Se vieni da un talent non puoi avere ideali

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Se vieni da un talent non puoi avere ideali”. Così recita Come ti senti, una delle recenti canzoni di Marco Mengoni, il cantante viterbese, ex vincitore di X- Factor, che ha tenuto un concerto al Teatro Metropolitan di Catania, il 4 Maggio 2012, davanti ad una platea calorosissima ed entusiasta. E’, infatti, assai diffusa l’idea che coloro i quali partecipano ad un talent show siano solo dei burattini in mano alle case discografiche, che li sfruttano per trarne vantaggio economico; macchine da soldi, appunto, prive di personalità e, per lo più, meteore, rimpiazzate dal cantante di turno nel momento in cui si ritiene che non siano più utili. Questa convinzione è rafforzata dal fatto che tali cantanti “sfornano” album di scarsissima qualità, indirizzati ad un target di adolescenti che senz’altro comprerebbero l’album del proprio idolo passeggero; effettivamente, il più delle volte, ciò corrisponde a realtà: ne sono la prova la maggior parte dei dischi, omogenei, scontati, monotematici.

Non è il caso di Mengoni, che ha dimostrato di essere ben consapevole di quello che intende fare, pubblicando SOLO 2.0, (un album davvero degno di nota e dalle sonorità un po’ insolite per il panorama musicale italiano) e provando, in tal modo, di voler svincolarsi dalle logiche del mercato. Un disco questo, che spazia dal rock, al pop, all’electro-pop e che tratta il tema della solitudine, intesa non soltanto come “stato emozionale negativo” ma anche come “riflessione interiore” allo scopo di ritrovare se stessi. Per accentuare questa tematica, dopo la prima parte del tour che lo ha visto trionfare al PalaLottomatica di Roma e al Forum di Assago, Mengoni ha scelto come location dei suoi concerti il teatro, in quanto luogo intimo e, perciò, adatto ad esprimere al meglio le sensazioni più profonde. Rispetto ai precedenti tour, caratterizzati da scenografie colossali e da un ampio corpo di ballo, il SOLO TOUR TEATRALE si presenta molto diverso, essenziale, ma comunque curato nei minimi dettagli. “Meno cornice, più contenuti”, l’ha definito lui. E, di fatto, solo la musica fa da protagonista al Metropolitan di Catania.

Lo spettacolo si apre con un monologo sulla vita di Woody Allen: “La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato…”. (per chi volesse leggerlo tutto: http://lapiccolacasa.blogspot.it/2007/11/unottima-riflessione-sulla-vita-di.html).

Dopodichè Marco interpreta i propri brani musicali, dai vecchi ai nuovi successi, arrangiandoli in una chiave totalmente diversa: ecco, allora, che Tonight viene accompagnata non più esclusivamente dal pianoforte(come nella versione del Cd) ma anche dal suono dei fiati e della tromba. Al centro della scena, un telo bianco che proietta la sua ombra per tutta la durata della canzone. Nonostante stesse poco bene e si fosse scusato parecchie volte per tale motivo, l’artista ronciglionese non si è per nulla risparmiato, cercando di dare il meglio di sé, pur di non deludere i fans accorsi a vederlo: sorprendente e struggente Solo, il singolo di lancio del suo ultimo lavoro; molto toccante anche Tanto il resto cambia, “stravolta” al punto tale da risultare a tratti “arabeggiante”. Mengoni è talmente bravo che persino i pezzi più “deboli”, quali Un finale diverso, In Viaggio verso me, acquistano una nuova “forza”, rivelandosi gradevoli da ascoltare, grazie alla sua voce, la quale riesce a far sì che il “testo” passi in secondo piano. C’ è spazio anche per le cover: da Psycho Killer dei Talking Heads, a Nutbush city limits di Tina Turner, da The fool on the hill (Beatles) a Signed, Sealed, Delivered I’m yours (Stevie Wonder). Emozionante la versione a cappella di Rehab di Amy Winehouse. Azzeccata la scelta di cantare Can’t help falling in love di Elvis Presley e Innuendo dei “Queen”. Brani di una certa difficoltà che ha saputo ben interpretare con disinvoltura e rispetto. L’esibizione più divertente e acclamata è stata, ovviamente, Come ti senti, nella cui canzone Marco risponde alle critiche, alle domande di molti giornalisti interessati più alla sfera privata di un artista che alla sua musica, e a tutti coloro i quali sono troppo pieni di pregiudizi nei confronti dei programmi musicali, come X-Factor o Amici, per poter riconoscere il suo talento; perchè, bisogna ammetterlo: al di là dei gusti personali, la voce c’è ed è impeccabile, così come la volontà di fare musica.

