Se ti ritocchi ti sposo

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Essere perfetti il giorno del matrimonio: fino a dove arriva tale ambizione? Fino ai limiti del surreale.

Aspetto che il caffè venga su e accendo la tv. È mattina, non ho voglia di guardare nulla di impegnativo. Faccio zapping finché leggo “Cambio vita, mi sposo”. Il titolo non mi dice chissà che: si sa, in tv, negli ultimi tempi, o cucinano, o cercano abiti da sposa. In questo caso, a quanto pare, si cambia vita perché ci si sposa.

La sigla comincia: fiocchi, tavolate, coppie innamorate, case nuove di zecca. Immagino si tratti di wedding planners, addobbi e cerimonie più o meno chic.
E la vita che cambia? Penso alla vita di coppia, alle responsabilità di una famiglia. Avrò indovinato? Aspetto che la presentatrice mi dia ragione.

Saluta i suoi spettatori presentando i collaboratori del suo reality: una nutrizionista, un personal trainer e tre chirurghi estetici! Comincio a farmi delle domande. Mi sono persa qualche passaggio?

Ecco la prima coppia. Sono giovani, belli e molto innamorati. Ahimè, però, entrambi sono corrucciati: vogliono essere perfetti per il loro matrimonio, e adesso non si sentono tali.
Ma cosa avranno mai che non va? Cosa li agita? Che c’è di  meno perfetto di una coppia che si giura amore eterno? Ecco, a lei non piace il suo naso: troppo curvo, lo odia. A lui non piace la sua pancetta.
La presentatrice è orgogliosa di offrire, a lei, un intervento di chirurgia estetica, e a lui, una dieta, abbinata, eventualmente, ad una liposuzione. Il tutto, al fine di essere perfetti per il giorno del matrimonio.
Dimenticavo, a fianco della conduttrice c’è un altro pilastro portante della trasmissione: un wedding planner, che si occuperà di tutti i dettagli del ricevimento.

Tutto ciò mi sembra surreale. Spengo la tv e comincio a farmi delle domande. Non è la prima volta che sento parlare di matrimonio perfetto, di wedding planners, e neanche di diete o interventi di chirurgia estetica. Ma l’associazione tra il matrimonio e il naso storto veramente mi mancava.

Il giorno del matrimonio non è una sfilata di moda e le foto non servono per un servizio da copertina. Il giorno del matrimonio trionfa l’amore tra due persone che coronano il loro sogno; c’è l’imbarazzo di giurarsi amore davanti a tutti per tutta la vita; c’è la bellissima imperfezione della lacrima che scappa, o della damigella che scoppia a piangere invece che portare gli anelli. C’è l’emozione di leggere negli occhi dello sposo che la sua sposa è la più bella del mondo; c’è la commozione dei genitori che augurano ai loro “bimbi” di essere ancora più felici. Che senso ha porre tutto ciò sullo stesso piano di una liposuzione?

Siamo già inondati dalle frivolezze che, un po’ per tradizione, un po’ per divertimento circondano il matrimonio: i fiori, l’abito, il menu. Non basta questo? Dobbiamo arrivare a pretendere che, non solo i fiori siano tutti in tinta con i colori della sala, ma anche la sposa “si ritocchi” un po’, aggiusti il naso come si accorcia il pantalone dello sposo?

Non voglio essere contraria né alla chirurgia estetica, né ai personal trainer. Credo che il fine di ciascuno sia stare bene con se stessi; ma arrivare, in tv, a trasmettere il messaggio che un matrimonio non è perfetto perché il naso della sposa è storto mi sembra davvero blaterare.

Rossella Angirillo

Laureata in Giurisprudenza, ho sempre affrontato la vita con intraprendenza e determinazione: è difficile distogliermi da un mio obiettivo e non mi spaventano le nuove sfide. Tra codici e sentenze, nel tempo libero accontento la mia parte sognatrice: sono molto riflessiva, e mi piace affidare alla scrittura tutti i miei pensieri.