Scelte di…Vita!

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Questa è la storia di una coppia di giovani, Chiara Corbella ed Enrico Petrillo, innamorati l’una dell’altro, come anche della musica e della vita.
Nel 2008 si sposano felicemente nella loro parrocchia di Roma e, dopo un mese di matrimonio, Chiara rimane incinta: una bellissima sorpresa e un grande desiderio che si avverano nella vita di questa giovane famiglia.

Chiara ed Enrico aspettano una bimba, ma purtroppo la piccola Maria non sta bene: dalle prime ecografie risulta affetta da un’anencefalia (malformazione congenita grave dove il nascituro appare privo totalmente o parzialmente della scatola cranica). Chiara di quel momento racconta – in una testimonianza che si può trovare su YouTube: «Si vedeva chiaramente dalla ecografia tridimensionale e a colori che la scatola cranica di Maria non era formata, e quindi anche se lei si muoveva perfettamente, sembrava si ciucciasse il dito, era lì che scalciava…per lei non c’erano possibilità». Un duro, durissimo colpo al quale Chiara ed Enrico però rispondono, senza esitazioni, con un “Sì alla Vita”: «Io non me la sentivo proprio di andare contro di lei, mi sentivo di sostenerla come potevo, e non di sostituirmi alla sua vita» racconta ancora Chiara. Decidono così di portare avanti la gravidanza perché «è nostra figlia e la terremo così com’è» continua Enrico.
Chiara, arrivata all’ottavo mese, partorisce la bimba con un parto naturale: la piccola Maria è stata su questa terra solo 30 minuti, ma la sua mamma Chiara ricorda quella mezzora come “una mezzora indimenticabile” e uno dei momenti più belli della sua vita, perché ha potuto comunque donare tanto amore a questa seppur breve vita dal valore inestimabile.

Dopo qualche mese Chiara ed Enrico aspettano un altro bambino, Davide, ma purtroppo arriva un’altra sfida per questi due giovani: il piccolo Davide ha delle malformazioni viscerali ed è senza gambe. Ancora una volta, però coraggiosamente e con il sorriso (che non li ha mai abbandonati, secondo quello che raccontano e testimoniano tutti i loro amici e conoscenti), scelgono di dire “sì alla Vita”. E così anche Davide è accompagnato con amore fino alla sua nascita, anche se, purtroppo, pure lui muore poco dopo essere venuto alla luce.
Nel giro di pochissimo due funerali, due bare bianche bianchissime e due giovani genitori che, nonostante tutto, con gli occhi pieni di luce, per due volte hanno amato e sorriso con una gioia non di circostanza, ma sostenuta dalla loro fede e dall’amore sincero per la Vita : la gioia di avere due bimbi da amare, anche se per poco tempo, due figli da ricordare, anziché due dolorosi aborti da dimenticare.

Dopo il temporale c’è l’arcobaleno. L’arcobaleno di Chiara ed Enrico si chiama Francesco. Un bimbo sano, tanto atteso e tanto amato (come gli altri due): una gioia immensa per mamma e papà, come per tutti i loro amici e parenti. Tuttavia al quinto mese di gravidanza arriva di nuovo la tempesta: a Chiara viene diagnosticato un grave carcinoma (tumore maligno di origine epiteliale). I due sposi non hanno esitazioni nemmeno questa volta: decidono di combattere ancora uniti e sorridenti, portando avanti la gravidanza, anche a costo di mettere a rischio la vita di Chiara. Il piccolo Francesco nasce sano e Chiara può finalmente sottoporsi prima ad un intervento chirurgico e poi ai vari cicli di chemio e radioterapia per curarsi. Sempre con il sorriso, un sorriso sconvolgente come la sua storia.
Ad aprile però torna a casa, è ormai in fase terminale, inutile curarsi; sa che morirà ma è felice: ha dato la vita per suo figlio.

Questo mercoledì 13 giugno Chiara è “nata in Cielo” – come dicono il marito Enrico e i loro amici – a soli 28 anni. Ma una immensa luce ha iniziato a spargersi per tutta Roma, e non solo.
Il marito Enrico, seppure colpito da questo ennesimo dolore, non ha neanche in questa occasione perso quel sorriso che condivideva con Chiara, la sua sposa.
Ma come è mai possibile? Come si può emanare luce e sorridere in una tale situazione?
“Divertenti e sorridenti anche nei momenti più difficili. Capaci di scherzare fino all’ultimo respiro.” –così li descrive su un suo status di facebook Gianluigi De Palo (che, prima di essere l’assessore alla Famiglia del Comune di Roma, è uno loro amico). E ancora: “Icona di una generazione che farà parlare di sè. Una generazione che non si rassegna. Che rifiuta di farsi inghiottire dalla mediocrità.Che ha nel cuore il desiderio di fare della propria vita un’opera d’arte. Che difende – lo abbiamo visto concretamente – la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno… Una giovane famiglia romana in queste ore di dolore, sta contagiando con il suo fascino e la sua bellezza una generazione. E non solo.”

Quanto coraggio, quanto amore, quanta luce e bellezza emanano Chiara ed Enrico. Tutta questa bellezza fa riflettere e le loro scelte hanno lasciato e lasciano tutti a bocca a aperta.
Spesso frasi come “l’amore non si ferma davanti a niente” sono così belle da dire e da sentire magari nei dialoghi di un film, ma sembrano quasi qualcosa di impossibile, di irreale, di intangibile.
Tuttavia la storia di Chiara ed Enrico, e dei loro piccoli Maria, Davide e Francesco è vera e il loro messaggio è così semplice e autentico, da diventare allo stesso tempo sconvolgente e disarmante: l’amore vero esiste e solo questo fa sì che sia possibile amare la Vita sempre e comunque dall’inizio alla fine.


Articolo di Ilaria Torcia

Cogitoetvolo
  • Sergio Fenizia

    Grazie per avere dato spazio a questa bella storia.
    Chiara è un sempio di che cosa vuol dire voler bene ai figli: volere il bene dei figli.