Mengoni non è il semplice cantante di un talent show, ma un performer eccezionale. Un artista che crea, si evolve, osa anche a costo di sbagliare. L’unica “mancanza” che forse gli si può rimproverare è quella di non avere “hit” all’altezza delle sue potenzialità, ma c’è tempo per crescere, migliorare e il suo repertorio nel complesso è buono, probabilmente persino superiore alla media di molti album italiani. Il pubblico (di tutte le età) è dalla sua parte, gran parte della critica pure. Se a lungo andare, si confermerà “vincitore”o “vinto”, come quel toro nell’arena di cui parla in Solo, si scoprirà col tempo. Ovviamente l’augurio è che si realizzi la prima ipotesi e che il cantante si attesti sulla scena musicale non soltanto a livello nazionale, ma anche internazionale. Se lo merita, per cui… in bocca al lupo!

La performance di Come ti senti

[youtube width=”590″ link=”http://www.youtube.com/watch?v=KcCk-nq8QV0″]

e quella di Innuendo

[youtube width=”590″ link=”http://www.youtube.com/watch?v=qZ_9Vy-WThE”]

Articolo di Federica Attinà

Cogitoetvolo
  • ladymarmelade

    essere liberi da preconcetti e da pregiudizi vuol dire vedere a 360° il mondo, avere una scala di valori ben strutturata, conoscere sè stessi, vivere la propria libertà senza invadere quella altrui ecc. ecc. e non tutti tendono a raggiungere questo status soprattutto tra adulti strutturati tesi verso altri scopi..e mi fermo per essere gentile con coloro che ascoltano senza sentire e guardano senza vedere e non si interrogano 
    firmato: un’adulta fan dell’artista e della persona Marco che anche se giovane ha tanto da insegnare a chi ha mente, cuore ed anima liberi e pronti a farsi attraversare da amore ed emozioni che irradia qualunque cosa faccia 

    •  Quoto 🙂 Concordo con te al 100 %

      • ladymarmelade

        e non voglio dire altro forse per rispetto di chi viene apostrofato “bimbaminchia ” quando ha solo pochi anni ma tanto amore nell’animo e non riesce a gestirlo …. i casini in tutti i campi li combiniamo noi adulti e poi dimentichiamo di essere stati giovani …
        Sentire Marco in teatro è stato più emozionante dei Pink Floyd  di “The Wall”!

        • AnimaePartus

          Sentire Marco in teatro è stato più emozionante dei Pink Floyd  di “The Wall”!

          Capisco la tua passione, capisco la bravura di Mengoni (non ho approfondito la sua storia musicale, non conosco le sue canzoni), ma dire certe cose potrebbe costarti il linciaggio (scherzo, ovviamente, ma neanche troppo!)

          • ladymarmelade

            non ho giudicato i Pink Floyd o la canzone ma solo le emozioni che trasmettono
            Altro caso è “Wish you were here” o “Starway to heaven” dei Led Zeppelin o “Child in time ” dei Deep purple anche se poi è tutto soggettivo e a qualcuno può non piacere la voce di Ian Gillian 

        • Saveriosgroi

          Sentire Marco in teatro è stato più emozionante dei Pink Floyd  di “The Wall”!

          Eh???????????????????????????????????? Se non fosse che le emozioni sono quanto di più soggettivo ci sia, verrebbe da urlare fino a domani 😉

        • Elisa Bonaventura

          Non sei l’unica a pensarla così…
          Una ragazza su facebook mi ha scritto che era “d’accordissimo” con la tua affermazione! Va bene che le emozioni sono soggettive, però… Stiamo parlando dei Pink Floyd, insomma!
          Io che coltivo sin da bambina un’ammirazione sconfinata per questo gruppo… quello che hai scritto mi lascia senza parole!!

