Teneramente Folle

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Un film di Maya Forbes. Con: Mark Ruffalo, Zoe Saldana, Imogene Wolodarsky. Durata: 90 minuti. Distribuzione: Good Film. Paese:  USA. Target: +14. Anno:2014. Uscita:18/06/2015.

Massachusetts, 1978. Cameron Stuart è un padre affettuoso e un marito innamorato, ma è anche maniaco depressivo. La moglie Maggie, per il bene delle figlie Amelia e Faith, allontana Cameron da casa, ma il poco lavoro che riesce a trovare non permette a lei e alle bambine di vivere sopra la soglia di povertà. Cameron invece riceve un sussidio minimo dalla nonna che gestisce con avarizia i fondi multimiliardari della famiglia Stuart. Per migliorare le possibilità lavorative, Maggie si iscrive al Master of Business Administration della Columbia University. Ma la Columbia si trova a New York e Maggie deve decidere se piantare l’intera famiglia o assumersi un rischio molto alto: quello di lasciare le bambine con il padre in Massachusetts. Di comune accordo, i genitori decidono per la seconda soluzione. Riuscirà Cameron a gestire la situazione?

Massachusetts, 1978. Cameron Stuart sposa una ragazza nera di nome Maggie. I signori Stuart si trovano così a dover affrontare i pregiudizi di un’America che non vede di buon occhio le nozze miste tra bianchi e neri e sembra vanificare quel mitico sogno di Martin Luther King.Cam e Meggie diventano genitori di Amelia e Faith, ma le difficoltà sono, ancora una volta, dietro l’angolo: scarseggia il lavoro e Cam soffre di disturbi bipolari che non gli permettono di poter avere un lavoro stabile. C’è una casa da mantenere e le bambine da mantenere negli studi.

Maggie decide di andare a studiare a New York con la speranza di poter risollevare la precaria situazione economica familiare nel più breve tempo possibile.Nel frattempo Cam rimarrà solo con le due bambine. Riuscirà, nonostante il suo disturbo della personalità ad essere pienamente padre?

Teneramente folle è un film che affronta con delicatezza il problema delle persone affette da disturbi mentali, mostrandone la piena umanità senza nascondere le difficoltà che si riscontrano nelle relazioni con gli altri. Cameron è un uomo creativo, ricco di inventiva, capace di mettere sottosopra il piccolo ed angusto appartamento di famiglia sotto gli occhi sbalorditi delle due bambine coinvolte nelle montagne russe dell’umore del padre. Sono loro a doversi prendere cura di lui, ad assecondare i momenti di euforia, di infantilismo inconsapevole, di stress e depressione.

Il concetto di “normalità” viene messo in discussione dall’amore incondizionato di una coppia anomala, da un padre “strano” e, soprattutto, da una donna, non solo nera, ma anche emancipata fino al punto di dover scegliere tra la carriera e la famiglia, ma per il bene di quest’ultima.

La regista ha scelto un epoca difficile, gli anni della guerra fredda, per raccontare una società limbo, incastrata tra antichi cliché e desideri di riscatti frutto del sogno americano. La ricerca del benessere e della stabilità, altro non sono che il desiderio profondo di felicità. Di un’esistenza che,  grazie ai sacrifici, possa essere migliore. La speranza di un futuro migliore spinge questa famiglia a distanze e distacchi, ad assenze e presenze, a gioie e dolori, nella giostra infinita della vita.

Un film commovente, capace di trasmettere valori positivi, come il senso della famiglia, dell’appartenenza, dell’importanza dell’istruzione, dell’accettazione del diverso.

Consigliato per un pubblico giovane ed in crescita.

 

Valentina Ragaglia

Classe '91. Dottoressa in lettere moderne. Scrivo su diversi siti e portali online di informazione occupandomi di politica, cultura, attualità. Amo la mia terra, la Sicilia, perfetta sintesi poetica di assonanze ed ossimori. Adoro i gatti, il gelato, acquistare e leggere libri. Il mio motto è: «La bellezza nasce dai limiti, sempre.»