quando può prende la valigia e se ne va. Non importa dove: ama viaggiare come scrivere. Si annoia facilmente, per questo ha aperto il suo blog www.ilblogletterario.com dove parla del bene e del bello nascosti nella quotidianità.