Smile Therapy

24

7 Gennaio
Il mio nome Enam in Etiope significa “dono del signore”. Ho sempre amato la mia terra, quelle poche capanne di paglia e sterco sparse sui pendii dei monti Simien nel nord dell’Etiopia, l’odore acre dell’agricoltura, l’azzurro intenso del cielo in contrasto con la terra rossiccia di origine vulcanica. Conosco a memoria i camminamenti che tra i dirupi portano alle cime innevate e i sentieri che scendono a valle; li pratico ogni giorno per andare a scuola, vi incontro sempre i pastori che calpestano la terra a piedi scalzi, le donne curve sotto il peso di carichi pesanti e raramente qualche escursionista che in cambio di qualche informazione cede del pane o qualche penna. La strada che conduce a scuola costeggia le chiese copte di Lalibela, incavate nella pietra; sembra che i villaggi siano rimasti immutati nel tempo, anche la gente è rimasta uguale nella sua manualità, nella fierezza dello sguardo, ma anche nella superstizione e disinformazione. Dicono che mia madre, mentre era in gravidanza, abbia mietuto durante i giorni di luna piena: è per questo che sono nato così. Gli anziani reputano che io sia la manifestazione dell’ira di Dio nei confronti del villaggio: per questo tutti mi tengono a distanza. Ogni tanto mi soffermo a guardarmi: ho dei capelli folti e scuri, occhi grandi e vivaci, un naso ben proporzionato e un taglio che dalla base della narice sinistra divide il mio labbro superiore in due parti. Questo è ciò che mi rende diverso dagli altri.

20 Gennaio
Oggi, mentre ero seduto nel cortile della scuola un ragazzo mi ha detto: “hai il labbro spaccato, non sei buono a nulla. Stai lontano da noi”. Sono tornato a casa e sono scoppiato in lacrime; la sofferenza fisica è tollerabile, ho imparato a convivere con la mia difficoltà nel mangiare, parlare e persino respirare, ma il cinismo della società è più doloroso.

25 Marzo
Due mesi fa si è sparsa la voce che sarebbe giunta nella capitale un’equipe di medici specializzata in questi casi. Mio padre mi ha promesso che avrebbe almeno tentato di offrirmi un futuro migliore; per affrontare il viaggio è servito il frutto di due mesi di lavoro, circa 8$, perciò ho aiutato mio padre nei campi. I buoi camminavano pesanti sulla terra dura, l’aratro solcava profondamente il terreno creando delle file quasi parallele, il mio sudore bagnava il suolo, il solo pensiero che, quando la piantagione di caffè sarebbe stata florida e rigogliosa, io avrei avuto indietro il mio sorriso, mi spingeva a non desistere. Domani partiremo alla volta di Addis Abeba.

27 Marzo
La confusione regna nelle sale di accoglienza, ci sono tantissimi bambini in braccio alle loro mamme in attesa delle prime visite di controllo, per molti di noi è la prima volta. Tra lo smarrimento si percepisce una solidarietà comune, la consapevolezza di non essere soli e la convinzione di non essere diversi; quella deturpazione, in gergo medico labbro leporino, ci rende unici e uniti. I medici e i volontari di Operation smile ci hanno informato che a breve sarà stilata una lista di priorità, purtroppo i casi sono tanti e i fondi scarseggiano. Ciò che ci conforta è che questa missione accorpa in sé l’attività di milioni di giovani di tutto il mondo, i quali, attraverso campagne e raccolte fondi, cooperano concretamente perché i nostri sorrisi vengano ricuciti.

1 Aprile
Le mie labbra ora hanno una linea morbida, leggermente rialzata sul lato sinistro, la cicatrice è ancora ben visibile, un ricordo indelebile della mia vita precedente e simbolo della mia unicità. Un giorno qualcuno guarderà i miei occhi, non la mia bocca, e sorriderà.

www.operationsmile.it

Articolo scritto da Silvia Sartorello

Cogitoetvolo
  • Anna

    Articolo ben strutturato davvero.E’ sempre positivo sensibilizzare i giovani su tali temi..così poco discussi purtroppo!

  • incredibilmente appassionante 🙂 un modo di scrivere molto coinvolgente che fa concentrare l’attenzione sul problema che tra l’altro è tutto fuorchè scontato..10 +!!!!!!

