Roma 13 maggio 2012: la Marcia per la Vita

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Il 22 maggio di trentaquattro anni fa veniva approvata la legge 194/78 sull’aborto. Il 13 maggio scorso 15 mila persone hanno marciato tutti insieme a Roma per difendere la vita, per dire sì alla vita senza scuse e senza compromessi.

Un nostro affezionato amico, Riccardo, ha partecipato alla Marcia ed è stato intervistato da Laura Montorio del blog 30magazine.

Sabato 13 maggio 2012 a Roma si è svolta la Marcia per la Vita. Un nostro amico e inviato speciale, Riccardo Carrara, ne ha preso parte insieme ad un gruppo di giovani padovani. Chiediamogli allora com’è andata questa esperienza e che cosa si è portato a casa.

Ciao Riccardo, sei il nostro primo inviato speciale! Sei contento?
Inviato speciale? Che parolona… sono solo uno dei tanti giovani che domenica 13 maggio 2012 ha partecipato alla seconda edizione della Marcia per la Vita a Roma, la nostra meravigliosa e così importante capitale. Un giovane che ha vissuto, insieme ad altre 15 mila persone, un fine settimana diverso dal solito, che porterò nei miei ricordi per lungo tempo.

Puoi dirci che cos’è la Marcia per la Vita?
Voglio spiegartelo in un modo semplice. La definirei una passeggiata speciale.
Il primo termine riguarda il fatto in sé, la parte esteriore (passeggiata). Il secondo invece rappresenta il contenuto (speciale). La Marcia è, infatti, una camminata per le vie della città. In questo caso due orette, passo dopo passo, dal Colosseo fino a Castel Sant’Angelo. In testa uno striscione con il titolo dell’iniziativa, subito seguito da un trenino pieno di bambini e poi tante altre persone. Prova ad immaginare la scena: medici con il proprio camice bianco, bambini con in mano palloncini colorati, adulti con in braccio altri piccini, altri che reggono striscioni, bandiere… poi sacerdoti, suore, monaci tibetani, giovani provenienti dalle varie regioni d’Italia e tanti altri provenienti dall’estero… perfino dalla Nigeria e con i loro vestiti tipici e dai colori vivaci! Che bellezza!
Tutti erano riuniti per un unico motivo: affermare con coraggio, allegria ed amore il valore non negoziabile della vita. Ecco perché la Marcia per la Vita è una passeggiata speciale: ci vuole coraggio e un grande amore per dire sì alla vita senza scuse e senza compromessi!

Da chi è stata organizzata?
I principali organizzatori sono l’associazione Famiglia Domani e il Movimento Europeo Difesa Vita, ma in tanti si sono impegnati affinché questa seconda edizione potesse superare ogni più rosea aspettativa.

Quante persone c’erano e da dove venivano?
Alla prima Marcia, l’anno scorso, eravamo in circa 800, quest’anno 15 mila. Credo che il dato ancora più importante sia stato lo stile, l’allegria, l’ottimismo e la qualità di tutti coloro che hanno partecipato. Ho incontrato tante persone straordinarie.
La maggior parte dei partecipanti erano italiani, le statistiche che ho letto dopo la Marcia dicono che il maggior numero dei partecipati sono arrivati dall’Italia del nord, ma il primato come città lo ha ottenuto Benevento.
E’ stato poi impressionate e un grande esempio vedere tante persone anche dall’estero: dalla Francia, dalla Polonia, dal Belgio, dalla Repubblica Ceca e da tanti altri paesi europei. Perfino una delegazione dalla Nigeria…pensa che proprio insieme a me ha marciato una caparbia signora 80enne con un braccio ingessato!

La partecipazione era aperta a tutti?
Ovviamente! Ti pare che il valore della vita possa essere solo di qualcuno? La Marcia per la Vita è aperta a tutti fin dalla sua prima edizione e come già ti ho detto c’erano persone anche di varie religioni. C’erano politici, di diversi partiti e questo ci può far sperare in un futuro migliore e in un maggiore impegno nei confronti della famiglia e in una politica che metta al centro la persona e non gli interessi economici.
La Marcia però è apartitica, infatti, non sono apparsi lungo il percorso simboli politici di alcun genere. Anche questo sottolinea l’apertura dell’iniziativa, che è di tutti, di tutte quelle persone che come me credono in una società dove nessuno debba temere per la propria vita e dove la vita di chiunque possa essere accettata.

Qual era il motivo che animava le persone che marciavano?
Il motivo è semplice quanto profondo, come ciò che siamo andati a manifestare e difendere: la vita. Oggi, troppe volte la vita delle persone viene minacciata. La gente non sa più vedere, non sa vedere in profondità e tante vite vengono considerate drammaticamente “non vite”, “non degne”, “senza qualità”… sono invece proprio quelle vite, quelle persone che avrebbero più bisogno di essere aiutate e sostenute.
Pensa alla persona che sta crescendo nel grembo di una mamma che non lo accetta e non lo riconosce; al disabile che viene ignorato, emarginato, non curato; e poi ci sono gli anziani, i malati terminali, le varie persone che si trovano in diverse condizioni di stato di coscienza e che qualcuno vorrebbe eliminare.
Si marcia per tutte queste persone che alcuni considerano di serie B, ma non lo sono. Si marcia per se stessi, per il proprio futuro e per il futuro del nostro paese, per le nostre famiglie, per i nostri figli. La vita è un valore non negoziabile. Non è più possibile accettare la cultura della morte. Finalmente oltre alla Marcia per la Pace, possiamo marciare per la vita, dopotutto come si può avere la pace quando si uccidono persone indifese?

Che esperienza è stata per te? Che cosa ti sei portato a casa?
Non l’hai ancora capito? E’ stata un’esperienza incredibile, entusiasmante. Non mi sarei mai aspettato di tornare a casa così motivato, così contento, così ottimista nel domani. Ancora non mi sembra vero ciò che è successo in quelle due ore a Roma. Chiudo gli occhi e rivedo tanti sorrisi, tanta speranza, tante persone che credono ancora che le leggi si possano cambiare, che sia ancora possibile lottare per la giustizia, per la verità e per l’amore. E’ la vita che ci permette di fare tutto questo!
Mi porto a casa anche l’esperienza formativa del giorno precedente, il 12 maggio. La Marcia, infatti, è stata preceduta da un convegno svoltosi all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dove è arrivata chiara e cristallina la conferma che la scienza non può mai essere in contrasto con la vita, che la vera ricerca è quella che salva le vite e non quella che rinuncia alla speranza!

Ce ne sarà un’altra di Marcia per la Vita?
Abbiamo già la data. Prendete carta e penna, anzi meglio l’agenda con il calendario del 2013 e segnate il 12 maggio. Ci vediamo a Roma per la terza edizione della Marcia per la Vita. Non vedo l’ora di parteciparvi nuovamente e per chi volesse altre informazioni abbiamo anche una pagina di facebook per Padova e dintorni: http://www.facebook.com/marciaperlavitapadova
Non sono mai abbastanza le iniziative a favore della vita, ma ce ne sono, non è di certo questa l’unica. E’ importante e necessario impegnarsi su più fronti e con molteplici iniziative a difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale, vari possono essere i modi: marcia, convegni, conferenze, spettacoli, festival, raccolta firme, pubblicità, articoli, libri, film…

Grazie mille Riccardo, sei assunto per il prossimo evento!
Di nulla Laura! E’ stato un piacere poter condividere la mia esperienza, quello che ho visto e vissuto nei giorni scorsi.

articolo tratto da 30magazine.blogspot.it


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