Scusa New York vado di corsa

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1976. Dopo il terribile incidente Adriano, un bambino di 9 anni, giunge all’ospedale con una gamba da amputare. Suo padre è morto nell’impatto. Il medico guarda negli occhi il bambino e decide di fare un’operazione mai fatta in Italia: provare a riattacare la gamba, anzichè amputarla.

Grazie a quella operazione, dopo tanta fatica, carrozzina, fisioterapia, qual bambino, Adriano, riuscirà a camminare di nuovo. Non solo, dopo quasi trent’anni, riuscirà a partecipare alla maratona più famosa del mondo (e concluderla in 6 h 00′ 56”).

Una storia vera, scritta dal protagonista: “Inoltrandomi nell’inferno, mi sono trovato in paradiso”, afferma. Soltanto attraverso quel dolore, infatti, dice di aver potuto raggiungere la serenità. Grazie a quel drammatico giorno, infatti, e dalla forza che ne ha tratto, è riuscito a superare tutte le difficoltà a cui la vita l’ha messo di fronte, e ora, raccontando di sé, urla al mondo intero che ce la si può fare, qualunque cosa succeda.

Semplice ma allo stesso tempo profondo, appassionante dalla prima all’ultima pagina. Provocatorio per chi pensa che la vita che ha avuto non gli dia molte possibilità…

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Scusa New York vado di corsa
Autore: Adriano Berton
Genere: Saggio
Editore: Baldini Castoldi
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 157
Cogitoetvolo