  • Questo articolo mi fa capire quale sia la vera professione del medico, persone straordinarie che fanno quasi miracoli! come ridare il sorriso a quel caro bimbo 🙂 bellissimo!!!! complimentoni sei bravissima a scrivere! 🙂

  • Semplicemente illuminante! Mi aiuta a perseverare nella mia decisione di fare medicina! Uno stimolo a non desistere e a credere in se stessi per poter essere utili anche al prossimo!

  • Anche io vorrei fare medicina e mi accorgo che molta gente punta solo sui soldi. penso che la nuova generazione di medici debba puntare sulla passione e questi temi ci aiutano a capire quali sono le priorita ‘ nella vita.

  • Cogitoetvolo

    Perchè vorreste fare medicina? Quella del medico non è l’unica professione con la quale si può essere utili al prossimo

  • Essere medico non è di certo L’ unico modo per aiutare il prossimo, ma è sicuramente uno dei più concreti ed efficaci! Ogni uomo può contribuire ad aiutare il prossimo, mettendo a disposizione le proprie competenze e i propri mezzi!

  • E se guardassimo la questione da una prospettiva più ampia? Almeno secondo la mia esperienza vedo che noi giovani ci impegnamo attivamente per sostenere le associazioni benefiche, quindi mi sento di dire che noi giovani non siamo affatto schizzinosi ma abbiamo un cuore grande.

    • Hai ragione! Anche il mio gruppo giovani della parrocchia organizza un mercatino natalizio e ogni anno il ricavato è destinato a diverse associazioni per sensibilizzare il nostro paesino su queste tematiche! Il bello è che noi giovani lavorando tutti assieme scopriamo sempre nuove realtà non solo internazionali ma anche interiori

      • Cogitoetvolo

        “scopriamo sempre nuove realtà non solo internazionali ma anche interiori”… Che vuol dire?

        • Forse mi sono spiegata male, scusate! Intendevo dire che organizzando questi mercatini ci informiamo sulle associazioni a cui doniamo il ricavato e allo stesso modo ci uniamo come gruppo giovani! Diventiamo consapevoli di alcuni problemi che affliggono il mondo e ci spingono a porci delle domande, a farci un esame di coscienza e a chiederci quanto facciamo per aiutare gli altri. Questo è il mio pensiero, di certo può anche non essere condiviso. Spero di essere stata chiara

          • Cogitoetvolo

  • irene

    credo che se ci fosse più pubblicità per questo tipo di iniziative si rimarrebbe piacevolmente sorpresi dal grandissimo numero di persone che, anche in questo tempo di crisi, sarebbero disposte a dare concretamente tempo, impegno e soprattutto anche un aiuto finanziario per cose così! e soprattutto in questi tempi duri, dove sorridere a volte è difficile, sono profondamente convinta che donare un sorriao ad un tenero bambino potrebbe far sorridere di orgoglio e felicità chiunque!!

  • davvero bello questo articolo! sicuramente contribuisce bene ad informare giovani e famiglie su cosa sia il labbro leporino, di cui non si sente parlare poi così spesso! certo è, purtroppo, che non sono poi così tanti a donare un aiuto finanziario all’Operation Smile, o ad altri enti. io credo si debba al fatto che non si è sicuri di dove questi soldi vadano a finire (numerosi sono esempi di truffe), ma questo porta anche a “chiudere il rubinetto” alle associazioni di volontariato impegnate in iniziative autentiche, come questa!

    • Cogitoetvolo

      Ma questo problema, purtroppo, ci sarà sempre, finchè l’uomo vivrà…

  • artcolo bellissimo e toccante che ci fa riflettere su molte cose complimenti!

  • Samantha Dal Cin

    penso che i media non dedichino sufficiente attenzione a queste
    tematiche! un bambino che nasce con il labbro leporino in Italia o nei
    Paesi più sviluppati viene operato immediatamente, in modo che seguendo
    un lungo iter di riabilitazione, possa crescere come tutti gli altri
    bambini e costruirsi un futuro! Nei Paesi del terzo mondo, non ci sono
    strutture adatte a questo tipo di interventi, perciò i bambini vivono
    emarginati dalla società! non è giusto che anche loro possano avere
    l’opportunità di sperare in un futuro? Queste circostanze dovrebbero far
    cessare per un attimo le lotte egoiste che combattiamo ogni giorno per
    guadgnare più dell’altro o per apparire più dell’altro! Questi bimbi
    dovrebbero crearci un dolore dentro che ci spinga a unire le forze per
    aiutarli!

