Quello che resta

0

Ho sempre immaginato la nostra mente come una sorta di archivio gigante, pieno zeppo di cassettoni stregati da un incantesimo contenitivo: non appena aperti, si espandono all’infinito.
Nel bel mezzo di questo archivio, un custode affabile e gentile è impegnato a spulciare i nostri ricordi, a curiosare tra quello che resta del nostro passato.
Ho sempre pensato, anche, che questo simpatico custode sia innamorato della vita, e, da bravo archivista, selezioni i frammenti delle nostre esistenze, tendendo a porre in evidenza tutti quei ricordi “color pastello”, e ad adombrare quelli bui e tenebrosi.

Cosa resta di quest’immenso archivio?
Non resta il dolore di un ginocchio “sbucciato” per una caduta in bicicletta, resta la gioia trepidante delle prime pedalate, con il vento sulla pelle. Non resta la rabbia del diniego della mamma, che ti costringe a fare i compiti in casa, piuttosto che giocare con gli amici, ma resta la corsa frenetica nel fare addizioni e sottrazioni, e l’entusiasmo, poi, di uscire via, a giocare. Non resta il sapore acre dell’acqua salata che va su per il naso, ma resta la sensazione di onnipotenza nel toccare il fondo del mare con un dito! Non resta il caldo appiccicoso delle estati afose, resta l’incanto di vedere il tramonto sul mare, la brezza marina che solleva i granelli di sabbia. Non resta la stanchezza dopo una serata a ballare con gli amici, resta l’urlo di gioia, abbracciati e saltellanti davanti al futuro. Non restano le settimane di studio, di sudore davanti al librone che ti ha tanto tormentato, ma resta l’eccitazione dell’esame, il sorriso soddisfatto nel vedere che ce l’hai fatta. Non resta la tristezza per un amico che va via, e tornerà dopo mesi, ma resta l’emozione di riabbracciarlo, più uniti di prima. Non restano le lacrime per quel ragazzo che è andato via troppo presto, ma restano i sorrisi, le emozioni che ti ha regalato.

Resta la Vita, quella che ti ha fatto sorridere, amare, gioire.

Quel custode, forse, è  il riflesso di ognuno di noi. Lavoriamo, studiamo, corriamo dietro ai nostri problemi, ma quando chiudiamo gli occhi, ritroviamo quei colori pastello e coloriamo i nostri ricordi. Cerchiamo quel che c’è di bello nella vita, sorridiamo sommessamente e ci emozioniamo nel guardarci indietro. E col sorriso sulle labbra ci addormentiamo, tra le braccia del nostro custode, che ci accompagnerà tra i nostri sogni.

Rossella Angirillo

Laureata in Giurisprudenza, ho sempre affrontato la vita con intraprendenza e determinazione: è difficile distogliermi da un mio obiettivo e non mi spaventano le nuove sfide. Tra codici e sentenze, nel tempo libero accontento la mia parte sognatrice: sono molto riflessiva, e mi piace affidare alla scrittura tutti i miei pensieri.