Rango

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Un film di Gore Verbinski. Con Johnny Depp, Isla Fisher, Abigail Breslin, Ned Beatty, Alfred Molina. Animazione, durata 107 min. – USA 2011. – Universal Pictures uscita venerdì 11 marzo 2011

Dopo una vita passata come animale domestico a guardare il mondo che passa da un terrario dalle pareti in vetro, Rango si ritrova perso nel deserto del Mojave, dove vaga fino all’ultimo selvaggio avamposto del West: Polvere, una cittadina grintosa come il suo nome. Rango spera di potersi integrare, ma capisce subito che non sarà così semplice entrare in una comunità che comprende una tartaruga come sindaco, un rinnegato serpente a sonagli, cani della prateria ruba-banche, mostri con la pistola sempre pronta… e la prima lucertola femmina che Rango abbia mai incontrato. Quando Rango diventerà involontariamente il nuovo sceriffo dell’arida cittadina rappresenterà l’ultima speranza di trovare l”idratazione’, ma capirà anche di trovarsi in un mucchio di guai. Tutti sanno che i buoni ragazzi non durano a lungo a Polvere, ma Rango è deciso a battere ogni probabilità mentre cavalca seguendo il suo percorso per diventare l’unica cosa che nemmeno un camaleonte potrebbe falsificare: un vero eroe.

Chi di voi pensa che i cartoni animati siano adatti solo per i bambini e che chi guarda i film non ha un gran che da fare? E anche se non lo pensate voi direttamente, vi sarà senza dubbio capitato di sentirlo dire.

Vi chiederete che modo è mai di iniziare a parlare di un film, ma questo lungometraggio d’animazione diretto da Gore Verbinski, già regista di The ring e dei Pirati dei Caraibi, e prodotto dall’Industrial Light and Magic (stranamente non dalla Pixar), punta di diamante nel mondo degli effetti speciali, potrebbe aiutare voi o i vostri scettici amici a capire che i cartoni non si rivolgono solo a orecchie infanti, e che un film non è mai solamente un film.

Il protagonista della pellicola è un camaleonte “domestico” che sogna di poter arrivare un giorno a calcare il palco. Purtroppo però è costretto a trascorrere la sua esistenza rinchiuso in un piccolo terrario in compagnia di alcuni amici inanimati, una bambola mutilata e un pesce giocattolo, metafora da una parte di come ci sente spesso da adolescenti, dall’altra di quello che si ha paura di diventare da adulti, soli e annoiati.

Una sbandata della macchina dei proprietari sbalzerà il camaleonte fuori dalla monotonia, nel deserto in cui avrà luogo un viaggio di formazione.

Seguendo lo schema classico delle sceneggiature americane, John Logan intreccia una vicenda che si snoda in un’atmosfera western da Sergio Leone, attraverso citazioni e parodie di grandi classici cinematografici, e affronta in uno stile adatto a grandi e piccini, le domande che albergano nel profondo del cuore di ogni uomo: da dove veniamo, chi siamo veramente e qual è la nostra missione su questa terra.

Questo camaleonte, pieno di fantasia, a forza di immaginare situazioni mirabolanti con cui intrattenere la gente, si ritroverà immerso fino al collo in una storia in cui lui stesso sarà chiamato a essere il protagonista, incerto fino alla fine se sia degno o meno del suo ruolo. Imparerà che nelle storie ciò che conta veramente sono le azioni, e il camaleonte smilzo non potrà, per dirla con le parole del film, “tirarsi fuori dalla propria storia”, se vorrà scoprire chi è veramente. Siete ancora così sicuri che i film non c’entrino con la vita?

Con quella leggerezza propri del cinema d’animazione americano, Rango ci interroga e ci fa riflettere sul senso delle nostre vite, perché in fondo la letteratura e il cinema servono proprio a questo: raccontare delle storie con cui confrontare e arricchire la nostra vita.

 

 

Studio Lettere Classiche a Milano, ma non spaventatevi perchè scrivo in Italiano. Anzi penso che proprio nei grandi classici che ci hanno tramandato i Greci e i Romani si possano trovare delle chiavi per vivere più a fondo il nostro presente. Quando non non sto con le persone a cui voglio bene e non sto traducendo, mi piace guardare film. Se sbirciate nel sito, potete trovare qualche mia recensione. PS Il mio film preferito, anche se è stato doloroso sceglierlo, è ‘Into the wild’.

  • Cogitoetvolo

    ciao

  • Cogitoetvolo

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