Si accettano miracoli

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Un film di Alessandro Siani. Con Alessandro Siani, Fabio De Luigi, Ana Caterina Morariu, Serena Autieri. Produzione: Cattleya e Rai Cinema. Paese: Italia. Durata: 110’. Target: 11+. Uscita: 01/12/2015.

Tornato al paese d’origine, un giovane manager licenziato deve essere “rieducato” dal fratello sacerdote …

Fulvio è un cinico tagliatore di teste senza scrupoli che un bel giorno, dopo essere stato licenziato dalla sua azienda e aver reagito malamente alla notizia ricevuta, viene affidato alla custodia di suo fratello Germano (Fabio De Luigi), parroco di uno sperduto paesino della Campania dove vivono anche la sorella Adele e il cognato Vittorio.

Questo è l’incipit del nuovo film di Alessandro Siani, prodotto da Cattleya e da Rai Cinema. Una nuova commedia fiabesca che nelle intenzioni del bravo attore e regista napoletano vuole essere un inno ai valori di un tempo e alla riscoperta di una religiosità autentica, lontana da ogni forma di speculazione o di mercificazione del sacro.
La storia è ambientata in un paesino campano con un affaccio strepitoso sulla costiera amalfitana. Qui tutti si conoscono e la vita scorre lenta mentre Internet rimane una parola incomprensibile a tutti, difficile anche da pronunciare.

Deciso a risvegliare il piccolo paese dal torpore che lo circonda e a salvare la chiesetta che rischia di chiudere perché non ci sono i fondi necessari per il restauro, l’ex manager rampante si inventa un miracolo: la statua di San Tommaso, veneratissima dalla popolazione locale, inizia una mattina a lacrimare.La notizia in poco tempo diventa di rilievo nazionale. Arrivano subito sponsor e bancarelle con grande disappunto di don Germano, guida morale della comunità e ignaro del trucco del fratello, che disapprova questo infelice marketing del sacro. Chiede così a San Tommaso, con cui parla e si confida spesso, un ulteriore segno.

Intanto Fulvio si è sinceramente legato ai piccoli e dispettosi bambini che vivono in canonica con il fratello e si scopre innamorato della bella Chiara, ragazza non vedente che gli insegnerà a vedere la vita da una nuova prospettiva.
Fin qui gli aspetti positivi di un film, Si accettano miracoli, campione di incassi al botteghino. Uno sguardo più profondo rivela però la mancanza di una linea narrativa unica e di ritmo. Per non parlare dei personaggi poco approfonditi come quello dello stesso Fulvio o della sorella (Serena Autieri) in crisi matrimoniale.

Anche la figura di don Germano appare a volte inconsistente così come l’immagine di una Italia fin troppo ingenua e sprovveduta che non convince lo spettatore. Non convince soprattutto questa macchinazione messa a punto da tutti i protagonisti, parroco compreso, con la complicità di tutti gli abitanti della cittadina che si scoprono uniti contro il vescovo locale e gli ispettori del Vaticano, giunti nel paesino per verificare la veridicità del miracolo.
Peccato perché le intenzioni di Siani che ha dichiarato di voler condannare con il suo film la speculazione del sacro, mostrando un grandissimo rispetto per la gente che vive con cuore puro la religione, erano sicuramente nobili. Come l’idea di rifugiarsi in un luogo dove il tempo si è fermato e da dove ripartire immaginando un mondo migliore, custode dei valori più alti.
Confidiamo quindi nel terzo film di Siani, ormai affermato attore e regista di talento con la Campania nel cuore, nella convinzione che riuscirà prima o poi a rappresentare davvero all’interno di una nuova cornice fiabesca i veri valori universali in cui sembra credere.

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia