Statue sorelle

0

Dovrebbe sorgere in una delle grandi metropoli della West Coast degli Stati Uniti, San Diego, Los Angeles, San Francisco o Seattle le più probabili. La ?sorella’ della Statua della Libertà si chiamerà Statua della Responsabilità e, stando al progetto attualmente in cantiere, sarà alta anch’essa 300 piedi (circa 100 metri) e avrà la forma di due mani strette tra loro In cima ci sarà una terrazza panoramica e negli ultimi piani ristoranti e negozi. Costo stimato dell’operazione: 300 milioni di dollari.

Sembra uno scherzo, e invece la cosa è in cantiere già da tempo, è stato nominato un comitato promotore dell’iniziativa, ingaggiato uno scultore per elaborare il progetto, preparato il modello in laboratorio ed è anche iniziata la raccolta di fondi. Il progetto è, inoltre, sostenuto da intellettuali ed esponenti del mondo culturale che credono fortemente nei valori che sono le fondamenta di questo progetto faraonico.

L’idea è dello psichiatra viennese Viktor Frankl, che nel 1970, nella raccolta di saggi Alla ricerca di un significato nella vita, ebbe a scrivere: «La libertà rischia di degenerare nella mera arbitrarietà, se non è vissuta con responsabilità. Per questo auspico che alla Statua della Libertà sulla East Coast faccia da contraltare una Statua della Responsabilità sulla West Coast». Queste parole, forse buttate lì a mo’ di provocazione, sono state invece prese alla lettera dalla Fondazione “Statua della Responsabilità” che con lungimiranza sta portando avanti il progetto. Non si tratta di costruire l’ennesimo monumento nazionale, ma di dare visibilità ad una idea ben precisa e un valore forte, quello della responsabilità, che secondo i promotori della fondazione porterà un grande beneficio non solo al loro paese, gli Stati Uniti, ma a tutta l’umanità: una maggiore attenzione nel prendere decisioni libere e responsabili in ogni settore della vite civile -istruzione, religione, governo, economia, famiglia- porterà ad azioni più orientate a una reale crescita degli individui e delle società.

Chissà. Forse serviranno un po’ anche a noi queste due enormi mani intrecciate, per ricordarci che la libertà non è la assoluta (nel senso etimologico di ?senza legami’) possibilità di dire, fare e pensare quel che si vuole, ma c’è una misura che orienta le scelte. E ciascuno è, sarà, chiamato a rispondere di ciò che fa o non fa, sia egli un politico, uno sportivo, un insegnante, un genitore, uno studente, e via di seguito. Se nell’agire quotidiano lo avessimo più presente forse potremmo raddrizzare tante situazioni storte, evitare tante crisi, rispettare di più gli altri.

E’ possibile saperne di più e vedere i progetti di questa opera monumentale sul sito www.sorfoundation.org.

 

Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.