  • Samantha Dal Cin

    penso che i media non dedichino sufficiente attenzione a queste
    tematiche! un bambino che nasce con il labbro leporino in Italia o nei
    Paesi più sviluppati viene operato immediatamente, in modo che seguendo
    un lungo iter di riabilitazione, possa crescere come tutti gli altri
    bambini e costruirsi un futuro! Nei Paesi del terzo mondo, non ci sono
    strutture adatte a questo tipo di interventi, perciò i bambini vivono
    emarginati dalla società! non è giusto che anche loro possano avere
    l’opportunità di sperare in un futuro? Queste circostanze dovrebbero far
    cessare per un attimo le lotte egoiste che combattiamo ogni giorno per
    guadgnare più dell’altro o per apparire più dell’altro! Questi bimbi
    dovrebbero crearci un dolore dentro che ci spinga a unire le forze per
    aiutarli!

  • Penso che i
    media non dedichino sufficiente attenzione a queste tematiche! un bambino che
    nasce con il labbro leporino in Italia o nei Paesi più sviluppati viene operato
    immediatamente, in modo che seguendo un lungo iter di riabilitazione, possa
    crescere come tutti gli altri bambini e costruirsi un futuro! Nei Paesi del
    terzo mondo, non ci sono strutture adatte a questo tipo di interventi, perciò i
    bambini vivono emarginati dalla società! non è giusto che anche loro possano
    avere l’opportunità di sperare in un futuro? Queste circostanze dovrebbero far
    cessare per un attimo le lotte egoiste che combattiamo ogni giorno per
    guadgnare più dell’altro o per apparire più dell’altro! Questi bimbi dovrebbero
    crearci un dolore dentro che ci spinga a unire le forze per aiutarli!

  • Non dimentichiamo che il labbro leporino è una delle cause più diffuse che spinge
    le madri ad abortire! Cerchiamo di far diffondere il concetto che il labbro
    leporino PUO’ essere curato con un’operazione chirurgica e può restituire a un
    bambino malformato un bellissimo sorriso! Non lasciamo che queste madri perdano
    l’occasione di vedere il dolce sorriso dei loro figli!

  • Qualche tempo fa ho letto un pezzo di un articolo tratto dal “The
    Spectator” che diceva: «Ci ritroviamo con 189.574 feti uccisi in un
    anno, alcuni solo perché presentavano labbro leporino o piede equino.
    Avrebbero dovuto operarli e fargli una cicatrice. Da male necessario,
    l’aborto è diventato una cosa bella e giusta […] ci ritroviamo con una
    gravidanza su cinque che termina con l’aborto, con 189.574 feti uccisi
    in un anno – di cui sette con il labbro leporino e otto, che ormai
    avevano passato la 24° settimana, con piede equino […] C’è
    dell’orribile tragicomico in una società in cui solo pochi mettono al
    mondo figli e in tanti li “buttano via”, anche solo per una piccola
    membrana piegata male. Perché, anche la si correggesse con
    un’operazione, al piccolo potrebbe sempre rimanere la cicatrice». La
    scrittrice è Mary Wakefield. In questo caso viene analizzata la
    situazione inglese, ma da noi le cose non cambiano più di tanto,
    purtroppo.

    • Mi permetto di aggiungere che il 3 Luglio 2002, il Parlamento Europeo di
      Strasburgo, ha varato una legge che ha legalizzato l’aborto. Siccome
      questo argomento sta tuttora dividendo l’opinione pubblica, credo
      sarebbe meglio che questa legge fosse revisionata.

  • Quando vengono diagnosticate una malformazione o una malattia
    incurabile a volte si parla di eutanasia infantile, il feto viene
    eliminato prima che venga alla luce, anche se alcune coppie decidono di
    portare avanti la gravidanza anche con la dolorosa consapevolezza che il
    loro figlio vivrà per poco. Io la trovo una scelta coraggiosa e di
    amore estremo.

    • Cogitoetvolo

      Già… A chi decide di eliminare il feto prima che venga alla luce, andrebbe chiesto perché non ucciderlo dopo, appena nato…