Siciliani: Heroes of the Environment?

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“La Sicilia”, scriveva Guy de Maupassant, “è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo…”.

Il grande scrittore francese dimostrò di conoscere perfettamente la nostra magnifica terra: ogni siciliano, per quanto possa essere lontano dalla sua patria migliaia di chilometri, porta sempre nel cuore quel magico profumo, un misto di zagare, mandorle amare, aria salmastra del mare.

Purtroppo, Maupassant si dimostrò dotato di poca lungimiranza. Infatti egli non poteva mai immaginare che, alle soglie del ventunesimo secolo, la Sicilia sarebbe stata la patria di alcune delle città più inquinanti d’Italia.
Nonostante, fortunatamente, le nostre città non compaiano nella “lista nera” stilata da Legambiente, nella quale si trovano tutte quelle metropoli che superano la quantità massima di polveri sottili e gas inquinanti emessi nell’atmosfera, dai dati resi noti dalla Regione Sicilia possiamo apprendere che la popolazione che vive sulla nostra bellissima isola emette più di 36.000 tonnellate di Co2 l’anno, il doppio rispetto a vent’anni fa, classificandosi in quinta posizione rispetto alle altre regioni italiane.

Ma cambiare si può. Basta mettere un po’ di buona volontà, come hanno fatto gli abitanti Vauban, un sobborgo di Freiburg, nella Germania sud-occidentale. Anche se Vauban è uno dei distretti più popolati di Freiburg, l’inquinamento dell’aria è quasi del tutto assente.
Come è stato possibile ciò? Semplice: le auto, i mezzi senz’altro più inquinanti che esistono al mondo, sono state completamente bandite. Niente garage, niente parcheggi e… aria pulita. I bambini possono giocare tranquillamente per le strade, ampi spazi verdi garantiscono un ambiente salubre e confortevole, mentre gli adulti possono spostarsi grazie ad un efficiente servizio di bus urbani.

Ecco perché questa singolare cittadina è stata inserita nella rubrica Heroes of the Environment, una guida annuale, stilata dalla rivista americana Time, nella quale sono elencati i leader, imprenditori, scienziati e attivisti che stanno lavorando per aiutare e migliorare il nostro pianeta.

Anche se non ricorrendo a soluzioni limite, noi siciliani, possiamo, insieme, tutelare la nostra bellissima terra, con i suoi meravigliosi profumi. Perché i tedeschi, quando visitano la nostra isola, possano continuare ad affermare, come fece Goethe quasi trecento anni fa, che “L’Italia, senza la Sicilia, non lascia alcuna immagine nell’anima”.

 

Amo studiare le lingue straniere, ascoltare musica, viaggiare e, naturalmente, leggere. Amo in particolare i classici del passato, poiché sono convinta che solamente conoscendo il pensiero di chi ha vissuto prima di noi, possiamo capire e interpretare nel modo migliore il mondo in cui viviamo.