Siamo davvero in troppi?

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Uno dei problemi che affligge il nostro pianeta è quello della fame nel mondo, ogni anno infatti nel nostro pianeta muoiono da 5 a 20 milioni di persone di inedia, la maggior parte dei quali naturalmente sono bambini. Da sempre, diverse agenzie internazionali si adoperano per cercare una soluzione a questo problema, ma pare che sia molto difficile da trovare questa soluzione stando ai dati allarmanti che si trovano sui morti di fame.

La cosa che secondo me è importante come punto di partenza per poter trovare un rimedio efficace a questo grave problema è capirne le cause; infatti credo che proprio su questo punto ci sia molta confusione; dico questo perchè spesso sento dire, ve lo sarete sentiti dire anche voi sicuramente, che il problema della fame nel mondo è dovuto al fatto che sulla Terra siamo troppi: la colpa della fame nel mondo, secondo questa tesi, sarebbe insomma di tutti i bambini che ogni giorno nascono sulla terra. Quindi, siccome anche molte agenzie internazionali sono convinte di ciò, si agisce cercando di limitare l’aumento della popolazione, ricorrendo a sterilizzazioni di donne e uomini, "sensibilizzando" all’uso dei profilattici, ricorrendo in alcuni casi ad aborti obbligatori dopo aver avuto un certo numero di figli; addirittura esistono movimenti per l’estinzione del genere umano!

Di tutto questo però a me non convince una cosa: perchè le agenzie (con sede nei paesi più avanzati) cercano di attuare questi rimedi solo nei paesi più poveri? Non è forse un controsenso? Se blocchiamo la crescita demografica di questi paesi non ne freniamo anche lo sviluppo?

Se riflettiamo bene, ci rendiamo conto che il problema della fame non è dovuto al fatto di essere in tanti, ma piuttosto al fatto che le risorse esistenti sul nostro pianeta, che potrebbero sfamare tutti quanti, sono distribuite in maniera pessima; a questo si aggiunge ovviamente quella che io chiamo "politica degli sprechi" di cui tutti noi siamo colpevoli. A sostegno di questa tesi riporto alcuni dati che ho tratto da un libro di antropologia culturale: "nel 1996 le 358 persone più ricche del mondo possedevano una ricchezza uguale al reddito complessivo del 45% più povero della popolazione mondiale, 2,3 miliardi di persone" e "i patrimoni dei tre miliardari più ricchi superavano il PIL complessivo di tutti i paesi meno sviluppati e dei seicento milioni di persone che li abitavano".

Davanti a tutto questo non si più che rimanere sconcertati e sorge spontanea la domanda: cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo? Beh, certamente non possiamo convincere i ricchi del pianeta a condividere le loro ricchezze, però io mi sono trovato una risposta: ognuno di noi può, anzi deve, mettere fine alla "politica degli sprechi" che ogni giorno compiamo. Se tutti ci convincessimo di ciò e lo mettessimo in pratica, forse tutti quei poveri soffrirebbero molto meno la fame.

 

 

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Video inserito dalla Redazione di C&V

 

 

Cogitoetvolo