“Telefono rosso”: consulenza gratuita per le future mamme

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È lo speciale Servizio Medico gratuito del Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito istituito all’Università del Sacro Cuore di Roma. Si chiama “Telefono Rosso” e risponde al numero 06/305.00.77. Il suo scopo è quello di rimuovere dubbi e paure delle gestanti riguardanti complicanze o malformazioni dei loro nascituri.

Fondato presso il Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” nel 1988, “Telefono Rosso” è stato uno dei primi servizi attivi in Italia e, dall’anno 2000, è parte integrante dell’Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica di tale Università.

In diversi casi le donne che chiamano questo servizio sono già indirizzate all’interruzione volontaria della gravidanza, spesso a seguito del consiglio di operatori sanitari poiché spaventate dai possibili fattori di rischio. Nel 99% dei casi, tuttavia, i consulenti di Telefono Rosso non riscontrano l’aumento del rischio riproduttivo medio e tranquillizzano le donne in gravidanza che nell’84% dei casi proseguono così la gravidanza.

Si comprende quindi quanto sia importante diffondere la conoscenza di Telefono Rosso. Vanno informati soprattutto i medici di base, ginecologi e consultori, psichiatri, farmacie, laboratori analisi, studi di radiologia e altri medici specialisti.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e fornisce consulenze mediche in fase preconcezionale, in gravidanza o durante l’allattamento a chiunque ne faccia richiesta.

In particolare, questo servizio fornisce informazioni circa i rischi materno-fetali in caso di assunzione di farmaci, esposizione a radiazioni ionizzanti, esposizioni professionali, infezioni e patologie materne o per altri problemi in gravidanza. Inoltre, consiglia le terapie farmacologiche più opportune nelle varie fasi della gravidanza o in epoca preconcezionale, suggerendo anche eventuali approfondimenti diagnostici.

La consulenza viene effettuata da Medici Specialisti in Ostetricia e Ginecologia con particolari competenze nel campo della Medicina Prenatale e dell’assistenza alla gravidanza ad alto rischio.

La valutazione del possibile rischio riproduttivo si avvale anche delle banche dati specifiche disponibili a livello internazionale. Telefono Rosso è infatti integrato nella rete dei servizi omologhi europei ed extraeuropei con continuo scambio di informazioni relative soprattutto a problematiche nuove o poco conosciute.

Si effettuano dunque delle vere e proprie consulenze mediche fornendo, in tempi brevi, nell’ambito del colloquio telefonico, informazioni scientifiche precise e corrette.

In una recente intervista, il Dottor Marco De Santis, coordinatore del Telefono Rosso, ha dichiarato che il 7–8% delle donne che chiamano questo servizio si trovano nella fase pre-concezionale, periodo molto prezioso, perché proprio in questa fase gli operatori possono dare loro consigli importanti. “Abbiamo preso in considerazione un gruppo di 4000 donne – ha detto il dott. De Santis – ed abbiamo trovato, in poco meno della metà di esse, un’esposizione al rischio in fase preconcezionale. Erano infatti donne che assumevano farmaci in parte pericolosi, soprattutto ansiolitici, antidepressivi e antiepilettici, che agiscono sul sistema nervoso centrale. Alle donne che ci chiamano in fase preconcezionale possiamo fornire una buona informazione e decidere, insieme al loro medico curante, un eventuale cambiamento di terapia”.

Depliants, locandine e manifesti del Telefono Rosso si possono richiedere all’Associazione Gravidanza Felice, di Vallo della Lucania (Salerno) che, senza scopo di lucro, fa conoscere detto servizio, contribuisce al suo finanziamento e permette alle persone interessate di accedere con facilità alla sua consulenza medica altamente specializzata.

“Gravidanza felice” si propone inoltre di mettere in condizione il Telefono Rosso di eseguire tutti i “follow up” che ritiene utili, gli esiti delle gravidanze dopo la consulenza, per raccogliere casistiche sempre più numerose e controllate, preziose informazioni per i medici e strumenti di aggiornamento nell’ambito della scelta di terapie farmacologiche da effettuarsi in gravidanza.

Articolo tratto da L‘Ottimista

 

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