  • Bellissimo resoconto. Brava.

  • Ottimo e completo resoconto!

  • Grazie a tutti per i complimenti 🙂
     Credo di aver capito quello che intende dire LadyMarmelade: non sta affermando che Mengoni è superiore ai Pink Floyd a livello di musica, di testi ect… credo che lo ponga al di sopra di questi a livello emozionale. Noi tendiamo a considerare i Pink Floyd come “mostri sacri” ;pertanto l’affermazione di Lady Marmelade potrebbe risultare esagerata! Ma c’è da dire che la musica è soggettiva e quindi se dichiara che PER LEI Mengoni è più emozionante dei PinkFloyd, non credo che dica un’eresia in tal senso. Certo, se li confrontiamo, è ovvio che questi ultimi lo battono a livello di musica e testo, non c’è storia assolutamente!Non approfondisco il mio pensiero. Dico solo, avendolo sentito live con le mie orecchie, che a livello di presenza scenica e a livello vocale, Marco non ha nulla da invidiare ad un Prince per esempio. Il fatto che esistano dei mostri sacri, non deve automaticamente farci pensare che essi siano intoccabili secondo me, e che non ne possano esistere altrettanti validi…
    La strada è ancora lunga, ma chissà…

  • AnimaePartus

    Non si tratta di mostri sacri o meno. Sono d’accordo sul fatto che le emozioni sono soggettive, quindi se vi emozionate di più a sentire “re matto” (Mengoni) che “shine on you crazy diamond” pazienza, non mi riguarda. Ma se parliamo di dati oggettivi (come la presenza scenica sul palco e “livello vocale”) non si può paragonare la presenza scenica o il livello vocale di Gilmour & Co. a quelli di Mengoni. Chi lo fa semplicemente non sa di cosa parla.
    La strada è ancora lunga per Mengoni. Io direi infinita.

  • Secondo me, sono solo pregiudizi… ma alla fine, ognuno è libero di pensarla come vuole. D’altro canto, è oggettiva la sua capacità vocale, la duttilità della sua voce, che ha ben quattro ottave di estensione e passa dal pop al jazz con una certa naturalezza (riuscendo anche a cimentarsi nello “scat”) e la sua presenza scenica (ovviamente chi lo ha sentito sa di cosa parlo). Io sono d’accordo con il caro Lucio Dalla (pace all’anima sua) che lo ha posto al pari di Prince e torno a dire che non ha nulla da invidiare a molti cantanti che fanno questo mestiere da anni. Ciò non toglie che i suoi brani sono davvero “deboli” rispetto alla sua voce, per il resto, non mi sembra di dire eresie. E i Pink Floyd io li seguo, così come I Beatles e tanti altri gruppi che non sto qui a citare.
    Peace and love e chiudiamo la polemica (dato che sarebbe inutile continuare a parlarne perché abbiamo punti di vista diversi per cui…TREGUA XD) 🙂

  • Elisa Bonaventura

    Fede, dai! Non è una polemica… E’ un vivace scambio di opinioni sui nostri gusti musicali… Che c’è di male?
    Una domanda: hai idea di quanti milioni di copie siano state vendute nel mondo di The Dark Side of the Moon?  

    • No, non ne ho idea. Non amo molto considerare la musica sotto il profilo delle vendite, perché ritengo che non sempre queste vadano di pari passo con la qualità (basti considerare quanti artisti fanno exploit con cd “spazzatura”). Bisogna aggiungere, poi, che io sono un tipo particolare, in quanto ascolto tutti i generi musicali, (compreso quello “leggero”) e non mi piace porre etichette per cui la musica “commerciale” è necessariamente inferiore a quella di “nicchia”. La musica è musica in ogni sua forma, dunque, per me, una canzone puo’ essere bella, anche se è “commerciale” (non mi soffermo a valutarla certo su questo aspetto).
      Detto ciò, l’album è del ’73, giusto? Considerando che un tempo si vendeva molto di più, direi un bel po’ (ti basta come risposta?xD). Adesso mi documento 😛

  • Elisa Bonaventura

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_album_pi%C3%B9_venduti_nel_mondoHai ragione. Il dato delle vendite non è significativo in taluni casi (sono la prima a diffidare delle tendenze di massa) ma è un dato oggettivo.
    Comunque hai ragione: tagliamo la discussione, ché non ci porterà da nessuna parte.

