Rio 2: Missione Amazzonia

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Un film di Carlos Saldanha. Con Anne Hathaway, Jesse Eisenberg, Jemaine Clement.  Sceneggiatura: Don Rhymer, Carlos Saldanha. Produzione: Blue Sky Studios. Fotografia: Renato Falcão. Distribuzione: 20th Century Fox. Paese: Brasile. Anno: 2014. Durata:101’. Uscita: 17/4/2014.   Target: 11+.

Blu e Gioiel, i pappagalli blu del film Rio, sono chiamati ad un’altra avventura: sembra che in Amazzonia viva uno stormo di uccelli della loro stessa specie. Il viaggio, però, non sarà una passeggiata per Blu, che proprio non riesce ad adattarsi alla quotidianità della giungla.

Quando dei pappagalli sono più bravi a cucinare Pancakes che a procurarsi cibo nella foresta, il campanellino di una brava mamma comincia a suonare. I pappagalli in questione sono Carla, Bia e Tiago, nati dall’amore tra Blu e Gioiel, i pennuti che abbiamo già conosciuto in Rio, il film del 2011 diretto da Carlos Saldanha. Nel sequel Rio 2, missione Amazzonia, la famiglia di uccelli vive a Rio De Janeiro, in compagnia di tanti altri animali, che, come loro, sembrano avere gran padronanza degli oggetti degli umani (non a caso Carla, a mo’ di ragazzina, indossa sempre le sue cuffiette per ascoltare musica). Questo eccessivo antropomorfismo preoccupa Gioiel, che però si vede sprovvista di reali tecniche d’educazione, visto che loro sono gli unici esemplari di Ara Macao Blu esistenti.

Il richiamo alle origini proviene dal tg locale, dove i naturalisti Linda e Tullio (anche loro facce già conosciute) annunciano il ritrovamento di una piuma di Ara Macao Blu. La famiglia decide così di partire alla volta dell’Amazzonia per aiutare Tullio e Linda, con la speranza di trovare un nuovo stormo di pennuti blu. Con loro partono anche gli amici Rafael, Nico e Pedro, che vogliono cercare nuovi talenti da presentare al carnevale di Rio.

Il loro viaggio sembra essere redditizio, vista la scoperta di una miriade di Ara Macao Blu, tra cui anche il padre di Gioiel. Tuttavia, mentre per quest’ultima il soggiorno nella giungla sembra essere l’inizio di una nuova vita, per Blu le cose sono un po’ più complicate: quella che doveva essere una semplice uscita, si è trasformata in un trasloco in cui i coinquilini non sono proprio amichevoli. Blu ha difficoltà nell’aprire un rapporto con il suocero; in più, la paura che Roberto, vecchio amico d’infanzia di Gioiel, possa rubargli la moglie, lo rende goffo e fuori luogo. Intanto il cacatua Miguel, con il formichiere e la rana velenosa come aiutanti, cerca vendetta per quanto accaduto nel primo film (Miguel, infatti, ha subìto un’operazione che ha messo k.o. le sue ali).

Quella di Blu non è l’unica battaglia: anche Linda e Tullio stanno combattendo contro un uomo che minaccia di deforestare l’intera giungla…

Gli elementi di un buon film d’intrattenimento ci sono tutti: la famiglia, i bambini (anzi, i pulcini), il nemico (Miguel, il cacatua che recita Shakespeare), una narrazione semplice, tanti animali e altrettanti colori. Su tutto però prevale il concetto di famiglia e dell’amore coniugale visti come una risorsa fondamentale per l’individuo e la sua felicità nonostante le difficoltà che si incontrano lungo il cammino.

Anche i colori sembrano muovere il film: l’ambiente della giungla offre il giusto sfondo per un gioco di luci e di colori che stupisce lo spettatore (tanto più se si tratta di bambini). Tra voli e colpi di scena, sono tanti i numeri musicali, con chiaro riferimento alla terra brasiliana, il grembo del ballo mondiale, che ha dato i natali al regista Carlos Saldanha. Spicca, poi, la bravura degli uccelli nel giocare a calcio (altro richiamo al Brasile e agli imminenti mondiali di calcio 2014). Non a caso, le diatribe tra stormi di uccelli si risolvono non con una battaglia a colpi di becco, bensì con una partita a pallone.

Indovinate un po’, chi è che segna un autogol all’ultimo minuto della partita? Il goffo Blu o il macho Roberto?

articolo scritto da Irene De Dominicis

Cogitoetvolo