Questa settimana Eluana ha compiuto 38 anni

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Il nome di Eluana non riposa, mentre il suo corpo inerte viene curato dalle suore Misericordine di Lecco ogni giorno, anche dopo il 25 novembre 2008, giorno in cui la ragazza, in coma vegetativo, ha compiuto 38 anni.

Gli ultimi 17 anni di Eluana sono passati su un lettino, in stato di incoscienza e in una lotta continua per la sopravvivenza, ignara di tutto ciò che succedeva intorno a lei. Negli ultimi anni il padre Beppino Englaro ha percorso ogni via possibile per ottenere l’autorizzazione a porre fine alla vita della figlia, da lui considerata un’inutile sofferenza.

 

Una legge necessaria
Il silenzio stampa protegge la famiglia di Eluana dall’indiscrezione della stampa, ma al di là della vicenda personale di Eluana Englaro, lo stato e la popolazione italiana riflettono sull’esigenza di una legge chiara che giunga – si spera – a difendere le vite deboli e indifese dagli attacchi di disperazione che inevitabilmente occorrono a chi vive vicino a queste persone gravemente malate.

Il Presidente della Repubblica Napolitano ha inviato una lettera a uno degli attori più vivaci del dibattito sul caso Eluana: Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita. In essa Napolitano sottolinea la necessità di “convergenza, in parlamento, tra i diversi modi” affinché si possa compiere un intervento legislativo ”ormai indispensabile e non piu’ procrastinabile”.

Tanti auguri
Mentre il medico radicale Silvio Viale suggerisce di “regalare” ad Eluana la morte, staccando il sondino che la nutre e la idrata, le suore Misericordine della casa di cura Beato Luigi Talamoni di Lecco continuano a curare Eluana e a pregare per lei, festeggiando quel giorno in più che le è stato concesso.

Articolo tratto da Gingergeneration.it

 

Cogitoetvolo