  • AnimaePartus

    Elisa, stavo per dire la stessa cosa riguardo i numeri di DSOTM. Il problema non è affatto che allora si vendeva di più, perché le vendite non si sono mai fermate. Se non sbaglio almeno 50 milioni di copie vendute dal 1973, il che vuol dire (non sono un esperto di matematica) più di un milione di copie l’anno!! Per questo, non è assolutamente un album di nicchia, ma un vero e proprio successo commerciale (Atom Heart Mother è sicuramente meno conosciuto). Questo solo per farti capire che quando parliamo di vendite non parliamo di meri dati contabili, anzi. In ogni caso…non vogliamo fare polemica su Marco Mengoni, ma semplicemente dire che il paragone di ladymarmelade era un pò azzardato, soprattutto se parliamo di dati oggettivi. Se si parla di emozioni, può piacerti anche Lady Gaga e farti venire i brividi, non mi riguarda (anch’io scuoto la testa quando sento poker face). Da qui a dire però che Lady Gaga e Bruce Springsteen sono la stessa cosa ce ne passa!!
    Comunque…parlando di emozioni, posso dirti con certezza che Marco Mengoni faceva meglio a non cantarla Innuendo. Peggio della sua interpretazione c’è solo Marco Carta quando canta “no potho reposar” di andrea parodi. Dai, scherzo. Ma anche con i Queen meglio non scherzare.

  • Elisa Bonaventura

    Fede, ho appena visto il tuo profilo su face e ho visto che frequenti la mia stessa scuola, forse eri già entrata al ginnasio quando io ero all’ultimo anno: mi ricordo di te!
    Chiusa questa piccola parentesi 🙂
    Credo che il dato delle vendite sia un dato significativo e oggettivo, anche se a volte non è indicativo della qualità del prodotto: io stessa diffido delle mode di massa.
    Ma qui stiamo parlando di un numero di dischi venduti pauroso… E le vendite dopo quarant’anni non si fermano: è un dato impressionante.
    Sulle emozioni non si discute, sulle vendite sì!
    Per quanto riguarda questi giovani cantanti e i Queen: io gli consiglierei di lasciar perdere…
    Ho sentito per caso Marco Carta cantare Bohemian rapsody dei Queen (ovviamente senza il falsetto iniziale)… Ho cambiato canale precipitosamente! 

  • Elisa Bonaventura

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_album_pi%C3%B9_venduti_nel_mondo Ecco la lista degli album più venduti al mondo: per farti un’idea! 😉

  • Animae Partus, ho capito che Mengoni non ti va genio(secondo me, il pezzo non lo hai neanche ascoltato!)xD Se ti stava antipatico, potevi dirmelo prima 😛
    De gustibus, ma obiettivamente che mi dici su come usa la voce(piena, non falsetto) in questo pezzo ? Mi pare che voci come queste non si sentano tutti i giorni, perlomeno in Italia… sei d’accordo almeno su questo?(Già sento che mi dirai che c’è quella di Giuliano dei Negramaro) ù.ù
    Ovviamente i Queen sono sempre i Queen, per carità 😛

    Elisa, non vorrei che adesso mi scambiaste per quella che segue ogni ragazzo che esce da un talent, perché non è così. Apprezzo solamente Noemi e Mengoni, (quest’ultimo, secondo me molto penalizzato perché oltre a provenire da un “reality” è un ragazzo carino e quindi, ovviamente, si crede che sia seguito per la bellezza). I cantanti provenienti da Amici sono per lo più “uguali”: infatti, ad esempio, ascoltando l’Amoroso e la Marrone, non si nota alcuna differenza.
    P.s. Anche io mi ricordo di te 🙂

