Sposati e sii sottomessa

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Sottomessa pare che sia la parola del momento. Rimbalza nei blog, nelle pagine dei giornali dedicate all’editoria, nei forum femminili. Pare che il mondo sia pieno di donne che vogliono essere sessualmente sottomesse (a me sembra che il mondo invece sia sottosopra: prima le donne non facevano che lottare per i propri diritti e battagliare per ‘liberarsi’… mah…). La colpa è tutta di E. L. James e delle sue sfumature che dal grigio passano al nero per poi sfociare nel rosso.

Un libro, tre libri anzi, che è stato letto sotto gli ombrelloni, ha invaso le librerie virtuali e reali, acceso le fantasie morbose di milioni di persone, soprattutto donne sembra. Un libro, tre anzi, imbarazzante. E non tanto per le pratiche sessuali che racconta, quanto piuttosto per la povertà dello stile letterario e per la superficialità dei suoi personaggi stereotipati (la ragazza impacciata e goffa che però ha più fortuna dell’amica aggressiva e vincente; l’amico che vuole proteggerla ma in realtà vuole andare a letto con lei; il riccone bello e supervincente che ‘mio Dio, mi ha guardato! vuole il mio numero di cellulare, potrei svenire’, ecc. ecc.). Il tutto reso assurdo da una sorta di contratto per cui lei poi si rende disponibile a fare tutto quello che lui vuole, con mille cavilli, eccezioni e postille (che puntualmente non vengono rispettati…). Un misto di amore sfrenato, cercarsi e sfuggirsi, giocare al predatore e preda, scambiandosi i ruoli.

Niente che abbia a che fare con la vita vera. Che le fantasie erotiche abbiano sempre accalappiato il lettore superficiale si sapeva. Qualche anno fa venne Melissa P. con i suoi cento colpi di spazzola, oggi caduta nel dimenticatoio perché il sesso quando se ne parla troppo poi stanca. Ora c’è la James. Chi sarà la prossima?

L’amore quello vero, di un colore acceso senza sfumature, quello che palpita nelle nostre case, nelle nostre strade, nelle nostre vite, fatto anche di sentimento e sesso, è un’altra cosa.

Se proprio vogliamo parlare di sottomissione mettiamo da parte l’harmony travestito da best seller e leggiamo Sposati e sii sottomessa. Un titolo audace, non per la seconda parte, che a quanto pare non è poi tanto provocatoria come all’inizio si potrebbe pensare, quanto per la prima. E il sottotitolo è ancora più bello: Pratica estrema per donne senza paura. Una esilarante apologia del matrimonio.

Si tratta di una raccolta di lettere che l’autrice, Costanza Miriano, scrive alle sue amiche (reali? virtuali?) e a qualche amico, in procinto di sposarsi e presi dal panico. Sarà la persona giusta? E se mi abbandona? Andremo d’accordo? E come posso fare un figlio e continuare a lavorare? Eccetera. Le sue risposte sono spassosissime. Cita i Blues Brothers, Paolo Conte, i film e insieme Origene e San Paolo, Virgilio e Santa Teresina. E tra le righe strizza l’occhiolino al marito Guido e gli dice come vorrebbe essere amata, che vorrebbe «sentire dichiarazioni mirabolanti, espressioni ammirate nei miei confronti, accenti di cui credo lui ignori l’esistenza, se proprio vogliamo esagerare accompagnati da un mazzo di rose. Mentre lui invece armeggia a mio beneficio con cavi e apparecchiature tecnologiche . ‘Vedi che bello –mi annuncia trionfante neanche mi stesse regalando un diamante- adesso possiamo montare un video direttamente sul computer di casa, registrando l’audio da qui!’ La possibilità potrebbe rivelarsi utilissima qualora i figli –dai tre agli undici anni- decidessero improvvisamente di recarsi tutti e quattro in gita di piacere tra i castelli della Loira, senza di noi». Dalle pagine della Miriano viene fuori una donna che è tutt’altro che sottomessa nel senso di remissiva. Emerge anzi l’immagine di una donna che si realizza proprio nel suo ruolo di moglie, nel suo ruolo di madre.

Chi sta sotto regge tutto l’edificio, serve da fondamento, è più forte, sicuro. Non per niente si chiama matri-monio. La Miriano non esita a raccontare qua e là esperienze di vita quotidiana di una mamma con quattro figli che ha scoperto che essere moglie e madre non è un passatempo, ma una vocazione. Al termine di questo piccolo viaggio si ha l’impressione di aver trascorso qualche ora nell’avvincente vita di una famiglia normale, con tutto il suo carico di litigi tra bambini, incontri-scontri con maestre d’asilo, tempi stretti per coltivare i propri interessi, tenerezza e fatica, incomprensioni e consolazioni, gioia.

E siccome la Miriano, con tutta la sua ironia e sagacia, è per la par condicio, qualche mese fa ha pubblicato un handbook anche per lui, Sposati e muori per lei. Uomini veri per donne senza paura. Così anche i mariti hanno una loro occasione per desiderare il matrimonio e scoprire che non è una cosa così terribile come tanta cultura cinica e disfattista vorrebbe fare pensare.

Viene in mente quella bella definizione dell’amore che nulla ha a che fare con un superficiale delirio sessuale ed è invece di una profondità sconvolgente: Amare è…non albergare che un solo pensiero, vivere per la persona amata, non appartenersi, essere felicemente e liberamente sottomesso, anima e cuore, a una volontà estranea … e, al tempo stesso, propria.

Articolo tratto da www.weddingnovels.com

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Sposati e sii sottomessa
Autore: Costanza Miriano
Genere: Epistolare
Editore: Vallecchi
Età minima consigliata: 18 anni
Pagine: 252
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.

  • Contessa Adelasia

    Me l’ha regalato il mio ragazzo proprio la settimana scorsa, lo volevo leggere da…almeno un anno. Lo consiglio a tutti, è un libro spassosissimo e profondo nello stesso tempo. Il titolo è provocatorio e potrebbe far storcere il naso, ma dipende cosa si intende per “sottomessa”…” è chi sta sotto che regge il mondo” ^_^ E, pensando al compito degli uomini (“Sposala e MUORI per lei”), forse a noi donne conviene “sottometterci” a uomini così. 😉
    P.S. Ho già ordinato in libreria il libro per lui XD