Se ti abbraccio non avere paura

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Una conferenza sentita quasi per caso, una copertina invitante, un titolo che sembra promettere qualcosa di più. Basta poco, a volte.

“Se ti abbraccio non avere paura” parla di autismo, ma va oltre: può apparire banale, un argomento già sentito troppe volte, invece riesce a stupire ad ogni pagina.
E non è facile.
“Se ti abbraccio non avere paura” parla di un viaggio, il viaggio di Andrea e Franco, il viaggio di un figlio malato e di un padre coraggioso.
Partire per trovarsi, andare via per poter tornare.
Un viaggio contro le barriere e i pregiudizi, in cui è quasi impossibile capire chi dei due protagonisti abbia più bisogno dell’altro.

Il Capitano e il suo Secondo diventano un tutt’uno, macinano chilometri su chilometri in sella a una moto, attraversano l’America e non si lasciano spaventare dai confini, perché i confini esistono solo dentro la nostra mente: Andrea gioca con i bambini del deserto così come con quelli in riva all’oceano, nessuna distinzione. Nessun confine. Non si lasciano fermare neanche dai messaggi di amici e dottori intimoriti.
Per una vita intera hanno viaggiato solo dentro e fuori da ospedali in cerca di una cura che in realtà non esiste, ora è tempo di cambiare rotta. Il percorso non lo scelgono, è la strada stessa che li chiama. Come pirati affamati di avventura conquistano città e bottini. Niente li può fermare.

E’ un libro che dà speranza, perché cambiare si può e non è neanche necessario fare il giro dell’America. Basta la città vicina, basta la voglia di provarci per davvero. Franco ha corso il rischio di sbagliare, di tornare dopo qualche giorno abbattuto e magari demoralizzato, di sentirsi dire “te l’avevo detto”. Ha corso il rischio. E a vinto lui.

Andrea non è guarito, ma forse è avvenuto qualcosa di ancor più incredibile: papà e figlio hanno capito che insieme vanno forte, che la malattia li potrebbe sopraffare, ma anche che non glielo lasceranno fare. Almeno non senza combattere, insieme.
La vera medicina la dovevano cercare l’uno nell’altro.

Articolo scritto da Sara Picello

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Se ti abbraccio non avere paura
Autore: Fulvio Ervas
Genere: Storia vera
Editore: Marcos y Marcos
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 319
Cogitoetvolo
  • Silvia Sartorello

    Avevo già letto alcune recensioni di questo libro, ma ora che ho letto questo articolo penso a quanto siamo spenti molte volte, io in primis. Intendo, ci abbattiamo per un nonnulla, ci arrendiamo alla prima difficoltà senza neppure aver voglia di combattere. Questo ci fa capire che le difficoltà nella vita ci sono sempre e anche molto ardue da accettare e affrontare! Tutto sta a noi! Sta a noi decidere se lottare per migliorare la nostra situazione o accettare passivamente ciò che ci è stato riservato.

    • Doctor Feeling

      Hai centrato in pieno. E’ quello che mi sono detto anche io dopo aver terminato il libro. Purtoppo in giro si leggono critiche amare sul conto di “Se ti abbraccio non avere paura”, lamentando un’immagine spesso consolatoria e illusoria da parte del libro. A me è giunto però tutt’altro: lo scrittore ci offre uno spaccato concreto, reale e vicino dell’autismo, scansando toni consolatori o ricorsi artificiosi. Il libro parla attraverso la voce di un padre, l’amore profondo per suo figlio, ed è per questo che arriva dritto al cuore.