Sotto il guscio de Il Superuovo

0

Da Nietzsche a D’Annunzio alla pagina facebook che ha fatto il boom tra gli studenti: intervista a Piermatteo Grieco, admin de Il Superuovo.

Ciao Piermatteo! Mi gioco subito le generalità: quanti anni hai, cosa fai e come mai hai fondato Il Superuovo?
Ho 24 anni, sono laureato in Fisica ed adesso studio Interazioni Fondamentali, sono anche alunno del conservatorio Mascagni di Livorno (faccio chitarra jazz) e recentemente ho fondato una srl di cui sono il presidente e costruito un network di pagine. Abbiamo fondato Il Superuovo com’è oggi con altri degli admin attuali perché volevamo divertirci e fare qualcosa di diverso.

La sagace descrizione della pagina è “Fate l’umore, con il sapere!”. I post sono tutti da ridere e i commenti altrettanto “colti”, i fan più di 400 mila. Ti sorprende così tanto entusiasmo nel parlare di scuola?
In realtà sì e no: vorremmo provare a superare quella descrizione della scuola come “prigione”. Che una poesia di Leopardi o la filosofia ci appassioni non è un deficit, è una cosa bellissima che si può riscoprire nell’attuale e far comprendere meglio ciò che accade oggi, in alcuni casi. Il dire che i “classici” sono superati e snobbarli per questo è la cosa più sbagliata che ci sia. Dante ha contribuito alla maggior parte delle parole italiane che oggi usiamo tranquillamente, ha trattato dei temi che oggi sono sempre attuali e per tutti. Scherzarci su li rende meno “totemici”, meno di pietra e più di carne. Abbiamo anche un gruppo di 43 mila persone (L’Agorà del Superuovo) in cui tanti si appassionano nel discutere dei temi di attualità o scolastici o nel fare semplicemente domande curiose o postare meme con focus della pagina. Tutto questo entusiasmo per il progetto che ho visto crescere da zero mi rende davvero felice.

Su cosa si basa lo scontro dei due team dell’Agorà, Atene e Sparta?
Atene VS Sparta è la rivisitazione di uno scontro epico, dove due fazioni (team Sparta e team Atene) combattono per la conquista dell’intera Grecia.
Ogni giorno una delle due fazioni attacca ed una difende, conquistando o difendendo il suo territorio. I guerrieri sono i membri del gruppo, le armi sono i meme!

Geniale! In quanti gestite la pagina e che tipo di impegno richiede questo progetto?
Dunque, la pagina ha 2 admin e 11 editor, mentre l’agorà ha 13 admin e 13 moderatori. E’ un impegno abbastanza importante, soprattutto nei periodi di movimento come Sparta VS Atene, di tempo ti direi 1 ora a testa, ma molto spesso occupa tanto tempo a me e poco agli altri.

A proposito di admin: nell’intervista ad Andrea Nuzzo, fondatore di Sii come Bill (di cui anche tu sei amministratore), abbiamo parlato dell’utilità del web, nel suo caso in termini di modelli positivi. Spostandoti dalla sua alla tua pagina, cosa hai trasmesso di diverso ai tuoi followers?
Che il web può essere usato in tanti modi, che è possibile costruire una discussione con qualcuno anche se è dall’altra parte dello schermo e non siamo fisicamente vicini. E poi spero tante risate: spero che qualcuno adesso veda un Kant o un Nietzsche non più come il barboso che scriveva libri per non far prendere polvere alla penna, ma come delle persone che volessero trasmettere un messaggio.

Pensi che una rilettura più comica delle materie scolastiche permetterebbe di ricordarne meglio i contenuti? Credi che il Superuovo abbia salvato qualche interrogazione?
In realtà ho qualche testimonianza che qualche interrogazione sia stata salvata da un meme, ahahahaha!
Incredibilmente, se associ un concetto ad una risata, riesci a ricordarti almeno a grandi linee cosa sia quel determinato argomento. Anche questo mi fa molto piacere.

 Se fossi tu il ministro dell’Istruzione, quali modifiche apporteresti ai programmi scolastici, dopo l’esperienza del Superuovo, per renderli meno noiosi?
Se io fossi il ministro dell’Istruzione inizierei a rivedere il controllo sui programmi scolastici. Mi è capitato più volte di sentirmi dire “c’è scritto nel programma ma non l’abbiamo fatto”, e toglierei le interrogazioni così come sono fatte: è un sistema primitivo e sommario.

Inoltre probabilmente farei vedere il lato pratico delle materie: un’altra domanda che mi fanno sempre è “ma a cosa serve la fisica nella vita reale? Che fa un fisico?” oppure mi dicono “ma tanto la matematica non serve a nulla nella vita di tutti i giorni”. Se solo i professori mostrassero quanta praticità c’è in questa e quell’altra materia e facessero capire quanto spirito critico facciano sviluppare materie come la filosofia o la matematica, credo che potrebbero essere considerate meno “noiose” da molti studenti.

E poi un corso di formazione per i professori per dargli un imprinting più da educatore e meno da burocrate sarebbe più che necessario nella scuola di oggi.


Ultima domanda da un milione di libri: cos’è per te la cultura e quanto ti è servita nella vita reale?

La cultura è l’insieme della conoscenza e dello spirito critico, per me. Quanto mi è servita nella vita reale? Tutto. E’ una vita che lavoro sullo sviluppare il mio spirito critico e la prontezza nel risolvere un problema o una situazione intricata e mi appassiona tantissimo il ricercare la conoscenza in qualcosa che mi piace. E’ la cultura che fa la differenza nella vita: avere una buona intuizione o una buona idea non è un miracolo che scende dal cielo, è un processo lungo che sviluppiamo tutti noi giorno per giorno, che può avvenire leggendo un libro o pensando come risolvere un problema di matematica. E’ incredibile come l’allenarsi nello sbrogliare un quesito di fisica ed inventarsi un modo per creare qualcosa di bello artisticamente parlando siano così vicini, come la stessa pazienza e lo stesso ingegno che serva nello studiare e farsi un’idea propria in filosofia siano utili anche a conquistare la ragazza che ti piace. La cultura nella vita, per me, è ciò che fa la differenza.

 

Sabrina Sapienza

Scrittrice nel tempo-libro, a tempo perso, nel tempo disperso, nottetempo, in tutti i tempi dell'indicativo, in tempi di gloria, ai tempi del colera e delle mele, ma senza disdegnare l'altra frutta che tinge d'incanto i mercatini del bello e del vero; scrittrice, ad ogni modo, a modo mio.