Sweeney Todd

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Un film di Tim Burton. Con Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Sacha Baron Cohen. Genere Musical, colore 116 minuti.
Produzione USA, Gran Bretagna 2007.

Benjamin Barker, accusato ingiustamente di omicidio, viene allontanato dalla moglie e dalla figlia e rinchiuso in prigione. Quando riesce a tornare a Londra, vuole a tutti i costi saziare la sua sete di vendetta. Diventerà così Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street, e con l’aiuto di Mrs. Lovett, che ha un negozio di torte sotto il suo salone, porterà avanti il suo piano di sanguinaria vendetta. Tratto dal musical di grande successo di fine anni ’70.

Tim Burton e Johnny Depp. Bastano questi due nomi per farti venire voglia di andare a vedere il film (che ricordiamolo è un musical: gli attori per metà del film cantano). Ed effettivamente fin dalle prime scene trovi quello che ti aspettavi: l’atmosfera gotica ricostruita alla perfezione, la recitazione perfetta di Depp. Ma andando avanti rimane solo questo. Perché? Perché la storia è debole, ripetitiva, rallentata dal canto (che invece dovrebbe esserne un potenziamento trattandosi di un musical) e soprattutto si compiace nella profusione di laghi di sangue formati da fontane sprizzanti dalle gole delle vittime del barbiere assassino. E perché si compiace e sofferma sugli aspetti esteriori (scenografia, effetti…)? Proprio perché la storia è debole.

Insomma delude quella che poteva essere una mistura di bravura (regista e attore) come poche ne esistono oggi in campo cinematografico. Il finale è scontato, dimentica la sottotrama ed è, anche per questo, senza alcuna speranza.
Cosa ti porti a casa? La vendetta non è mai una soluzione, finisce sempre col ritorcersi su chi la persegue. Ma credo che questo lo sappiamo già.
Peccato!

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.