  • Comunque a me Lady Gaga non piace…:P

  • Elisa Bonaventura

    Per carità, lasciamo fuori Lady Gaga! Per me è come se non esistesse…
    Se tu dovessi pensare che io abbia dei pregiudizi sui ragazzi che escono dai talent show, ti risponderei che è vero! Per essere sincera, credo poco in questo nuovo modo per scoprire talenti: sono convinta che le belle voci e i bravi musicisti per affermarsi non abbiano bisogno di Maria De Filippi… In parte ho dovuto ricredermi quando ho ascoltato la voce di Emma: lei mi è sembrata davvero molto brava. Di Noemi mi piace molto il colore dei capelli, tant’è che li ho tinti più o meno come i suoi!
    Per quanto riguarda il problema che poni tu, cioè quello della bellezza dei cantanti, secondo me è un aspetto non secondario nella musica contemporanea: il viso di questi ragazzi conta, forse anche più della voce. E la bellezza li aiuta a sfondare, non li penalizza!
    Erano di gran lunga meglio gli anni ’70, quando era difficile vedere i musicisti in viso: per lo più si conoscevano solo le voci…
    Certo, generazioni di ragazze (me compresa!) si sono ipnotizzate davanti a David Gilmour a torso nudo nel Live a Pompei… Ma adesso Gilmour è un panzone senza capelli: ciò che rimane è la delicatezza della sua voce, il suono quasi magico dei suoi assoli, la potenza e la perfezione inverosimile della loro musica! 

  •  

    Invece
    io credo che in un mondo che cambia continuamente e velocemente e che
    lascia poco spazio ai giovani, i talent siano l’unico modo per fare
    emergere nuovi cantanti (un po’ come i talent scout di qualche tempo
    fa) e quindi, ben venga se servono a far conoscere nuovi artisti come
    Marco Mengoni o Noemi! Il fatto è che sempre più tendono al
    “reality” che al “talent show” , sono più
    interessati alla tv che alla musica(vedi Amici); ne consegue che
    raramente, escono fuori “veri cantanti”. Mengoni, insieme a
    qualcun altro, rappresenta l’eccezione. La sua sfortuna è quella di
    essere emerso, tramite tali programmi, verso cui, come tu hai
    ammesso, molti hanno delle riserve (e pure giustamente, direi). Ma se
    lo si ascoltasse bene, si capirebbe che è “oltre”.
    Purtroppo, le radio continuano a trasmettere il suo primo album (“Re
    matto”), che non è il massimo. Quindi molta gente lo conosce
    per quello del “Sono un re matto” o “In un giorno
    qualunque”.

    Premettendo
    che io sono la prima ad affermare che sul repertorio c’è ancora da
    lavorare, devo ammettere che quest’ultimo album, che dalle radio è
    stato poco apprezzato proprio perché (ad eccezione di due, tre
    “ballate”) si distacca dalle canzoni “sole,
    cuore,amore” che vanno molto in Italia (verso le quali io non ho
    nulla in contrario, in quanto alcune mi piacciono tantissimo, ma non
    c’è solo quello, insomma!) è interessante. Ad esempio, il singolo
    che apre il “concept” album è davvero bello, così come il
    video (link:

    http://www.youtube.com/watch?v=-vppwtFSgc4)
    Ma anche
    La ghost track, che è un esperimento ben riuscito,  non scherza(al minuto 4:10 link: http://www.youtube.com/watch?v=2SsQDvOo0ck).

    Vedo in
    lui qualcosa di “diverso” da molti cantanti: la voglia fare
    musica, di sperimentare,appunto. E il tour, improntato, per lo più,
    sul soul(genere che qui non va molto), nato da una collaborazione con
    Elisa e il musicista Rigonat, conferma ciò che penso. Provando, poi,
    una stima sconfinata per lui (allo stesso modo in cui voi la provate
    per I Pink Floyd, che ripeto, ammiro) e seguendolo abbastanza, so
    per certezza che svolge questo mestiere non allo scopo di creare
    canzoni che devono necessariamente piacere al pubblico, ma al fine di
    soddisfare, in primis, se stesso. Addirittura per un periodo si è
    dedicato alla musica “carnatica”, quindi immaginate un po’! XD

    Che la
    voce, per quanto perfetta, e le canzoni non possano piacere ci sta
    eccome (de gustibus non disputandum est!), ma occorre ammettere che
    talento ne ha da vendere!

