Scarlett

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Barbara Baraldi (http://www.barbarabaraldi.it) abbandona le tinte più dark che le sono proprie (è da molti considerata l’autrice più significativa del nuovo racconto gotico italiano) per cimentarsi in un urban fantasy d’ambientazione scolastica. C’è anche qui del mistero, ma prevale il tono della narrazione interiore, riflessiva, che fa sì che questo romanzo possa venire accostato ai romanzi per teenagers di Nicholas Sparks (spero che Barbara mi passi questi paragoni) o alle atmosfere sentimentali di Più innamorati di così della C. Von Bredow. La storia non si discosta di molto dal filone paranormale tanto in auge al giorno d’oggi. C’è la protagonista, Scarlett, reduce di fresco trasferimento in quel di Siena con la sua famiglia, che deve destreggiarsi tra nuovi compagni di classe, nuovi professori e il nuovo menage familiare. Scarlett, biondina non tanto appariscente e codarda quanto basta, tanto da lasciarsi alle spalle una irrisolta storia d’amore, è subito presa di mira dalle “laviniane”, le fans di Lavinia, la ragazza che sembra il clone di Sharpay, l’antipatica di High School Musical. Ma viene difesa da Umberto, un ragazzo dolce e sensibile, di cui è già innamorata Caterina, una delle novelle amiche di Scarlett. La vita di Scarlett fila via apparentemente senza scossoni finché a un concerto dei Dead Stones, la band della scuola, i cui fondatori belli da morire sono l’idolo di tutte le ragazze, i suoi occhi intercettano quelli azzurro ghiaccio di Mikael, il bassista del gruppo. È amore a prima vista. Complice una serie di occasionali incontri furtivi, il bel bassita dei Dead Stones e Scarlett s’incontrano ancora, finendo per rinsaldare il legame reciproco. La storia, a questo punto, vira verso tinte gialle e fosche. La tensione sale progressivamente in un crescendo di eventi violenti: un assassinio inspiegabile, lo svelamento dell’identità di Mikael e degli inseparabili Vincent e Ofelia, lo scontro titanico finale. Tirando le somme, la lettura è stata coinvolgente e intensa. Ho apprezzato il lato umano dei personaggi: l’autrice si sofferma sulla descrizione delle loro psicologie e relazioni; è impossibile guardare a loro come semplici figuranti senz’anima sulla scena. Gli amici di Scarlett, i genitori, il fratellino a cui lei è legatissima, Mikael, sono tutti tratteggiati in maniera calda e viva. I drammi delle amiche di Scarlett, le tensioni familiari, il tormentato rapporto tra lei, Mikael e i suoi strani compagni sono lì a significare che sì, le bufere improvvise della vita arrivano eccome, ma poi, se tutti s’impegnano a fare la loro parte, sanno ricomporsi in una ritrovata serenità e armonia finale. Lo stile narrativo è semplice, fatto di capitoli brevi, e procede in maniera piana. Non c’è la fretta di far seguire un’azione all’altra. E in questo procedere riflessivo l’autrice sa regalarci descrizioni che approfondiscono l’ambiente in cui si muove Scarlett. Metafore il più delle volte culinarie, quindi fatte di sapori, colori, odori, aiutano il lettore a immedesimarsi nella scena, come i cespugli che diventano “meringhe tonde”, e gli alberi delle colline “candeline verdi su una torta al cioccolato”. E Scarlett diventa, agli occhi di Mikael, the girl from stars, la ragazza che viene dalle stelle, come nella canzone che lui le scrive, perché lei è la sua stella polare, il suo punto di orientamento, l’amore con la A maiuscola, ed entrambi sperimentano come sia vero che “quando rischi di perdere tutto, capisci cosa è veramente importante” e che “l’amore è non dovere mai dire ho paura…”. Se ti piace questo libro ascolta la bella videorecensione ad opera di Anita Book.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Scarlett
Autore: Barbara Baraldi
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 319
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