Scopriamo la sedia

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Chi ha scoperto la sedia? Quale ancestrale inventore gli ha dato questa forma così come la vediamo e la usiamo ogni giorno? Alcune scoperte le facciamo nostre a titolo definitivo, qualcosa di assodato: come fossero esistite da sempre, sin dai primordi, dal primo respiro emesso da un uomo.

Eppure, che io sappia, le sedie non crescono sugli alberi. Cioè: la mela, ad esempio, non l’ha dovuta inventare nessuno, mi pare. L’hanno trovata così già fatta. La vedi. La afferri. La stacchi dall’albero con uno strappo – tac! – e l’hai già bella che pronta tra le mani, in attesa solo di essere addentata. E così per mille altre cose: facevano tutte parte della dotazione iniziale.

Ma con la sedia non funziona così. Te la devi pure inventare in qualche modo, come la ruota, il cucchiaio. Devi trovare qualche genio cervellotico che abbia questa trovata.  Del tipo: «aspetta mamma, dammi quell’asse. Lo so che ti serve per essiccare le foglie, ma ho un’idea.  Ecco: quattro altri piccoli piedi qua sotto… et voilà! Prova  a sederti qui adesso, piuttosto che sulle pietre! Come dici? Un’altra storia, vero?».

Abbiamo così schematizzato una possibile dinamica dell’invenzione dello sgabello – illustre antenato della sedia. Sarebbe d’obbligo affrontare anche lo spinoso tema se sia stato inventato prima la sedia o il tavolo, ma l’argomentazione ci prenderebbe troppo tempo e spazio, e non può essere accolta in questa sede.

Certo però che ci sono invenzioni che sembrano eterne. Non perché ci siano da sempre – come abbiamo spiegato – ma perché sono così fondamentali da racchiudere in sé un potenziale creativo infinito. Le vere invenzioni possono essere sempre reinventate, senza alcun limite. Come? Non ci credete? Date una sbirciata al sito Love the sign. Visto? Quelli di Lovethesign ci credono sul serio che ogni giorno la sedia possa essere riscoperta. Sembra di fare un giro in un museo dei quattro piedi: dal preistorico Essence wood – un cippo di legno ben sagomato – per gli amanti di uno stile naturale. I più eccentrici, invece, si troveranno a loro agio sulla Poltroncina Lilly, con le sue forme gommose e avveniristiche. E poi la “sedia che non sembra sedia”: la Balans natura, che con una struttura ben studiata, priva di schienale, risulta comodissima, grazie ad un sapiente sistema auto-equilibrante che impedisce di star seduti con la schiena storta. Praticamente sarete costretti a stare comodi, se vi sedete su di essa!

Insomma, per tutti quelli che pensano che l’invenzione della sedia non si sia ancora conclusa, Lovethesign è il posto adatto a loro… Cosa ci fate ancora lì seduti?

Cogitoetvolo