    Per me,
    potrebbe provare anche a tentare di affermarsi fuori dall’Italia (il
    fatto che abbia vinto un premio europeo e sia arrivato secondo in
    America in una competizione canora “a capella” è incoraggiante),
    perché qui in Italia siamo per natura esterofili e, a parte Pausini,
    Tiziano Ferro (che piacciono anche a me), non siamo aperti verso le
    novità, a meno che non provengano dall’Estero.

    Infine,
    su una cosa sono sicura,ovvero che Mengoni divide: o si ama o si
    odia! XD

    E i
    paragoni secondo me non vanno fatti: Mengoni è Mengoni, I Pink Floyd
    sono I Pink Floyd. Due mondi totalmente differenti, ma entrambi
    piacevoli e validi( l’uno non esclude l’altro)!

  • nvece
    io credo che in un mondo che cambia continuamente e velocemente e che
    lascia poco spazio ai giovani, i talent siano l’unico modo per fare
    emergere nuovi cantanti (un po’ come i talent scout di qualche tempo
    fa) e quindi, ben venga se servono a far conoscere  artisti come
    Marco Mengoni o Noemi! Il fatto è che sempre più tendono al
    “reality” che al “talent show” , sono più
    interessati alla tv che alla musica(vedi Amici); ne consegue che
    raramente, escono fuori “veri cantanti”. Mengoni, insieme a
    qualcun altro, rappresenta l’eccezione. La sua sfortuna è quella di
    essere emerso, tramite tali programmi, verso cui, come tu hai
    ammesso, molti hanno delle riserve (e pure giustamente, direi). Ma se
    lo si ascoltasse bene, si capirebbe che è “oltre”.
    Purtroppo, le radio continuano a trasmettere il suo primo album (“Re
    matto”), che non è il massimo. Quindi molta gente lo conosce
    per quello del “Sono un re matto” o “In un giorno
    qualunque”.

    Premettendo
    che io sono la prima ad ammettere che sul repertorio c’è ancora da
    lavorare, c’è da ammettere che quest’ultimo album, che dalle radio è
    stato poco apprezzato proprio perché (ad eccezione di due, tre
    “ballate”) si distacca dalle canzoni “sole,
    cuore,amore” che vanno molto in Italia (verso le quali io non ho
    nulla in contrario, in quanto alcune mi piacciono tantissimo, ma non
    c’è solo quello, insomma!) è davvero carino. Ad esempio, il singolo
    che apre il “concept” album è davvero bello, così come il
    video(link: http://www.youtube.com/watch?v=-vppwtFSgc4

    Ma anche
    La ghost track, che è un esperimento ben riuscito secondo me,non scherza!

    Io, come altri, vedo in
    lui qualcosa di “diverso” da molti cantanti: la voglia fare
    musica, di sperimentare,appunto. E il tour, improntato, per lo più,
    sul soul(genere che qui non va molto), nato da una collaborazione con
    Elisa e il musicista Rigonat, conferma ciò che penso. Provando, poi,
    una stima sconfinata per lui (allo stesso modo in cui voi la provate
    per I Pink Floyd, che ripeto, ammiro) e seguendolo abbastanza, so
    per certezza che svolge questo mestiere non allo scopo di creare
    canzoni che devono necessariamente piacere al pubblico, ma al fine di
    soddisfare, in primis, se stesso. Addirittura per un periodo si è
    dedicato alla musica “carnatica”, quindi immaginate un po’! XD

    Che la
    voce, per quanto perfetta, e le canzoni non possano piacere ci sta
    eccome (de gustibus non disputandum est!), ma occorre ammettere che
    talento ne ha da vendere!

    Per me,
    potrebbe provare anche a tentare di affermarsi fuori dall’Italia (il
    fatto che abbia vinto un premio europeo e sia arrivato secondo in
    America in una competizione canora “a capella” è incoraggiante),
    perché qui in Italia siamo per natura esterofili e, a parte Pausini,
    Tiziano Ferro (che piacciono anche a me), non siamo aperti verso le
    novità, a meno che non provengano dall’Estero.

