Specchio delle mie brame, chi è il più connesso del reame?

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Leggere le ultime notizie lavandosi i denti, pettinandosi o truccandosi, oppure parlare con lo specchio del proprio bagno e ricevere da questo le risposte di cui avevamo bisogno: non è più fantascienza, è solo l’ultima frontiera della tecnologia. Certo non ci potrà parlare come lo specchio della bella addormentata nel bosco, tuttavia soddisferà la nostra sete di informazioni collegandosi ad internet e mostrandoci le ultime notizie o le nostre mail, permettendoci di fare acquisti online o di gestire la nostra agenda. È questo il nuovo progetto dei laboratori di ricerca e sviluppo della casa editrice del New York Times: uno specchio Lcd dotato della tecnologia Kinect di Microsoft.

Non servirà nemmeno il consueto click. Basterà una richiesta vocale o un semplice gesto, e subito saremo connessi alla rete, potremo avere tutto il mondo nel nostro bagno. Ma questo specchio magico non si limiterà solo a questo: grazie ad un sensore ottico potrà leggere i codici a barre dei medicinali fornendoci informazioni sul farmaco e consigliandoci le dosi; monitorerà il nostro corpo; fornirà le previsioni meteo; ci darà consigli su come vestirci; ci darà la possibilità di comunicare con gli altri abitanti della casa, e di ricordare loro, per esempio, di fare la spesa, il tutto mentre ci si sta lavando i denti o facendo la barba. Un grande prodigio della tecnica che ha già diviso l’opinione pubblica.

Sono in molti, infatti, a pensare che lo specchio del New York Times sia un magnifico oggetto, che avrebbero dovuto inventarlo prima, e che, grazie a questo, le persone risparmieranno tempo e saranno meno stressate. Questi sono vantaggi molto importanti soprattutto nella società moderna: una società che corre all’insegna del consumo, che ricerca la ricchezza, che sa che il tempo è denaro, che grazie ai sempre più diffusi smartphone e tablet vive una vita always connected, ricevendo un continuo flusso di informazioni dall’esterno.
Tuttavia c’è un’altra parte della società, altrettanto numerosa, che va contro l’idea di una vita indissolubilmente legata ad internet, che fa del bagno -e ormai di pochi altri posti- il regno della privacy, e che ha voglia di porre una domanda: “Ne abbiamo veramente bisogno?”.

Ogni persona ha bisogno di conoscersi, di parlare con se stessa senza le continue intrusioni del mondo esterno, abbiamo insomma bisogno che (r)esista nella nostra casa un luogo intimo in cui raccogliersi.

Lo specchio non è ancora sul mercato, ma è importante riflettere sull’importanza che ha posizionare l’interruttore su On o su Off: nel frattempo il mondo aspetterà fuori dalla porta del bagno.

 

Cogitoetvolo