Thomas Cadenazzi: quando i sogni si realizzano

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Emergere nel mondo della musica è ormai un’impresa molto difficile.
Lo sa bene Thomas Cadenazzi, 21 anni, studente di ingegneria al politecnico di Milano e al debutto con il suo primo album.
Fantasia, questo il nome della prima raccolta, è un insieme di composizioni strumentali in cui le note profonde di un pianoforte si uniscono a un mix di strumenti, come i violini, i corni e una chitarra elettrica, creando delle colonne sonore davvero particolari.

Come è nata la tua passione per il pianoforte?
Ho iniziato a suonare all’età di sei anni e da quel momento non ho mai smesso. I primi anni li ho passati a studiare pianoforte. Avendo due genitori diplomati al Conservatorio. sono sempre stato invogliato a studiare uno strumento e così per ben dieci anni ho studiato pianoforte. All’età di sedici anni, come ogni bravo ragazzo cui piace il Rock, ho iniziato a suonare la chitarra! Prima quella classica e poi, giustamente, sono passato all’elettrica. Sempre in quell’anno ricordo di aver plasmato la mia prima band. Che bello! Ricordo la bellissima sensazione dei primi tempi ad entrare in sala prove, tralasciando, ovviamente, la prima volta che siamo andati a suonare! Ma chi nasce imparato? La vera passione per il pianoforte in realtà è cresciuta dopo. Mi ero accorto che con l’imparare a suonare la chitarra, pian piano “dimenticavo” il suono dello strumento maestro: il pianoforte. Così un giorno mi sono deciso a riprenderlo. E tra i vari spartiti che avevo a casa, mi capitò sottomano una delle colonne sonore più belle mai composte a mio giudizio: Forrest Gump. Con l’imparare a suonare quel pezzo mi innamorai definitivamente del pianoforte!

Come ti è venuto in mente il titolo dell’album?
Il titolo dell’album è stato l’ultima delle cose a cui ho pensato. Facendo sentire l’album ai miei amici e parenti, tutti o comunque una buona parte, sostenevano che il pezzo più bello fosse Fantasia. Così ho deciso di dare ad un album con composizioni molto variegate un titolo che ne racchiudesse tutta la creatività.

Come riuscire a conciliare lo studio con la tua passione?
In tanti mi hanno posto questa domanda, e così diciamo che ho avuto tempo di prepararmi bene questa risposta: la musica è una mia passione, e tale rimane. Alcuni preferiscono impiegare il tempo libero leggendo, davanti ai videogiochi, o guardando un film. Il tempo libero che io ho, lo uso per comporre.

Ascoltando le tue composizioni viene in mente Ludovico Einaudi, è stato un punto di riferimento?
A dire la verità quando ho composto Fantasia, il pezzo forse che fa più pensare al suo stile, non lo conoscevo nemmeno! Me lo ha fatto conoscere un mio grande amico a cui l’ho fatta ascoltare per primo. Infatti, nel darmi un suo giudizio, mi disse che gli ricordava Einaudi!

Come definiresti il tuo genere?
Strumentale, musica d’ambiente, colonne sonore. Ma non è stato facile! All’inizio quando dicevo ai miei amici che componevo, alla loro domanda “Che genere componi?”, ammetto che non è stato così semplice rispondere!

Sei stato inserito tra i best-seller su Amazon, insieme, tra gli altri, a Ennio Morricone. Te lo aspettavi?
Assolutamente no. È stata una sorpresa pazzesca! In realtà pensavo sarebbe stato un vero fiasco! È proprio vero che le cose più belle sono quelle inaspettate!

Ci sono stati momenti in cui sei stato vicino a mollare?
No. Questo è il primo album che abbia mai fatto e diciamo che è nato con passione e come una cosa che mi piaceva fare. Ero sempre spinto anche da molti amici a raggiungere un buon numero di pezzi, perché anche a loro piaceva il genere e non vedevano l’ora di sentire il lavoro finale. Ovviamente erano anche influenzati dal fatto che li avrei comunque obbligati a comprarlo!!

Qual è il brano più completo?
Il brano che personalmente preferisco per completezza, complessità e sviluppo dei vari temi è “The second chance”.

È legato a qualche fatto personale?
Non è legato ad alcun fatto in particolare. Mi è sempre piaciuta l’affermazione: “carpe diem!”, l’idea di cogliere il momento giusto per fare qualcosa di grande, e dal momento che spesso si perde questa occasione, non tutti hanno poi la fortuna di avere una seconda possibilità. Così ho voluto costruirci qualcosa di grande! Wow

Quali sono tre aggettivi che descrivono la tua musica?
Rilassante, fantasiosa (non a caso, ndr) e a tratti epica.

Quanto è importante, per inseguire un sogno, restare con i piedi per terra?
Per me tanto. Se una cosa deve succedere, succede altrimenti significa che semplicemente non devono andare così le cose. Certo se tutti avessimo una “second chance”, sarebbe molto più facile!

Insomma, un talento che non può lasciare indifferenti e che sicuramente farà parlare di se. Sebbene ogni singola composizione meriti di essere ascoltata, vi lascio con il brano che meglio esprime la forza creativa dell’artista. Buon viaggio

Articolo scritto da Domenico Privitera

Cogitoetvolo