Sunset Limited

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Cormac McCarthy in un dramma esistenziale in cui un ateo e un credente vanno alla ricerca del senso della sofferenza umana.

Seduti ai capi opposti di un tavolo, un bianco e un nero si confrontano. Pedine anonime sulla scacchiera della vita, a riempire lo spazio tra loro c’è una Bibbia. Non si conoscono ma il caso (come direbbe il bianco), o Dio (come sostiene il nero), li ha fatti incontrare su una banchina ferroviaria. All’arrivo del treno, il Sunset Limited, il nero ferma il bianco prima che possa porre fine alla sua esistenza. Lo porta nel suo appartamento e lì cominciano a parlare. Così comincia uno scontro intellettuale, un dramma esistenziale che vede affrontarsi un ateo e un credente alla ricerca di un senso attribuibile all’esperienza della sofferenza umana.

Un tavolo. Due personaggi. Una Bibbia. Pochi e semplici gli ingredienti che Cormac McCarthy ha utilizzato in questo spettacolare romanzo in forma drammatica, dimostrando che a un genio non servono effetti speciali per far emergere la sua bravura. Non c’è azione in questo dramma, solo un dialogo, ma con una tale potenza filosofica da tenere il lettore incollato alle pagine e con il fiato sospeso, immobile tra due prospettive di vita diametralmente opposte. In sottofondo la triste melodia del male di vivere, portata al parossismo verso l’impellente necessità di farla finita.

Il Sunset Limited è la risposta che il Bianco dà al dolore dello stare al mondo. Una possibile via di fuga, che sfreccia a centotrenta chilometri orari: una velocità che spazza via qualunque cosa. Il Bianco è tutt’altro che un uomo disperato: ha la lucidità di un matematico quando imposta l’equazione che descrive il destino dell’uomo come una serie interminabile di sofferenza. Deluso dalla vita e dalla sua stessa specie, guarda alla realtà con la disillusione e la stanchezza di chi ha perso tutto ciò in cui credeva. L’istruzione – dice – rende il mondo intero qualcosa di personale. E quando una teoria, minata dai controesempi, cessa di essere affascinante, lascia al suo posto un vuoto incolmabile, arido di fiducia.

Il Nero, per sua stessa ammissione, non ha la verve intellettuale del suo avversario. Eppure è lui a fermarne il gesto disperato. La vita del Nero è stata segnata da una sofferenza più fisica che intellettuale. Anche lui ha assaggiato i frutti del dolore e ha trovato la sua àncora di salvezza nella fede. Dio gli ha dato la forza di vincere l’indifferenza, di non voltare mai la testa di fronte al prossimo, anche quando questo fa di tutto per non essere aiutato. Non si aspetta di essere ringraziato, perché non ne ha bisogno; lui ha già ciò che secondo lui ogni uomo desidera: l’amore di Dio.

Il dialogo procede per tentativi di minare le reciproche convinzioni. Non ci sono vincitori né vinti in questo scontro dialettico: di fronte al mistero della vita umana si può solo decidere secondo che prospettiva vivere. Il Bianco e il Nero rappresentano in fondo due attitudini che si scontrano quotidianamente dentro ogni essere umano. Si fanno sentire di fronte alla percezione dell’infinito, l’ignoto che ci terrorizza e ci incuriosisce nello stesso tempo. Sono le possibili risposte alla stessa domanda. Cosa c’è oltre il Sunset Limited?

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Sunset Limited
Autore: Cormac McCarthy
Genere: Drammatico
Editore: Einaudi
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 115
Federica La Terza

Ogni riccio è un capriccio, un'idea e una curiosità. Il bisogno di andare oltre la superficie, oltre ciò che appare, mi ha spinto a coltivare a livello accademico il mio interesse per la scienza. Di fronte a tutto ciò che passa sotto la lente di ingrandimento della mia curiosità, cerco sempre di ricordarmi che per trovare risposte bisogna fare le giuste domande.