Se Dio Vuole

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Un figlio che vuol entrare in seminario scatena la reazione del padre ateo, che vede nel sacerdote “ispiratore” un pericoloso nemico …

Un film di Edoardo Falcone. Con Marco Giallini, Alessandro Gassman, Laura Morante, Enrico Oetiker, Ilaria Spada, Edoardo Pesce. Sceneggiatura: Marco Martani, Edoardo Falcone.Produzione: Mario Gianani e Lorenzo Mieli per Wildeside con Rai Cinema. Durata: 87 min. Paese: Italia. Target: +13. Uscita: 09/04/2015.

Tommaso è un chirurgo affermato e soddisfatto dal proprio lavoro. Apparentemente nella sua vita sembra non mancare nulla. Ha una moglie, Carla, due figli, Bianca ed Andrea e un attico nel quartiere Prati di Roma.Carla è una casalinga sfaccendata e con il vizio segreto dell’alcool; Bianca, nullatenente ed anche un po’ svampita ha sposato un agente immobiliare imbranato e per nulla brillante, Andrea, invece è l’orgoglio di famiglia, studente di medicina pronto a seguire le orme del padre fino al giorno in cui annuncia di dover fare una dichiarazione importante.

I sogni che Tommaso ha cullato sull’avvenire del figlio sembrano infrangersi allorché Andrea confessa di voler abbandonare gli studi per diventare sacerdote. Questo è un colpo doppiamentemortale per Tommaso: ateo convinto, incallito e comunista, si dispera all’idea che il figlio sprechi lasua vita dentro una canonica. La ragione della conversione di Andrea è dovuta all’incontro con Don Pietro, sacerdote dai modi accattivanti, impegnato nell’evangelizzazione dei giovani.A Tommaso non resta che trovare le prove per dimostrare al figlio che il Don è solo un ciarlatano affabulatore e venditore di frottole così da dissuaderlo dall’entrare in seminario.

Don Pietro e Tommaso avranno modo di incontrarsi e scontrarsi, tra cliché e pregiudizi sulla Chiesa, ma Tommaso assaggerà anche la dura realtà con cui i preti di oggi devono fare i conti e da questi scontri nascerà una bella amicizia.Riuscirà Don Pietro a scardinare le incrollabili certezze di Tommaso?

Se Dio vuole è una commedia brillante, ironica, leggera ed allo stesso tempo profonda,introspettiva, che si pone il problema del rapporto tra Dio e l’uomo contemporaneo. In una società che ha perso di vista i valori, la pellicola recitata in modo superbo, ricalcando lo stile teatrale e creando piacevoli sequenze di momenti comici e seri, risponde positivamente alle aspettative del pubblico facendo leva proprio sull’umorismo pirandelliano, in cui dopo la risata segue la riflessione.Un film che non teme di parlare di Dio con un linguaggio semplice, ma sincero e che sembra tenere presente l’invito di Papa Francesco in merito alle periferie esistenziali, al bisogno di portare il Vangelo con allegria, perché «il cristiano non è mai triste.»

Un film adatto ad un pubblico di giovani ed adulti, perché tutti hanno da imparare dall’esperienza di Tommaso, il razionalista per eccellenza, l’uomo che non ha bisogno di Dio, perché convinto di esserlo lui stesso, perdendo di vista il fatto di essere una creatura-creata. Una storia familiare, in cui la mancanza dell’amore e della sincerità rischia di inaridire i cuori. E poi c’è Don Pietro, un sacerdote che affronta in modo diretto gli interrogativi degli scettici, dei più confusi e dei giovani mostrando come nel cristianesimo non ci siano solo dei no, dei divieti, ma anche tanti sì a cui ogni uomo segretamente aspira. I dialoghi vivaci, tra i protagonisti, sembrano richiamare la brillantezza dei personaggi di Guareschi, resi immortali da Fernandel e Cervi, nemici amici. Il film, dunque,lancia un messaggio edificante in cui è possibile ritrovarsi, dimenandosi tra i dubbi e le certezze della vita.

 

Valentina Ragaglia

Classe ’91. Dottoressa in lettere moderne. Scrivo su diversi siti e portali online di informazione occupandomi di politica, cultura, attualità. Amo la mia terra, la Sicilia, perfetta sintesi poetica di assonanze ed ossimori. Adoro i gatti, il gelato, acquistare e leggere libri. Il mio motto è: «La bellezza nasce dai limiti, sempre.»