The Road

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Un film di John Hillcoat. Con Viggo Mortensen, Kodi Smit-McPhee, Charlize Theron, Robert Duvall, Guy Pearce. Drammatico, durata 111 min. – USA 2009. – Videa – CDE uscita venerdì 28 maggio 2010. – VM 14 (*)

La storia di un padre e di un figlio che, in un mondo di ambientazione apocalittica e in cui gli ultimi uomini rimasti sono disposti alle più crudeli scelleratezze, camminano alla volta di un non meglio identificato Sud, alla ricerca di una non meglio identificata speranza.
(Dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy)

La trama è semplice e lineare: non vi è evoluzione. I personaggi non hanno un nome, non ci è fornita una data di riferimento, i luoghi non sono identificati. Tutto ciò che è superfluo viene tagliato via dall’autore per lasciare il posto solo a ciò che è davvero essenziale: l’amore di un padre e di suo figlio che, abbandonati dalla madre in un mondo devastato dalla violenza e dalla distruzione, hanno ancora il coraggio e la forza di “portare dentro di sé il fuoco”.

“Speranza” è la prima parola che viene in mente dopo la visione del film. Sì, speranza di trovare altra speranza. I due sopportano la fame e le fatiche, rischiano la vita, sono costretti ad azioni che in condizioni normali non avrebbero mai compiuto; e il tutto per riuscire a raggiungere il Sud. Ma cosa li aspetta lì? Neanche loro lo sanno, niente fa pensare che potranno trovare una qualche salvezza, forse troveranno solo un mare che è diventato ormai color cenere. Però loro vanno avanti con l’insaziabile sete di chi sente la necessità vitale di avere qualcosa in cui credere, qualcosa per cui lottare. E se non lo trovi, sei morto.

Forse l’ambientazione plumbea e apocalittica è solo un modo per raccontare celatamente la quotidianità a tratti dolorosa e a tratti tenera della vita, di cui “la strada” non è altro che la metafora più comune. E allora quei protagonisti senza nome divengono ogni uomo e ogni bambino, rappresentano l’amore di ogni padre verso suo figlio, negli occhi del quale vede una luce che riscalda, nella cui esistenza trova la sua unica garanzia e del quale arriva a dire: “se non è lui il verbo di Dio, allora Dio non ha mai parlato”. E ciò non deve scandalizzare poiché il piccolo protagonista con la sua incapacità di arrendersi al male, col suo inappagabile desiderio del bene altrui, e la sua caparbietà nel convincere suo padre che il bene è ancora possibile, bene incarna quel “fuoco” che emana dal Verbo.

E come accade in ogni vita vera, la ricerca di significato non si esaurisce in un determinato momento, ma è continua e si alimenta per tutta la vita. Così, la strada non termina con il termine del film. La strada continua.

 

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(*) Nel film ci sono alcune scene crude, pertanto non è consigliato alle persone più sensibili alle scene di violenza.

 

Un universitario alla scoperta di sè e del mondo. Ama stare in mezzo alla gente. Il suo sogno? Diventare uno scrittore.