Riparare i viventi

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La storia di un cuore. Nel senso di ‘organo del nostro corpo’ e non di ‘sentimento’.

Libro duro, che inizia tragicamente con la morte di un ragazzo diciassettenne. Al ritorno da una sessione di surf sulle onde dell’oceano, in una fredda mattina invernale, in una piccola cittadina francese, Simon e due amici si schiantano con il pulmino. Gli altri due si salvano. Lui cade in un coma irreversibile, morte cerebrale. Il suo cuore batte ancora, ma la vita non c’è più. Attorno al suo corpo inanimato o animato si intrecciano le esistenze dei personaggi: la madre, il padre, la fidanzata, gli infermieri, il medico del reparto. Il ragazzo immobile sul lettino di una sala rianimazione interroga le loro vite.

Si tratta di una di quelle situazioni in cui è possibile espiantare gli organi e dalla morte di una persona potrebbe scaturire la speranza di una vita più lunga per altre. Ci vuole il consenso dei genitori, devastati dalla perdita del figlio ma chiamati a prendere una decisione così importante. Lontano a Parigi, una donna aspetta un cuore. Altri infermieri e altri medici, altre esistenze, conoscono alla perfezione i protocolli necessari per accogliere gli organi, trasportarli, impiantarli. Nulla può essere lasciato al caso quando si ha a che fare con i viventi.

Alla fine è la storia di un cuore e di tanti cuori. Un cuore sano in un corpo spezzato e cuori spezzati in corpi sani. Tutti hanno bisogno di essere riparati. Un romanzo che cammina sul fragile filo tra la vita e la morte, come un surf che plana nel punto esatto dove l’onda sta per infrangersi, in quel grigio interstizio dove germogliano le vere domande dell’esistenza: cosa è un uomo? cosa c’è dopo la morte? perchè il dolore? che confini tra il corpo e l’anima? Il tempo della storia è di circa ventiquattro ore, scandite, quasi minuto per minuto, con sapiente dettaglio dall’autrice. Ma quel che trascina è lo stile. Pochissima punteggiatura, un flusso quasi ininterrotto di immagini, esteriorità e interiorità che si alternano e fondono, il dettaglio delle procedure mediche, i protocolli, le sale operatorie. Un romanzo per palati fini e stomaci forti.

Ottimo il lavoro dei traduttori. Splendida la copertina, che parla di sospensione, tormento, tempesta.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Riparare i viventi
Autore: Maylis de Kerangal
Genere: Romanzo
Editore: Feltrinelli
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 216
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.