The Iron lady

0

Un film di Phyllida Lloyd. Con Meryl Streep, Jim Broadbent, Olivia Colman, Alexandra Roach. Sceneggiatura: Abi Morgan. Produzione: DJ FILMS, PATHE, FILM4, UK FILM COUNCIL, CANAL+,CINE+, GOLDCREST FILM PRODUCTION LLP. Durata:105. Uscita: 27 gennaio 2012

Margaret Thatcher, la prima donna che riuscì a diventare Primo Ministro del Regno Unito, si trova in anziana età a dover combattere, sola, il morbo di Alzheimer e le visioni di un marito ormai morto da anni. Ripercorre dalla giovinezza la sua vita: dalla prima candidatura col partito conservatore a Dartford nel Kent, fino all’elezione come Primo Ministro e alla caduta dopo tre mandati nel 1990.

Non mi interessa il consenso, dobbiamo fare ciò che è giusto”. E’ la frase che guida l’operato della Thatcher per la durata della sua intera carriera e che ci lascia di sasso: in un’epoca in cui la democrazia viene a ragione ritenuta una conquista sacra e inattaccabile, un’affermazione così autoritaria può lasciare parecchio perplessi. Ma la storia insegna che nei momenti di grandi crisi è sempre necessaria la presenza di un’individualità, di un leader, che sappia rilanciare le sorti di un gruppo; e se l’affermazione del Primo Ministro viene vista in quest’ottica e considerata autorevole (piuttosto che autoritaria) allora potremo arrivare ad accettarla, e forse anche ad apprezzarla.

Della lady di ferro, nel film, ci viene anche presentato qualche aspetto della sua vita privata, della sua vita familiare: come può una donna così intenta agli affari pubblici essere anche un angelo del focolare? In effetti, al momento della richiesta di matrimonio lei lo mette bene in chiaro al futuro marito Denis: non sarà una di quelle donne i cui orizzonti si limitano a lavare i piatti e cucinare una cenetta profumata alla famigliola. Ma una critica così netta alle donne che hanno trovato un senso in quel tipo di vita, e che arriva ad essere quasi irritante, cade nel nulla nel momento in cui i figli le rinfacciano di non essersi saputa dedicare loro ed apre una breccia nella sua corazza, che fa emergere quel cuore di madre che a volte le è mancato.

Cuore di madre, che sembra mancarle in particolare nel momento in cui decide di mandare migliaia di uomini a combattere contro gli Argentini per riconquistare le isole Falkland. Alle lettere di madri disperate per la morte dei propri figli risponde: “capisco il vostro dolore, anch’io ho un figlio”. Ma questa risposta non può che apparire falsa: se comprendi questo dolore – viene da dirle – poni fine alla guerra! Eppure, a questa prima reazione, segue una riflessione: cosa sarebbe stato più giusto? Lasciar invadere le Falkland? Non è questo il luogo di una risposta, ma la regista, l’attrice e la sceneggiatrice (tutte donne) ben riescono a metterci la pulce in testa.

Nei film che trattano di personaggi storici è difficile porre un limite netto tra finzione e realtà: per chi scrive una recensione non è sempre chiaro se giudicare l’interpretazione dei fatti data dal regista o la storia da lui raccontata come se non avesse alcun riferimento storico. Certo è che il personaggio presentatoci dalla Lloyd, e soprattutto interpretato da Meryl Streep, attrae parecchio. Altrettanto vero è che far uscire The Iron Lady nelle sale in un periodo di crisi economica che ricorda molto quello descritto dal film, è una provocazione bella e buona. Ad ogni modo questa pellicola, che forse pecca di superficialità e che sfocia a tratti in pura cronaca, ha il pregio di riuscire a porre lo spettatore di fronte alla difficoltà di scelte politiche che spesso vengono liquidate con troppo semplici luoghi comuni (“è sbagliato fare guerra”), e di stimolare la mente dello spettatore a porsi domande fondamentali, prima tra tutte su cosa sia il bene comune e su quale sia la via per perseguirlo:

 “A me il consenso sembra essere il processo che costringe all’abbandono delle proprie convinzioni, principi, valori e politiche per qualcosa in cui nessuno crede, ma nei confronti del quale nessuno ha nulla da obiettare” (Margaret Thatcher)

 

[youtube width=”590″ link=”http://www.youtube.com/watch?v=JZdcDlxmoL0″]

Un universitario alla scoperta di sè e del mondo. Ama stare in mezzo alla gente. Il suo sogno? Diventare uno scrittore.