Susan Boyle: “Mia madre rifiutò l’aborto. Non dovevo nascere”

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Gravidanza a rischio: Susan Boyle non doveva nascere. I medici che seguivano la madre della futura star della canzone le consigliarono l’aborto. La signora Boyle aveva già avuto 8 figli. Ma la donna, cattolica devota, rifiutò l’aborto. Oggi il mondo della musica avrebbe perso una star, ma quello che più conta è che fu salvaguardata una vita umana.

Lo racconta la stessa Susan Boyle nella sua autobiografia autobiografia ‘The Woman I Was Born To Be’ appena pubblicata in Inghilterra. "I dottori mi guardarono in modo sprezzante” scrive “dal momento che sospettavano avessi avuto danni celebrali a causa di una mancata ossigenazione del cervello. Così dissero a mia madre: ‘Doveva darci ascolto. Adesso dovrà accettare il fatto che Susan non diventerà mai niente di buono”. Niente di buono? Nove milioni di dischi venduti non saranno un evento che cambia la storia del mondo, ma sicuramente Susan Boyle qualcosa di buono l’ha fatto.

"Sono sicura che i dottori avessero le loro migliori intenzioni ma penso che non dovessero dire quelle cose dal momento che nessuno può prevedere il futuro. Quello che i medici non sapevano è che io sono una sorta di combattente e che durante tutta la mia vita ho cercato di dimostrare loro che avevano torto”.

La notizia è stata riportata oggi sulle pagine del quotidiano Avvenire. Recentemente, durante la visita del Papa in Scozia, Susan Boyle ha potuto coronare il sogno della sua vita: cantare davanti a un pontefice.

 

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