“Te l’avevo detto io”: al cinema l’apocalisse da cellulare

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CELL: tutto il brivido che ci vuole per comprendere quanto sia genuina una vita più analogica, meno illogicamente tecnologica.

La nonna ve lo aveva detto. Vi aveva visti incollati al telefonino e, con fare apocalittico, aveva annunciato: “A furia di prendere radiazioni un giorno diventerai un automa!”. Vi eravate fatti una sana risata e avevate spiegato all’anziana parente che non c’è alcun pericolo: i nuovi cellulari sottopongono a un rischio nettamente inferiore rispetto a quelli anni ’90, e poi guarda quante cose fa, nonna: messaggistica istantanea, foto, video, giochi. Avete trascinato anche lei nella spirale tecnologica e adesso la vetusta donna ha uno smartphone migliore del vostro.

Vi è rimasto quel ridente ricordo della sua iniziale sfiducia multimediale e l’avete portata al cinema a vedere CELL, il nuovo film tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Ridendo e scherzando avete preso una vaschetta doppia di popcorn e siete andati a sedervi sulle poltroncine rosse per vedere quest’horror catastrofico su un mondo popolato di uomini mutati in belve impazzite. Impazzite, certo, per colpa dei cellulari.
L’auspicato ritorno sulla scena di Stephen King e Samuel Jackson, con la straordinaria regia di Tod Williams, mostra il lato oscuro della lodatissima medaglia che è la tecnologia. E’ proprio quest’ultima a generare l’Impulso, un misterioso segnale che determina la perdita dell’equilibrio psicofisico di tutti gli abitanti della terra in possesso di un mobile phone. Chi ha dunque il controllo? Uomini o cellulari? Chi usa chi?

L’Impulso imbestialisce chiunque risponda ad una telefonata, annientandolo e trasformandolo in sanguinario: l’intero pianeta Terra è pervaso dalla terribile epidemia dalla quale sono immuni soltanto in pochissimi. Tra essi c’è Clayton Riddell, fumettista, che cerca disperatamente di ritrovare suo figlio prima che anche questi venga inghiottito dal segnale.

Vostra nonna un po’ di paura se l’è presa. Uscita dalla sala vi ha fatto spergiurare di mollare quel coso e di non rispondere più a nessuna chiamata, neppure se urgente. Le avete dato dell’esagerata e le avete promesso che la prossima volta vedrete Bambi. Ma, sì, da oggi userete quel coso un po’ meno; o meglio, più responsabilmente.

CELL: tutto il brivido che ci vuole per comprendere quanto sia genuina una vita più analogica, meno illogicamente tecnologica. Distribuito da Notorious Pictures.

Trailer del film: http://9nl.de/0RG10RG
Pagina Facebook: http://9nl.de/0EQQ0EQ

 




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