Ritratto di signora

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“Era una ragazza intelligente e generosa, una bella e libera natura: ma che cosa avrebbe fatto di sé?” La giovane americana Isabel Archer sa quello che vuole: alla ricerca di un ruolo pubblico e di modelli di comportamento meno provinciali, decide di stabilirsi in Europa, rifiuta due proposte di matrimonio e, diventata ricca al punto di potersi permettere tutto, resta intrappolata in quella ricca società fiorentina e romana che ha il suo campione in Gilbert Osmond, uno snob in caccia di patrimoni. Sarà lui a perfezionare il destino di solitudine di Isabel che si avvierà per gradi alla propria dissoluzione psichica.

È inevitabile: prima o poi tocca a tutti, volenti o nolenti, di rispolverare i classici! e quale miglior modo di farlo se non a partire da Ritratto di signora? Ci si renderebbe subito conto che tutto quello che troviamo nei romanzi moderni, le emozioni che proviamo leggendoli e quella strana sensazione per cui dobbiamo assolutamente divorarli in fretta, ha un fondamento nei classici. E Ritratto di signora ne è la dimostrazione: per seicento pagine il lettore osserva, soffre e spera come se facesse anche lui parte della storia e aspetta trepidante il prossimo inaspettato passo della protagonista, Isabel, sperando che sia migliore di quello precedente!

Isabel è americana, bella e colta, ama leggere ed è una grande sognatrice.
Almeno lo è all’inizio.
Il viaggio che la porta dall’America all’Europa rappresenta il primo passo verso una vita spesa ad inseguire i propri sogni di bellezza. Da questo momento Isabel avrà la possibilità , grazie alla sua intelligenza, alla sua capacità di relazioni e ad una ricca eredità, di girare l’Europa, toccare con mano la vera arte e fare le proprie scelte priva da condizionamenti altrui: non vuole essere “una semplice pecora del gregge” ma andare incontro alla realtà per conoscerla di persona e sapere “più di quello che la gente ritiene conveniente di potergliene dire”.

Ed è a causa di queste scelte che il  mondo perfetto che, da sola, aveva costruito comincia a sgretolarsi, fino a diventare l’ombra di una vita all’apparenza  ricca e piena, ma in realtà triste e vuota.

Tra meravigliose e impeccabili descrizioni del tè pomeridiano e paesaggi dell’Italia di fine ottocento ci si lascia facilmente trascinare da un romanzo appassionante che coinvolge e fa riflettere sulle scelte dell’uomo.
E non lasciatevi scoraggiare al secondo capitolo: perseverate per qualche pagina e vedrete che la storia decolla!

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Ritratto di signora
Autore: Henry James
Genere: Classici
Editore: Einaudi
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 589
Cogitoetvolo