    Infine,
    su una cosa sono sicura,ovvero che Mengoni divide: o si ama o si
    odia! XD

    E i
    paragoni secondo me non vanno fatti: Mengoni è Mengoni, I Pink Floyd
    sono I Pink Floyd. Due mondi totalmente differenti, ma entrambi
    piacevoli e validi( l’uno non esclude l’altro)!

  • Elisa grazie per aver postato la lista degli album più venduti 😉
    Io ho trovato pure questo:
    Certificazioni

    Nazione

    Certificazione

    Vendite

    Data ultima certificazione

    Note

    Australia[104]

    11× Platino

    770.000+

    Austria[105]

    2× Platino

    60.000+

    15 maggio 2003

    Canada[106]

    2× Diamante

    2.000.000+

    Marzo 2003

    Germania[107]

    2× Platino

    400.000+

    1993

    Italia[108]

    4x Diamante

    1.300.000

    Aprile 2011

    Dal 2009 in poi

    Polonia[109]

    Platino

    20.000+

    29 ottobre 2003

    Regno Unito[101][110]

    9× Platino

    3.956.177 al 14 giugno 2009

    15 aprile 2005

    Sesto album più venduto nel Regno Unito[111]

    RIAA U.S.A.[112]

    15× Platino

    15.000.000+

    6 aprile 1998

    Soundscan U.S.A.[113]

    9.200.000+

    Dal 1991 al febbraio 2012

    Classifiche [modifica]

    Nazione

    Classifica

    Massima
    posizione

    Regno Unito

    UK Albums Chart[9]

    2

    Stati Uniti

    U.S. Billboard LPs & Tapes[9]

    1

    Australia

    ARIA Charts[114]

    11

    Belgio

    Ultratop 50 Albums (Fiandre)[114]

    42

    Belgio

    Ultratop 50 Albums (Vallonia)[114]

    28

    Canada

    RPM 100 Albums[115]

    1

    Finlandia

    Suomen virallinen lista[114]

    10

    Francia

    Syndicat National de l’Édition Phonographique[114]

    94

    Italia

    Federazione Industria Musicale Italiana[114]

    2

    Nuova Zelanda

    RIANZ Top 40 Albums[114]

    1

    Norvegia

    VG-lista Topp 40[114]

    2

    Paesi Bassi

    Mega Album Top 100[114]

    30

    http://it.wikipedia.org/wiki/The_Dark_Side_of_the_Moon

  • AnimaePartus

    “Animae Partus, ho capito che Mengoni non ti va genio(secondo me, il
    pezzo non lo hai neanche ascoltato!)xD Se ti stava antipatico, potevi
    dirmelo prima 😛
    De gustibus, ma obiettivamente che mi dici su come
    usa la voce(piena, non falsetto) in questo pezzo ? Mi pare che voci come
    queste non si sentano tutti i giorni, perlomeno in Italia… sei
    d’accordo almeno su questo?(Già sento che mi dirai che c’è quella di
    Giuliano dei Negramaro) ù.ù”

    1. Ho studiato il fenomeno dei talent, e Mengoni l’ho sempre ritenuto valido. Da cosa deduci la mia antipatia per lui?

    2. Il pezzo l’ho ascoltato, ovviamente. Non male, ma come dici anche tu c’è da lavorare molto sul repertorio.

    3. Giuliano… chi? Per chi mi hai preso? XD

    4. Ha una bella voce Mengoni, non ho mai detto il contrario.

    5. Ho pensato che scriverò presto un articolo sui talent, perché è un fenomeno che seguo da tempo e voglio mettere per iscritto le mie idee. Spero che tu ed Elisa siate le prime a leggerlo, perché si tratta di un fenomeno complesso che vale la pena di essere analizzato in dettaglio. Quindi mi scuserete se, per ora, non approfondisco la discussione con voi.

    In definitiva: il mio allarme non proveniva dal fatto che ti piace Mengoni, ma dal fatto che si fosse proposto un paragone che non c’entra niente.

    •  Ah ecco…grazie per aver chiarito la tua posizione 😉
      Comunque, alla fine sono d’accordo sul fatto che i paragoni non debbano essere fatti, anche perché ogni cantante dovrebbe avere un proprio stile, (o almeno così dovrebbe essere). Ad ogni modo, sarò la prima a leggere il tuo articolo 😉